mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 04:21

La Boheme di Puccini apre l’Ameria Festival: musica, spettacoli e Germanico

Dal 20 settembre al 27 ottobre spettacoli di prosa, danza, opera e cultura: arriva anche Luca Manfredi

Sarà la Boheme di Puccini ad aprire la settima edizione di Ameria Festival, in programma venerdì alle 20:30 al Teatro Sociale di Amelia. Il festival andrà avanti fino al 27 ottobre fra prosa, danza, opera, musica e appuntamenti culturali, fra cui quelli legati al programma per il bimillenario della morte del Germanico.

La Boheme Sul palco Maria Tomassi (che interpreterà il personaggio di Mimì), Stefano Sorrentino (Rodolfo), Sergio Bologna (Marcello), Elisa Cenni (Musetta), Carlo Di Cristoforo (Colline), Giorgio Carli (Schaunard), Angelo Nardinocchi (Alcindoro) e Guido Bernoni (Parpignol). Musiche dell’Orchestra Europa Musica, direzione di Claudio Maria Micheli, regia di Giammaria Romagnoli e maestro del coro Renzo renzi.

Tra musica e storia «Ameria Festival si incastra perfettamente quest’anno con le celebrazioni del Germanico e questo darà più slancio e ancora più importanza all’evento perché sarà arricchito dalle numerose iniziative in programma per il bi millenario», hanno sottolineato, a tal proposito, il sindaco di Amelia Laura Pernazza e il direttore artistico del festival e presidente della Società Teatrale Riccardo Romagnoli, presentando il programma in conferenza stampa.

Nino e Luca Manfredi Fra gli appuntamenti più importanti quello con Luca Manfredi che il 4 ottobre alla pinacoteca renderà pubblici alcuni aneddoti della vita e dell’attività artistica del padre, Nino. Altri affascinante appuntamenti saranno con la proiezione, in programma sabato prossimo al museo archeologico, del video che ricostruisce Amelia al tempo del Germanico e il trekking urbano, domenica alle 10 alla scoperta delle bellezze nascoste della città. Il concerto di chiusura sarà con il jazz della Briccialdi Big Band ed Emiliano Rodriguez. Musiche di Ellington, Mingus, Nestico, Corea, Zawinul, Hefti, Green, Sandoval, Schfrin e Mancini.

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