martedì 17 gennaio - Aggiornato alle 22:27

A Gubbio in scena i capitani di ventura: 5 mesi di proiezioni e approfondimenti su altrettanti condottieri

L’iniziativa della Fondazione CariPerugia Arte si svolge da gennaio a maggio presso la Casa di Sant’Ubaldo ed è indirizzata alle scuole

Il programma della rassegna sui condottieri

Fra il ‘400 e il ‘500 l’Umbria ha dato i natali ad alcuni dei condottieri più importanti dell’epoca. I capitani di ventura, trattati diffusamente nella storiografia e nelle storie regionali, costituiscono il fulcro di un’iniziativa dedicata agli studenti ideata dalla Fondazione CariPerugia Arte. Sono stati infatti organizzati una serie di incontri che si tengono a Gubbio, presso i locali della Casa di Sant’Ubaldo, per condividere con le scuole l’importanza e la presenza dei condottieri di origine umbra che, a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento, hanno guidato i loro eserciti in imprese straordinarie. Come è stato più volte ricordato in occasione della mostra “Machiavelli e il mestiere delle armi” che si è svolta a Palazzo Baldeschi al Corso di Perugia a cavallo tra il 2014 e il 2015, l’epopea di condottieri come Federico da Montefeltro, Braccio da Montone, il Gattamelata, Bartolomeo d’Alviano, Niccolò Piccinino non ha riguardato soltanto la nostra regione, ma l’intero Paese, contribuendo a orientare e spesso definire le politiche militari dei grandi poteri che si sono fronteggiati in Italia.

Proiezioni e approfondimenti Per questi motivi e per garantire agli studenti la possibilità di seguire un programma strutturato importante sul piano formativo in uno dei luoghi simbolo della città di Gubbio, si propone un calendario di proiezioni sulla storia dei capitani di ventura che si articola attraverso la visione di contributi video e tramite l’approfondimento di elementi di carattere storico, politico e culturale entro cui si può inquadrare il fenomeno. Basti pensare a Paolo e Vitellozzo Vitelli di Città di Castello, a Braccio da Montone, al Piccinino o a Giampaolo Baglioni di Perugia, tutti accomunati dal tentativo di trasformare la loro forza militare in forza politica, ma senza fortuna: a nessuno di loro è riuscito di operare il passaggio da una effimera tirannia sui rispettivi territori alla costituzione di un principato vero e proprio, come invece è avvenuto in altre parti d’Italia. E questa incapacità ha sicuramente influito sullo sviluppo storico-politico dell’Umbria.

Casa di Sant’Ubaldo Questi e altri argomenti costituiscono gli elementi di riflessione entro i quali sono inquadrate le proiezioni dei documentari, che vengono integrate con un’introduzione e una visita guidata alla Casa di Sant’Ubaldo – la storia dell’edificio, gli utilizzi che se ne sono fatti nel tempo, le sue relazioni con gli elementi architettonici e urbani circostanti, la percezione che ne hanno avuto le popolazioni locali in relazione alla figura di Sant’Ubaldo – nella sua nuova veste di spazio di incontro e contenitore di arte. In questo quadro si potranno visitare gli ambienti della casa, in cui è stata allestita una galleria di opere raffiguranti il santo patrono della città, una biblioteca costituita da volumi selezionati sull’arte, la storia e la manifattura umbra, una serie di arredi e oggetti di pregevole fattura (mobili, maioliche e manifatture di diversa provenienza).

Porte aperte alle scuole L’iniziativa è gratuita e, per agevolare la presenza e una partecipazione più strutturata delle scolaresche, la Casa di Sant’Ubaldo aprirà straordinariamente anche la mattina. Gli incontri avranno una durata di circa due ore. Al termine delle proiezioni si svolgeranno dei momenti di confronto durante i quali gli studenti avranno la possibilità di approfondire i temi trattati. I documentari, che vengono proiettati con cadenza mensile a partire da gennaio 2017, sono prodotti dalla DANAE Film Production.

IL PROGRAMMA
Gennaio – Bartolomeo d’Alviano – La famiglia dei d’Alviano discendeva dal conte di Nocera Umbra, Attigliano e Baschi Offredo, e apparteneva alla stessa stirpe longobarda dei Trinci, degli Atti, dei Gualtieri e dei Barnabò di Foligno. Bartolomeo fu sin da giovane propenso alle arti belliche e, come il padre e lo zio, intraprese una brillante carriera al servizio di varie Signorie. Non gli mancò, comunque, una solida educazione umanistica sotto la guida di Antonio Pacini. Combatté inizialmente in Italia centrale, al soldo dello Stato pontificio, e nel 1496 per gli Orsini contro papa Alessandro VI e i Colonna.

Febbraio – Braccio Fortebraccio da Montone – Leggendario per la sua capacità strategica, Braccio dimostra anche notevoli qualità di buon governo. Una grande Signoria, Perugia, l’inizio del grande sogno di uno Stato centrale “Regnum Italicum”. Il film documentario ripercorre la vita del Signore di Perugia, la sua complessa personalità, le gesta, le tante battaglie, le vittorie fino all’ultima ed unica sconfitta che porrà fine alle sue aspirazioni e alla sua vita.

Marzo – Federico da Montefeltro – Federico III da Montefeltro (nato a Gubbio il 7 giugno 1422), è considerato dalla storia uno dei più famosi condottieri italiani, capitano di ventura e signore rinascimentale. Impiegò gli enormi guadagni derivati dalle condotte militari per mantenere una splendida corte, ma soprattutto per edificare il Palazzo Ducale di Urbino e il Palazzo Ducale di Gubbio, per rafforzare le difese militari dello stato con la costruzione e la ristrutturazione di rocche e castelli, per allestire una delle più celebri biblioteche dell’epoca. Per questo è ricordato come uno dei principali mecenati del Rinascimento italiano.

Aprile – I Vitelli – Tra i principi italiani i condottieri Vitelli erano stimatissimi, diversamente dagli altri capitani di ventura che si contentavano dei saccheggi e di buone condotte. Offrirono sì il braccio, le milizie, il coraggio, le astuzie tattiche, la disponibilità a lunghe campagne, la lealtà operativa, senza mai disattendere il loro particolare progetto politico di uno Stato e di una Famiglia che nel comune di Civitas Castellis (Città di Castello), nel contado e nei territori affidati e conquistati in Toscana, Marche e Puglia, reggeva la Signoria con artigli di falco nel guanto di velluto di una corte rinascimentale.

Maggio – I Da Varano di Camerino – Con il governo dei Da Varano, Camerino non solo rinasce, si trasforma, si arricchisce, e raggiunge il massimo splendore architettonico e artistico, ma domina anche un vasto territorio e assume il ruolo di protagonista nella storia delle Signorie del centro Italia. I Da Varano, oltre che valenti e stimati condottieri di ventura, sono stati anche bravi politici, sempre legati al papato e, con i numerosi matrimoni, si sono legati alle famiglie più potenti d’Italia.

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