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#iorestoinSALA, cinema umbro aderisce riaprendo ‘virtualmente’ con una nuova modalità: «Un ponte per il futuro»

Il ‘proiettore’ si riaccende. Anche il PostMod è tra le sale italiane che da martedì 26 maggio prova a superare l’antinomia atavica tra sale e web, in attesa di riaprire fisicamente

Una delle sale del PostModernissimo a Perugia

di Dan. Nar.

Non una vera e propria riapertura ma un primo passo per tornare al cinema dopo lo stop causato dalla pandemia. E allo stesso tempo per superare l’antinomia atavica tra sale cinematografiche e web. Anche l’Umbria avrà così una ‘sala virtuale’ all’interno del progetto nazionale #iorestoinSALA. Il cinema si riaccende quindi anche a Perugia e quella del PostModernissimo, al momento l’unica per l’Umbria, è tra le decine di sale italiane che da martedì 26 maggio riapriranno ‘virtualmente’. Una modalità di fruizione che guarda anche al futuro, visto che quando i cinema “fisici” verranno riaperti, #iorestoinSALA potrebbe rappresentare un completamento, un valore aggiunto, un’opportunità per vivere ancora di più il cinema. Dal 21 maggio sono già disponibili i biglietti in prevendita per le prime proiezioni. Analoga iniziativa, con Miocinema, è quella annunciata e intrapresa nei giorni scorsi da altre storiche sale cittadine di Perugia.

La rete diventa il cinema L’iniziativa #iorestoinSALA, un progetto di cinema partecipato, è un’idea innovativa dove non è il cinema che si trasferisce sulla rete ma piuttosto la rete diventa il cinema. Dallo scorso 23 febbraio, il giorno in cui la luce degli schermi cinematografici si è spenta, il mondo del cinema italiano è cambiato. Niente più locandine, strilli, anteprime, ospiti, presentazioni, tappeti rossi o prime visioni. Solo il buio. Ma ora, in attesa di notizie certe sulla riapertura delle sale, «è arrivato il momento di consegnare alla memoria un’altra data: quella di una piccola-grande rivoluzione sotto il segno dell’imprenditoria culturale» affermano dal PostMod.

Sale e web, superare l’antinomia Un gruppo di esercenti da tutta Italia (71, ad oggi) con la collaborazione di alcuni distributori, ha infatti immaginato un nuovo orizzonte per le sale cinematografiche e per la proposta legata ai film di qualità. Una proposta che difenda la cultura del cinema in sala e si proietti, al tempo stesso, nel futuro, anche attraverso il web. L’idea può sembrare utopistica, forse, ma si basa su una missione concreta: portare avanti lo storico legame tra i cinema e i propri spettatori anche in questo momento di black out, superando l’antinomia atavica tra le sale e il web.

Prenota la sala virtuale Lo spettatore acquisterà il biglietto dal sito internet del suo cinema di riferimento e a ogni spettatore sarà assegnato un codice che corrisponde al suo posto assegnato nella sala virtuale. I film verranno proposti con degli orari precisi in varie fasce orarie; tutto questo sarà possibile grazie a un accordo con MyMovies. Ogni cinema digitale dunque simulerà la visione di un film in sala, con posti assegnati e streaming a orari prestabiliti. Sarà possibile inoltre “vedere” gli altri spettatori in sala, fare amicizia, conversare in chat con il vicino di poltrona e commentare il film. Il servizio sarà accessibile da tutti i dispositivi, come le TV connesse a internet, computer, tablet e smartphone. I prezzi dei biglietti sono stati immaginati tenendo conto delle tariffe attualmente applicate dai servizi streaming: andranno, cioè, da un minimo di 3€ a un massimo di 7,90€. Ad incassare sarà il singolo cinema, come è sempre avvenuto.

Programmazione #iorestoinSALA, inizierà la sua programmazione con quattro film che rispecchiamo in toto il senso e la filosofia del progetto. Quattro film che nelle sale italiane di qualità avrebbero trovato un loro pubblico, come ‘Favolacce’ dei Fratelli D’Innocenzo, premiato a Berlino con l’Orso d’Argento, lo struggente e nostalgico ‘Tornare’ di Cristina Comencini, ‘Georgetown’, attesissimo debutto di Christoph Waltz dietro la macchina da presa e In viaggio verso un sogno, gioiello indie con ‘Shia LaBeouf’ firmato a quattro mani da Tyler Nilson e Michael Schwartz e considerato dalla critica americana uno dei dieci migliori film indipendenti dell’anno. Tra gli altri contenuti disponibili, un focus sul nuovo cinema coreano, con ‘Memorie di un assassino’ diretto dal premio Oscar Bong Joon-ho già regista del premiato Parasite; sul fronte italiano ‘La famosa invasione degli orsi in Sicilia’ di Lorenzo Mattotti e ‘Villetta con ospiti’ di Ivano De Matteo. Dalla Palestina arriva, invece, Elia Suleiman, regista di Il Paradiso probabilmente, e da Pechino Lulu Wang, con la commedia The Farewell – Una bugia buona. Altra commedia da non perdere è Criminali come noi dell’argentino Sebastián Borensztein, mentre batte bandiera brasiliana La vita invisibile di Eurídice Gusmão del regista Karim Aïnouz. Chiudono questo primo elenco L’hotel degli amori smarriti di Christophe Honoré, un’intera sezione dedicata al maestro giapponese Ozu e alcune chicche del cinema delle origini restaurato dalla Cineteca di Bologna, da Chaplin a Buster Keaton. E inoltre Varda par Agnès (ancora inedito in Italia) capofila di una dedica in 5 film alla grande regista belga Agnès Varda, e una selezione di titoli restaurati in collaborazione il World Cinema Project di Martin Scorsese.

Opportunità per il futuro #iorestoinSALA parte dal concetto che il cinema senza i cinema non può esistere. Per questo le sale di tante città hanno già aderito al progetto e altre se ne aggiungeranno in futuro. Un valore aggiunto, un’opportunità per vivere ancora di più il cinema anche dopo la riapertura “fisica”. Ogni esercente avrà infatti la possibilità di scegliere, in totale autonomia, la propria programmazione e potrà costruire percorsi di approfondimento, da offrire ai propri spettatori direttamente online. I contenuti si potranno vedere in vere e proprie sale virtuali, disponibili direttamente sul sito del cinema di riferimento. Queste sale rispecchieranno le capienze delle sale fisiche del cinema di riferimento: «Crediamo – spiegano gli stessi esercenti – che tutto questo possa consentire allo spettatore di ritrovare quel senso di identità e comunità che caratterizzano il pubblico delle sale cinematografiche di qualità».

Ponte per il futuro #iorestoinSALA è un progetto partecipato di imprenditoria culturale, uno sforzo riuscito di democrazia all’insegna della libertà dell’esercizio e della volontà e necessità di partecipazione diretta di ogni singolo cinema. Ma è anche un modello che le sale potranno considerare quando i cinema sono chiusi ma che resterà utile anche quando saranno aperti. Un ponte per il futuro: «La programmazione e la relazione tra le sale e il loro pubblico – spiegano gli esercenti che hanno aderito – sono al centro della nostra proposta. Le sale si sono unite per restituire allo spettatore il piacere di ritornare nel proprio cinema di riferimento. Il modello che difendiamo e che vogliamo portare online è quello della sala, permettendo ai singoli cinema disseminati sul territorio italiano (e solo ed esclusivamente ai cinema) di vendere un biglietto per la visione di un film da casa». #iorestoinSALA permetterà ai cinema, anche in una situazione di normalità, di proporre percorsi tematici e rassegne, con livestream o video preregistrati utilizzati come introduzioni da parte di critici cinematografici, registi e attori ai singoli film proposti. Inoltre le regolari presentazioni live di attori e registi potranno diventare eventi online. I primi ospiti saranno i fratelli D’Innocenzo, intervistati martedì 26 maggio da Paolo Mereghetti, Cristina Comencini e Cristiana Mainardi, intervistate giovedì 28 da Gianni Canova, Lorenzo Mattotti e Antonio Albanese, intervistati venerdì 29 da Gian Luca Farinelli. Le interviste “live” avranno inizio alle ore 20 a precedere lo streaming del rispettivo film delle 20.30. #iorestoinSALA permetterà, inoltre, alle singole sale di organizzare sul web quelle attività che non sempre si riescono a curare nei cinema. Ad esempio, la proiezione in sala del nuovo film di un grande autore potrebbe essere accompagnato dalla rassegna online dei suoi film con introduzione, approfondimenti e chiacchierate sul tema.

Regioni aderenti «La nostra priorità – concludono gli esercenti di #iorestoinSALA – continua ad essere la possibilità di ritornare ad accogliere il pubblico nei nostri locali, ma in attesa di poter garantire le massime condizioni sanitarie, abbiamo voluto ritrovare i nostri spettatori. In questo black out sociale che ha inghiottito tutto e tutti, il cinema non smette di rappresentare una delle migliori oasi di resistenza: il cinema e la sala sono cultura e mai come oggi, qualsiasi presidio culturale può rappresentare una via d’uscita dall’isolamento. Il cinema e la sala sono oggi più che mai gli antidoti al buio». Le sale aderenti ad oggi sono in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. In Umbria per il momento solo il cinema PostModernissimo ha aderito all’iniziativa.

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