sabato 18 agosto - Aggiornato alle 14:33

Grattacielo di legno modulare: nasce a Perugia, premio ‘Bb award’ agli ideatori

E’una struttura adattiva. La sua straordinarietà è appunto quella di potere essere modulata in funzione del contesto in cui viene ospitato

di M.T.

Creativi sì, ma concreti soprattutto quando si parla di edifici. Figurarsi a parlare di grattacieli. E pragmatici fino al punto di conoscere, oltre alle problematiche ambientali di contesti differenti, anche le innovazioni in corso nell’era digitale. Il progetto di un grattacielo di questo millennio deve essere una risposta abitativa da un lato, rispondente ai più esigenti standard di qualità della vita, e ancora: rispettoso dell’ambiente, oltre che antisismico, capace di contemplare l’inquinamento atmosferico e corrispondere a requisiti architettonici quali la leggerezza, l’adattabilità, la modularità. A tutto questo richiama la frontiera dell’architettura che ha visto impegnati due architetti umbri, Alessandro Buffi e Gian Maria Angelini, giovani neolaureati del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, con la proposta progettuale ‘Evoluzion’, che è valso il premio Bb award dello Skyhive Skyscraper Challenge.

Il progetto Il loro progetto propone la visione di un grattacielo adattivo in legno, che assume la propria forma in funzione delle condizioni climatiche di uno specifico sito. Per questa ragione, la proposta si pone come un prototipo adattabile ad ogni contesto da Dubai a Hong Kong. Buffi e Angelini si sono laureati nell’ateneo perugino in Ingegneria edile-architettura. Dopo esperienze Erasmus a Londra e a Eindhoven, fanno parte del folto gruppo di ricerca dei professori Fabio Bianconi e Marco Filippucci che si occupa di geometria parametrica, ottimizzazione di soluzioni, tecniche di rappresentazione e digital wood design ai laboratori del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale.

Per saperne di più Bee Breeders Skyscraper Challenge è un concorso internazionale instituito dall’organizzatore Bee Breeders in collaborazione con la Manipal university Dubai school of design e architecture con l’obiettivo di ridefinire il ruolo del grattacielo, icona delle città del XXI secolo. Architetti, ingegneri e studenti di architettura, sono stati chiamati a proporre la loro visione del grattacielo del futuro, confrontandosi con le attuali problematicità legate alla globalizzazione e all’inquinamento ambientale, consapevoli del ruolo centrale che avrà la rivoluzione digitale in atto.

Alcuni particolari Bee Breeders è uno dei più importanti organizzatori di competizioni internazionali di architettura. Partner di prestigiose università tra le quali la Sydney university of technology, l’universitè de Montreal e l’università degli Studi di Firenze, bandisce periodicamente concorsi di progettazione volti all’individuazione di forme alternative di sviluppo urbano, nuove tipologie insediative e modelli aggregativi innovativi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.