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lunedì 18 ottobre - Aggiornato alle 01:01

Il cinema per raccontare il sociale e andare verso il 2019: presentato il Perugia SocialFilm festival

La presentazione alla sala della Vaccara

di M.Alessia Manti

Non esiste ancora una data ufficiale anche se, presumibilmente, la cornice dovrebbe essere quella estiva, giugno o settembre. Calendarizzazione in fieri a parte, il Perugia SocialFilm festival ha già una sua struttura e un suo cartellone, presentato in una conferenza stampa che è stata occasione per parlare di problematiche sociali  come gli ospedali psichiatrici giudiziari e dare appuntamento alla città per il primo evento dedicato al tema.

2014, edizione zero Il festival di cinema sociale è promosso dall’associazione culturale Fiorivano le viole, la fondazione Città del sole, dal consorzio ABN e Cinegatti. Quella del 2014 sarà l’edizione zero, «ci serve per presentare quello che il festival sarà, le potenzialità e le varietà dei temi affrontabili – ha sottolineato Marco Casaldi di Città del sole. Il festival infatti prendera’ compiutamente forma nel 2015 con bando di concorso, criteri di selezione, giuria e premi. «Prima dell’estate prossima uscira’ il bando per l’edizione 2015, sara’ aperto ai centri di produzione integrata che lavorano sul disagio psichico ed ai videomaker, e prevedera’ due sezioni: cortometraggi e lungometraggi» ha poi aggiunto.

Obiettivi e tematiche «Il festival ci consente di aprire una nuova riflessione profonda su alcune tematiche e sul cambiamento della società – ha dichiarato il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali – in quanto il suo obiettivo principale è proprio raccontare attraverso il cinema aspetti difficili e spesso dolorosi della societa’, dalla salute mentale all’immigrazione, dal disagio minorile alla prostituzione e alla tratta dei nuovi schiavi». Boccali ha anche sottolineato che il «sociale non è un costo, ma un arricchimento per la comunità». Per Stefano Rulli, direttore della manifestazione e del quale verranno proiettati «Matti da slegare» e «Un silenzio particolare», pellicole che affrontano proprio il tema della salute mentale, «il cinema ha la forza per comunicare esperienze sociali importanti che non hanno avuto e non hanno voce, e d’altra parte gli uomini di cinema hanno bisogno del rapporto con il documentario per ripensare il proprio lavoro, aprire nuove prospettive e guardare alla realta’ da un punto di vista diverso».

Sostegno da Comune e fondazione Perugiassisi 2019 In questo senso, inoltre, con la fondazione Perugiassisi 2019, per la quale era presente il presidente, Bruno Bracalente, si e’ ipotizzato un percorso che possa portare, nel 2019, a un Festival internazionale di cinema sociale, con collegamenti sin dal 2015 con le Capitali europee della cultura. «E’ un festival che sosteniamo perchè è una proposta culturale che rafforza la nostra candidatura a Capitale europea della cultura – ha detto Bracalente specificando come nel progetto di Perugia 2019 che riguarda la trasformazione della città questa venga proprio intesa come sperimentazione. «Raccontare problematiche sociali attraverso il cinema non solo può essere d’aiuto ai soggetti raccontati ma anche lo stesso cinema perchè ha la possibilità di misurarsi con nuovi modi di raccontare».

Come sarà il festival? Altro scopo, infatti, e’ avvicinare un vasto pubblico a tematiche spesso aspre, e nello stesso tempo offrire uno spazio a chi produce audiovisivi dedicati o ispirati al sociale. Oltre alle proiezioni ci saranno incontri con gli autori, tavole rotonde, dibattiti, seminari, convegni alla presenza di operatori del settore ed esperti. Ogni anno il Festival avra’ due sezioni fuori concorso, una su un filmaker segnalatosi per la produzione di cinema sociale, ed una dedicata a una tematica specifica.

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