Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:18

Jazz Club Perugia, la musica non si ferma: ritornano gli americani e la novità streaming

Il cartellone organizzato da Umbria jazz riparte al Brufani con Emmet Cohen. Chiude Christian Sands. Segnali di ripresa tra nuove disposizioni e conferme. Uj winter: «A breve la decisione»

Jazz club Perugia, la presentazione al Brufani

di Angela Giorgi

Un ritorno sul palco che ha anche una valenza simbolica: dopo l’interruzione forzata dello scorso marzo a causa del Covid-19, dal 2 ottobre tornano ad accendersi i riflettori sul Jazz club Perugia, per una stagione 2020/2021 segnata da importanti novità, pur nella continuità già tracciata da Jazz in August.

Segnali di normalità Doppia valenza simbolica già per il primo concerto, con il trio di Emmet Cohen (con Yasushi Nakamura al basso e Kyle Poole alla batteria). Presenza del pubblico in sala, nella consueta cornice dell’Hotel Sina Brufani ma con capienza ridotta, e arrivo di artisti dagli Stati Uniti. Un segnale forte di ripresa e un tentativo di lasciarsi alle spalle il peggio e di guardare con speranza al futuro –  Cohen sarà infatti in cartellone anche nell’edizione 2021 di Umbria jazz – senza lasciarsi andare a ottimismi incauti. «Si naviga a vista, monitorando costantemente gli aggiornamenti delle misure anti-Covid. Per questo, non possiamo attivare la campagna di abbonamenti e abbiamo previsto solo sette concerti fino al 5 febbraio», ha sottolineato il presidente della Fondazione di partecipazione Umbria jazz, Gianluca Laurenzi, nel corso della presentazione del cartellone. Non si escludono tuttavia nuove date «in primis per il 30 aprile con l’International jazz day», ha aggiunto il direttore artistico Carlo Pagnotta. Per l’assessore alla cultura Leonardo Varasano, che ha confermato il contributo di 20 mila euro da parte del Comune di Perugia, questa è un’edizione «frutto della volontà di andare avanti e in sicurezza».

Le novità La location sarà anche quest’anno l’Hotel Sina Brufani e tutti i concerti avranno inizio alle 21.30. A causa delle disposizioni anti-Covid, la platea avrà una capienza ridotta rispetto alle passate edizioni – calcolata metro alla mano per 47 spettatori, rispetto ai 100/150 del passato – e i biglietti saranno acquistabili esclusivamente online. «Al momento, senza un cambio di disposizioni, sarà obbligatorio tenere la mascherina anche durante i concerti. Un piccolo sacrificio sopportabile per permettere all’Italia e soprattutto all’Umbria di restare in tranquillità» ha commentato Stefano Lazzari, direttore di produzione di Umbria jazz. Novità di questa edizione è la possibilità di assistere ai concerti in streaming a pagamento, tramite la nuova piattaforma di Umbria jazz già attivata durante Jazz in August: www.umbriajazz.com/live/. A proposito delle preoccupazioni per l’imminente Umbria jazz Winter, Laurenzi ha così concluso: «Le edizioni estive e invernali di Umbria jazz, la stagione del Jazz club e le Clinics le può cancellare solo il Covid, nessun altro. Anche per Orvieto quindi navighiamo a vista, ma a breve prenderemo una decisione, visto che si sta valutando pure una versione ridotta».

Il programma «La novità è il ritorno degli americani, non dei più anziani però – pensiamo ad esempio a Charles Lloyd – che ancora sono restii a viaggiare. I giovani hanno voglia di tornare a suonare anche a Perugia», ha spiegato Pagnotta illustrando il programma. Dopo l’apertura del 2 ottobre con il trio di Emmet Cohen, sempre nel mese di ottobre il Jazz club celebra due geni assoluti della musica di tutti i tempi: Charlie Parker ed Ennio Morricone. Al primo, nel centenario della nascita, rendono omaggio il 9 ottobre Francesco Cafiso, Alessandro Presti, Andrea Pozza, Aldo Zunino e Luca Caruso. Il secondo, recentemente scomparso, sarà ricordato dal quartetto di Rosario Giuliani con Luciano Biondini, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra (23 ottobre). Spazio alla musica al femminile nel mese di novembre: Rita Marcotulli, con Dado Moroni (6 novembre) nel duo che avrebbe debuttato a UJ20 per poi esibirsi anche su palchi internazionali come il Festival di San Sebastian –  e Maria Pia De Vito, accompagnata da Julian Oliver Mazzariello, Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo (20 novembre). Sarà poi la volta, il 4 dicembre, del quartetto di Chiara Pancaldi e Darryl Hill, completato da Roberto Tarenzi e Roberto Pistolesi. Al momento l’ultimo appuntamento in programma per la stagione è quello con il trio di Christian Sands il 5 febbraio.

Info In osservanza delle normative anti-Covid, non sarà possibile riproporre il tradizionale buffet prima del concerto. Sarà tuttavia a disposizione, dalle 19.30 alle 21,30 una light dinner a pagamento, organizzata dal Sina Brufani, al costo di 15 euro.  Per i possessori del biglietto del concerto, inoltre, ci sarà la possibilità di cenare alla carta al ristorante Collins con uno sconto del 20%. In entrambi i casi è obbligatoria la prenotazione allo 075 5732541 oppure [email protected], dove sarà possibile richiedere anche tutte le info.

I commenti sono chiusi.