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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:41

Hydra, museo multimediale Cascata delle Marmore nella rete Unesco

Progetto nato da poco più di un mese ora nella ‘Water museums global network’ insieme a 70 siti in tutto il mondo

A poco più di un mese dalla sua apertura, Hhydra -Museo multimediale della Cascata delle Marmore, è stato riconosciuto come membro dell’Unesco ‘Water museums global network’. Il sito nel ternano va verso progetti futuri come la costituzione presso la Cascata di un centro di educazione ambientale outdoor di livello nazionale e l’organizzazione di un forum internazionale sulle buone pratiche di gestione sostenibile della risorsa acqua nell’ambito della tradizionale festa delle Acque di Piediluco.

Progetto Hydra Il riconoscimento permette alle attività del museo sul territorio di «avere un prestigioso punto di riferimento nella promozione dell’educazione ambientale e – spiega Hydra – della gestione sostenibile della risorsa acqua, e allo stesso tempo funge da importante amplificatore nel mondo per la complessa storia della Cascata delle Marmore e del suo territorio». Il museo accoglierà anche alcune attività che verranno da subito promosse, come i due concorsi attualmente in corso di svolgimento che porteranno ad esposizioni digitali utilizzate nei musei del network Unesco: uno intitolato ‘The water we want’, rivolto ai più giovani, e un altro dal titolo ‘I remeber water’, una raccolta di foto storiche per riscoprire il rapporto con l’acqua nel recente passato.

Riconoscimento Unesco I due ideatori del museo Hydra, Francesco Fioretti e Alessandro Capati, sono stati venerdì scorso accolti calorosamente presso la sede di Ca’ Bottacin, a Venezia, dal direttore del network prof. Eriberto Eulisse ed insieme hanno discusso dei progetti futuri, tra i quali la costituzione presso la cascata di un centro di educazione ambientale outdoor di livello nazionale e l’organizzazione di un forum internazionale sulle buone pratiche di gestione sostenibile della risorsa acqua nell’ambito della tradizionale Festa delle Acque di Piediluco.

Musei dell’acqua La rete mondiale Unesco dei musei dell’acqua (Wamu-Net) è stata formalmente riconosciuta nel
giugno 2018 dal consiglio Intergovernativo Unesco in quanto 0iniziativa dell’Unesco’, tramite la eisoluzione n.XXIII-5 dell’Unesco-hip / International hydrological programme intitolata ‘Global network of water museums and Unesco ihp in support of water sustainability education and water awareness efforts’. La rete si propone di rappresentare e promuovere i principali patrimoni di civiltà delle acque a livello globale tramite una piattaforma che riunisce musei dell’acqua, ecomusei, patrimoni, monumenti, comunità locali e varie istituzioni particolarmente attivi sui temi dell’acqua e della sostenibilità, come definito negli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Unesco, ovvero l’educazione ad un corretto uso dell’acqua, protezione ambientale e della biodiversità, valorizzazione di musei ed eco-musei anche in ottica turistica, partecipazione delle comunità locali per una gestione dell’acqua più lungimirante. Si punta quindi a offrire opportunità per importanti ricadute a livello regionale e internazionale.

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