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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 06:34

Giovani e cultura, via al festival ‘Orvieto in philosophia’: tre giornate di incontri con gli studenti

Dibattiti con professori universitari e serata jazz: appuntamento dal primo al tre dicembre

Orvieto

A dicembre torna nella città della Rupe l’evento ‘Orvieto in philosophia’. Appuntamenti da mercoledì primo a venerdì 3 dicembre presso l’aula del dialogo di palazzo Negroni e il teatro del Carmine. Via alla quinta edizione del festival ‘Orvieto a due voci, festival di filosofia in dialogo’ e alla settima edizione della ‘Decade kantiana’, due iniziative tra loro coordinate e con gli stessi obiettivi. Tre giorni di relazioni e dibattiti sul tema ‘Ripensare la soggettività. Chi è il ‘soggetto’?’ con la partecipazione di filosofi della facoltà di Filosofia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che da quest’anno dà il suo patrocinio alla manifestazione. Un appuntamento pensato per le scuole superiori ed organizzato dalla fondazione per il Centro studi città di Orvieto in collaborazione con Unitre Orvieto, con il sostegno e il patrocinio della fondazione Cassa di risparmio di Orvieto e del Comune, della società Filosofica italiana, dell’ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria-ministero dell’Istruzione e dell’Unisr di Milano.

Incontri con gli studenti Un festival che nel tempo è diventato un evento solido di rilevanza culturale ed educativa a cui aderiscono gli istituti d’istruzione superiore di Orvieto (Iisacp ed Iisst), di Terni (Liceo scientifico Galilei), di Acquapendente (Iistituto omnicomprensivo Leonardo Da Vinci) e di Montefiascone (Iiss Carlo Alberto Dalla Chiesa). La ‘Decade kantiana’ intende proporre all’attenzione degli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado temi kantiani che abbiano un impatto rilevante nella cultura contemporanea, in vista del trecentesimo anniversario della nascita del grande filosofo che cadrà nel 2024. La lectio magistralis di quest’anno sarà tenuta dal prof. Francesco Valagussa, ordinario di Filosofia teoretica all’Unisr – Milano, su ‘La più povera tra tutte le nostre rappresentazioni’. Le relazioni del festival, preparatorie come sempre della Decade, saranno tenute, nei pomeriggi di mercoledì 1 e giovedì 2 dicembre, da due giovani filosofi dell’Unisr di Milano. Federico Croci tratterà il tema ‘Anima e soggetto. L’unità dell’esperienza nella cultura classica’, e Giulio Goria ‘Un vuoto chiamato soggetto’. Parteciperà ai lavori e introdurrà la sessione della Decade kantiana il prof. Massimo Donà, docente di filosofia teoretica presso la stessa Unisr e consulente scientifico di ‘Orvieto in philosophia’. Coordinerà le attività il prof. Franco Raimondo Barbabella. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle vigenti norme in materia di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19. L’accesso alle sedi delle sessioni del festival sarà pertanto limitato in ragione della loro capienza ed avverrà previa prenotazione presso la segreteria della fondazione per il Centro studi Città di Orvieto, scrivendo a [email protected] o telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13, allo 0763.393496 – 341795. Inoltre sarà possibile seguire l’evento in streaming, collegandosi alla pagina Facebook di ‘Orvieto in philosophia’.

Orvieto in philosophia Quest’anno il programma si arricchisce di una serata jazz con gli ’08 Trio’, mercoledì primo dicembre, frutto della collaborazione con la scuola comunale di musica Adriano Casasole. Per tutta la durata del festival, il servizio di accoglienza ed ospitalità sarà curato, come nelle precedenti edizioni, dagli studenti e dalle studentesse dell’istituto professionale Luca Coscioni, indirizzo ‘Enogastronomia e ospitalità’ facente parte dell’Iisacp di Orvieto, coordinati dai propri docenti. Orvieto in Philosophia vuole essere l’indicazione di un’utopia necessaria alla società contemporanea, che sembra volersi allontanare sempre più da visioni di largo respiro poggiate su analisi ragionate. In particolare, intende fornire ai giovani occasioni di riflessione e di orientamento, dimensionandosi su quanto afferma lo stesso ministero dell’Istruzione a proposito della potenza formativa delle pratiche di ragionamento critico al fine di potenziare le competenze logiche e argomentative così importanti per la formazione personale e per il lavoro. Gli studenti, assistiti dai loro docenti, saranno i veri protagonisti di queste giornate. Attraverso un lavoro preparatorio svolto nei primi mesi di scuola, le classi degli istituti che aderiscono hanno approfondito il tema secondo modalità liberamente scelte, partecipando poi alle diverse iniziative di presentazione dei risultati di tale lavoro con relazioni, domande, interventi. «Saluto con favore a nome dell’amministrazione comunale il ritorno di ‘Orvieto in Philosophia’ – afferma il sindaco, Roberta Tardani -. Evento importante soprattutto per gli studenti e per i
giovani della nostra comunità, uno stimolo fortemente positivo all’esercizio del ‘pensiero critico’ applicato all’interpretazione dei fenomeni della contemporaneità». Cultura e giovani: «Un’iniziativa culturale ed
educativa – dichiara Liliana Grasso, presidente della fondazione per il Centro studi Città di Orvieto –  perfettamente in linea con la nostra ambiziosa mission. Affrontare la complessità in un momento in cui si va sempre di più verso la banalizzazione e la semplificazione dei ragionamenti anche su problemi complessi è una grande sfida che ci sembra giusto cogliere».

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