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mercoledì 3 marzo - Aggiornato alle 02:29

Il «caso Mateldi» per la prima volta diventa un libro monografico: omaggio al grande vignettista satirico

La giornalista ternana Paola Biribanti fa luce su uno dei massimi disegnatori italiani del ‘900 che salì anche sul palco del Teatro Politeama

F. Mateldi, Copertina de «Il Giornalino della Domenica», a. XII, n. 16, 31 agosto 1924. Collezione Massimo Moretti

di A.G.

Si dirada finalmente il mistero sulla figura di Filiberto Mateldi, nato attore e diventato uno dei più grandi illustratori della prima metà del Novecento proprio dopo una serata leggendaria al Teatro Politeama di Terni. È uscito il 26 gennaio per Graphe.it il nuovo libro di Paola Biribanti, giornalista ternana con la passione per il disegno e l’illustrazione, impreziosito dalla prefazione di Gianni Brunoro – punto di riferimento della critica letteraria italiana per quel che riguarda il fumetto – e riccamente illustrato e corredato di lettere, fotografie, bozzetti e disegni inediti.

Una figura misteriosa Vignettista satirico tra i più mordaci degli anni Venti, arbiter elegantiae sulle riviste di moda degli anni Trenta, cartellonista, scenografo, illustratore di punta della celeberrima collana di libri per ragazzi ‘La Scala d’oro’, attore presso importanti compagnie del primo Novecento e capocomico della Compagnia del Teatro Futurista. Filiberto Mateldi, talento multiforme attivo in Italia e in Argentina fino alla morte prematura nel 1942, torna a risplendere dopo anni di oblio grazie al nuovo libro di Paola Biribanti. Nonostante la fama in vita, il numero e l’importanza delle collaborazioni (solo per citarne alcune, ‘Il Giornalino della Domenica’, il ‘Corriere dei Piccoli’, ‘Dea’, ‘Pasquino’), sul maestro e marito della celebrità della grafica di moda Brunetta Mateldi Moretti, la bibliografia esistente è scarsa. Grazie a un’approfondita ricerca storico-anagrafica, al prezioso materiale messo a disposizione dagli eredi e ad accurate indagini sul personaggio, Paola Biribanti è riuscita a trovare una soluzione al “caso Mateldi”, facendo emergere notizie diverse rispetto a quelle finora considerate acquisite e particolari che hanno aperto varchi verso la scoperta di nuove e inaspettate dimensioni nella sua vita tumultuosa.

La serata futurista Nella primavera del 1920, anche Perugia e Terni furono tra le città del Centro-Nord toccate dalla tournée della Compagnia del Teatro Futurista di Filiberto Mateldi (diretta da Marinetti, Settimelli e Dessy). A Terni, tuttavia, non si trattò di un’esibizione vera e propria, poiché i ternani, saputo che i futuristi, colleghi di Marinetti interventista e “mangiasocialisti”, avrebbero calpestato “il suolo metallurgico della città”, avevano ordito una sommossa, poi divampata all’interno del Politeama dopo l’apertura del sipario. L’episodio, che nel libro è ripercorso attraverso i disegni e le cronache dell’epoca, per Mateldi segnò un momento di svolta: dopo quel fatto, sciolse la compagnia, abbandonò il palcoscenico e si dedicò completamente all’attività di disegnatore. L’autrice ha potuto ricostruire la vicenda grazie al ritrovamento dell’atto costitutivo della compagnia teatrale di Mateldi, colmando così una lacuna nella storia del Teatro Futurista sintetico.

Paola Biribanti Nata a Terni nel 1977, dopo la laurea in Storia dell’Arte, Biribanti ha operato per alcuni anni nel settore editoriale. Giornalista appassionata di disegno e illustrazione, scrive su riviste di settore. Ha pubblicato: ‘Boccasile. La Signorina Grandi Firme e altri mondi’ (Castelvecchi, 2009; II edizione aggiornata, Castelvecchi, 2019), ‘L’ironia è di moda. Brunetta Mateldi Moretti, artista eclettica dell’eleganza’ (Carocci, 2018) e, insieme a Bruno Prosdocimi, ‘Prosdocimi. La vita è un gioco: Topolino, umorismo, figurine, Tv’ (Iacobelli, 2018).

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