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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 12:58

Il primo direttore artistico della storia di UmbriaLibri potrebbe essere un giornalista Rai

Il nome in pole dovrebbe essere quello di Angelo Mellone. Più di dieci i curriculum arrivati a Sviluppumbria

Angelo Mellone

di Daniele Bovi

Il primo direttore artistico di UmbriaLibri potrebbe essere Angelo Mellone. Nei giorni scorsi sono scaduti i termini per la presentazione dei curriculum e sulla scrivania di Sviluppumbria (l’agenzia della Regione che, per il secondo anno, collabora con la Palazzo Donini per la realizzazione della manifestazione) ne sono arrivati una decina. L’ufficialità ancora non c’è ma secondo le indiscrezioni raccolte da Umbria24 la figura individuata dovrebbe essere quella di Mellone.

Chi è Pugliese classe 1973, è un giornalista, scrittore e vicedirettore Rai Day time. Editorialista e inviato di politica, cultura e costume per numerosi quotidiani nazionali, Mellone ha collaborato con diversi programmi radiofonici e televisivi. Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi saggi relativi a partiti e comunicazione politica. Tra questi nel 2009 anche «La destra nuova», scritto insieme ad Alessandro Campi (i due facevano parte anche della fondazione Farefuturo di Gianfranco Fini), attualmente amministratore unico dell’Agenzia Umbria ricerche.

Ruolo Proprio Aur rivestirà per il futuro di UmbriaLibri un futuro importante. Tra i compiti del direttore infatti (che guadagnerà 12 mila euro lordi per l’edizione di quest’anno, 35 mila nel 2023 e altrettanti l’anno seguente) ci sarà quello di definire i programmi delle attività «in raccordo con Regione e Agenzia Umbria ricerche», e sarà responsabile «dello svolgimento della manifestazione sotto il profilo artistico». La nomina del direttore è parte di un pacchetto di azioni più ampio tramite il quale si punta a dare a UL «un nuovo format – scriveva mesi fa Sviluppumbria nella proposta operativa – più articolato e ricco», in grado di portare UmbriaLibri «sullo stesso piano di altri festival culturali nazionali».

La manifestazione Rispetto al primo progetto realizzato da Sviluppumbria poi nel corso delle settimane passate è emersa anche un’altra novità: il «comitato consultivo», espressione di Regione, Sviluppumbria, Aur e Università non c’è più e la sua istituzione, «considerati i tempi ristretti per l’organizzazione della manifestazione è eventualmente rinviata – scriveva la giunta settimane fa – agli anni successivi». Complici i tempi per l’individuazione del direttore (il bando è stato pubblicato a inizio agosto) a cambiare è anche il programma della manifestazione: a Perugia l’8 e il 9 ottobre ci sarà una sorta di anteprima, durante la quale sarà consegnato anche il premio «Severino Cesari», mentre l’appuntamento perugino vero e proprio slitterà a fine mese. Per quanto riguarda la tappa di Terni invece non cambia nulla: l’appuntamento è dal 2 al 4 dicembre.

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