Quantcast
mercoledì 25 maggio - Aggiornato alle 12:24

Keith Haring, la mostra salta a poche ore dall’inaugurazione. La fondazione di New York:«Non avete i diritti»

L'enigma di quella mostra che non è uno scherzo pop. Gli avvocati della fondazione 'Keith Haring' contestano la legittimità dell'evento. L'organizzazzione fa sapere verificheremo le autorizzazioni. Mostra rinviata o mostra annullata?

di Maurizio Troccoli

In un modo o nell’altro l’artista pop Keith Haring, fa comunque parlare di se. A poche ore dall’inaugurazione della mostra arriva la nota della Pubbliwork che annuncia l’impossibilità di aprire al pubblico la mostra, in forma cautelativa, per problemi di verifica dei diritti. Insomma una doccia fredda per i curiosi e per gli organizzatori. Ma vediamo come sarebbero andate le cose

La nota Pubbliwork Eventi, organizzatrice della mostra-evento “Keith Haring e …la Pop Art”, fa sapere che l’inaugurazione è saltata e che la nuova data è da destinarsi. Nella stessa comunicazione viene riferito che «Tale decisione è stata assunta a seguito delle contestazioni formulate dalla Fondazione “Keith Haring” di New York, a mezzo dei propri legali italiani, circa la possibile mancanza dei diritti necessari alla pubblica esposizione e alla riproduzione delle opere dell’artista».

Il siluro legale Insomma dall’America il siluro legale: attenzione le carte non sono a posto. Quindi la risposta della Pubbliwork : «Nella necessità di verificare se effettivamente i prestatori delle opere sono titolari dei diritti e delle autorizzazioni suddette, Pubbliwork Eventi ha quindi ritenuto opportuno procrastinare in via cautelativa la data di inaugurazione, al fine di salvaguardare la propria integrità patrimoniale e di immagine e di tutelare la Fondazione medesima e i visitatori».

Qualcosa non quadra Insomma a meno di un giorno si procede alla verifica delle autorizzazioni per la mostra di un artista di fama internazionale? Cioè quando i quadri sono già alle pareti e la mostra è presumibilmente allestita?Ovvero i quadri rimangono appesi al chiodo e chiusi al pubblico? E poi i prestatori…i prestatori? Ma i prestatori sono oppure no i legittimi proprietari delle opere? E se tali quale motivo avrebbe la fondazione americana di interferire sulla legittimità di una mostra? Mostra rinviata o mostra definitivamente annullata?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.