sabato 23 settembre - Aggiornato alle 13:02

Giornate Fai di primavera, apre le porte il deposito con le opere terremotate. Iniziative in tutta la regione: il programma

Da Città di Castello ad Amelia passando per Perugia tante visite guidate e appuntamenti per riscoprire il patrimonio

Deposito delle opere d'arte danneggiate dal sisma (foto Fabrizi)

Sarà a Spoleto, al deposito di Santo Chiodo, l’appuntamento più importante delle Giornate Fai di primavera, in programma anche in Umbria sabato 25 e domenica 26 marzo. Nel weekend dunque saranno aperte le porte del luogo dove sono ospitate circa 5 mila opere salvate dal terremoto, ma il programma della due giorni è ricco e si snoderà dal nord al sud della regione. Quest’anno il Fai festeggia il 25esimo anniversario delle Giornate, «nozze d’argento» vissute «con l’orgoglio e la consapevolezza condivisa – spiega il Fai – di vivere nel paese più bello del mondo; 25 anni sono un traguardo di cui essere fieri, ma al tempo stesso un punto di partenza. E non è che l’inizio, perché 25 anni di successo significano la certezza che questo incontro collettivo può soltanto crescere ancora». I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide come gli «Apprendisti Ciceroni», ovvero giovani studenti delle scuole umbre che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti.

Perugia e Corciano Partendo da Perugia, sarà possibile visitare Palazzo Cesaroni, splendido edificio neoclassico che prima di diventare sede del consiglio regionale è stato albergo di lusso, sede delle Poste e di una compagnia di assicurazioni. Dall’altro lato di corso Vannucci previste visite guidate alla fontana Maggiore con approfondimento (per i soli iscritti al Fai) tenuto dal professor Franco Ivan Nucciarelli. Altro appuntamento a Villa Monticelli, situata su uno sperone roccioso; l’edificio si affaccia sulla valle del fiume Rio godendo di un’ottima vista sull’acropoli perugina. Da visitare la corte e i giardini ricchi di specie botaniche pregiate e statue di marmo bianche. Il sito su cui sorge la villa è ricco di storia e lo stesso complesso ha conosciuto numerose fasi costruttive. Uno dei suoi ultimi proprietari fu Annibale Angelini, pittore perugino, che la affrescò. Da Perugia a Corciano, dove nella chiesa gotica di San Francesco c’è la mostra «Terr’amata», un’esposizione corale sul terremoto che ha colpito il centro Italia e che si svilupperà in un percorso caratterizzato da installazioni materiche, visive e sonore realizzate dagli studenti del liceo artistico Bernardino di Betto di Perugia.

Assisi e Trasimeno Ad Assisi da visitare la chiesa di San Paolo delle Abbadesse e la «Cittadella» – Pro Civitate Christiana – fondata da don Giovanni Rossi nel 1939: una comunità di laici centro di importanti convegni che ospita una importante fonoteca, una ricca biblioteca e una galleria d’arte. Non poteva mancare il Bosco di San Francesco, gestito proprio dal Fai, una selva millenaria dove natura, storia e spiritualità si fondono in un percorso che conduce alla scoperta di una Assisi inedita, in cui rievocare il messaggio di San Francesco: nel complesso benedettino di Santa Croce si terrà un concerto lirico vocale con brani d’opera di Mozart, Rossini e Donizetti. Per quanto riguarda invece l’acquedotto del Sanguinone, a guidare i turisti e gli appassionati ci sarà il sindaco di Assisi, Stefania Proietti. La passeggiata, della durata di 45 minuti circa, percorrerà in superficie parte del tracciato dell’antico acquedotto. Sul lago Trasimeno tanti appuntamenti a Magione, dove si potranno visitare la Sala del Consiglio, il Palazzo comunale, il castello dei Cavalieri di Malta e ovviamente la Torre dei Lambardi. La Torre fu edificata tra il XII e XIII dai Cavalieri Gerosolimitani, attuali Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, in posizione strategica per il controllo delle derrate alimentari e soprattutto del pescato verso Perugia.

Da Castello a Todi A Foligno appuntamenti a Palazzo Vitelleschi, Palazzo Monaldi Barnabò e Palazzo Andreozzi, sede della Biblioteca Jacobili. A Spello invece si potranno visitare i mosaici della Villa romana di Porta Sant’Anna, a Umbertide Palazzo Porrozzi, con la sua suggestiva vista sul Tevere dalle terrazze, e Palazzo Burelli, con i suoi affreschi che raffigurano le quattro stagioni e le storie di Apollo. Visitabile anche la casa padronale Santini Savelli, uno dei poderi dove resistono al tempo affreschi dei primi del Novecento. A Todi visitabile Palazzo Atti Pensi, a Città di Castello l’abbazia benedettina Badia Petroia e a Pieve di Canoscio (l’edificio è stato recentemente ripristinato nelle sue forme originarie e restaurato completamente). Gli affreschi appartengono a varie epoche, dal XIV al XX secolo, e mostrano affinità con altre opere presenti nel territorio. Si potrà visitare l’oratorio di San Crescentino, costruito nel 1420 e successivamente ampliato nel 1507, che custodisce al suo interno un interessante ciclo di affreschi attribuiti al pittore cortonese Luca Signorelli, e l’Eremo di Buonriposo, ispirato a San Francesco, noto nell’Ottocento per le proprietà benefiche delle sue sorgenti di acqua acidula che qui sgorgavano.

Gubbio e Gualdo A Gubbio si potrà entrare nell’Abbazia e nel Castello di Vallingegno: il complesso attuale dell’Abbazia è costituito da un monastero, un campanile a vela, posto sulla muratura della torre, e da una chiesa abbaziale, alla quale sono legati numerosi fatti della vita di San Francesco. Più sotto sorge il castello, che domina la valle del fiume Chiascio e risale a prima del 1308. A Gualdo Tadino l’abbazia di San Pietro, immersa in una tenuta di circa 550 ettari di estensione, tra colline, corsi d’acqua, vallate e zone boschive. A sorvegliare il territorio venne eretto il castello di Frecco, mentre a guardia del borgo svetta la torre del XV secolo. Qui ben due sono le chiese, quella di San Pietro e quella di Sant’Anna, scrigni d’arte e storia; in particolare in San Pietro è presente un’opera di uno dei più importanti manieristi umbri, ovvero il maestro Simeone Ciburri.

Provincia di Terni Terni Papigno, villa Mattioni-Giubilei, palazzo Mariani e la ‘dimora’ della Camera di commercio a Terni, palazzo Cansacchi ad Amelia saranno i siti che saranno teatro nel territorio ternano della riscoperta del patrimonio nazionale. Infine ad Amelia il protagonista sarà il centro storico del comune ternano, con visita dei saloni affrescati di palazzo Cansacchi, costruito su un basamento di mura romane e altomedievali, caratterizzato da stilemi del XV e XVI secolo (proprietari dal 2001 Federico Bona Galvagno, i Conti di Bubbio e Cassinasco) e da pregevoli fregi. Come da tradizione le Giornate saranno anche l’occasione per iscriversi al Fai e sostenerne le attività.

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