Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 21 ottobre - Aggiornato alle 15:39

Gemellarte 2021 è ‘Rivoluzione’ e la call è doppia: street artist e video maker cercansi

Terni-Saint’Ouen, il legame tra le due città lascerà un nuovo segno di bellezza: attesa l’opera di un francese in Largo Passavanti

di M.R.

Terni seleziona un artista nazionale per i cugini d’oltralpe, questi ultimi faranno altrettanto per la città dell’acciaio e di San Valentino. Grazie all’iniziativa Gn media in collaborazione con il Comune di Terni, il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français, si rafforza il gemellaggio tra Terni e Saint’Ouen con appuntamenti che di anno in anno, con un tema differente, regalano alle due realtà la bellezza della street art, valorizzando e colorando angoli urbani in modo tale che suscitino stupore. Per l’edizione 2021 Gemellarte è ‘Rivoluzione’ e stavolta include una forma d’arte in più: il videomaking. Una call aperta a giovani aspiranti registi o chiunque voglia documentare l’esperienza artistica.

La Rivoluzione delle città comincia dall’arte Il festival internazionale indipendente che rilancia i gemellaggi esistenti fra le città attraverso l’arte torna con una terza edizione all’insegna della ‘Rivoluzione’: con una call nazionale dedicata alla street art, una doppia residenza tra Italia e Francia, e la selezione di un videomaker under 35 per raccontarne la realizzazione. Una ‘Rivoluzione’, urbana, sociale e morale: dalla parte dei sentimenti, delle emozioni, di quella incondizionata irrazionalità che esiste e persiste davanti a qualsiasi cosa, come l’arte. È la mission di GemellArte, festival indipendente di arte contemporanea che dopo le edizioni del 2019 e del 2020 torna con una call nazionale ancora nel segno del gemellaggio con la Francia e dell’arte urbana, con il patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia. L’arte urbana sarà ancora protagonista e al centro di GemellArte, non solo per la migliore gestione della sua realizzazione anche in tempi di pandemia, trattandosi di opere “en plein air”, ma anche – e soprattutto – perché donare opere d’arte a città ancora compromesse dal Covid, come è avvenuto lo scorso anno, rende tutti più felici. Oltre agli artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni e agli organizzatori del Festival, la consapevolezza di aver donato bellezza, speranza e amore, attraverso l’arte, appartiene ormai anche ai cittadini, di Terni – sede degli organizzatori del festival, la società Gn Media – e di Saint’Ouen, a pochi chilometri da Parigi, gemellata con quella umbra dal 1961. E oggi quel sodalizio si rinnova ancora una volta, grazie a una doppia residenza artistica che si svolgerà in contemporanea fra il 25 ottobre e il 6 novembre con la presentazione delle opere realizzate nel fine settimana del 6 -7 novembre.

Terni-Saint’Ouen Anche quest’anno, dunque, un artista italiano sarà ‘inviato’ in residenza a Saint’Ouen e un artista francese verrà ospitato a Terni, attraverso una call pubblica e una procedura di selezione che saranno prevalentemente rivolte ai giovani, ma senza limiti di età. Le opere ovviamente resteranno patrimonio delle due città ospitanti, andando a valorizzare spazi solitamente frequentati da ragazzi e studenti, a sottolineare la necessità di ripartire proprio dalle nuove generazioni. A Terni un murale sarà realizzato il Largo Elia Passavanti tra Corso Tacito e piazza del Mercato; e le vernici saranno magia-smog. La call per partecipare alle residenze a Terni e a Saint’Ouen è a partecipazione gratuita, aperta fino al 30 settembre ed è indirizzata a tutti gli street artist contemporanei, a livello individuale, residenti in Italia e in Francia, all’interno dell’Ile-de-France. Non ci sono particolari limiti di età né ulteriori restrizioni. Per concorrere alla selezione a cura delle Commissioni di valutazione incaricate nel Paese ospitante, bisogna inviare un portfolio in formato pdf contenente: selezione di lavori; breve biografia; statement; proposta progettuale che indichi gli intenti dell’artista (pratici e concettuali); link di eventuali pagine di promozione dell’artista; riferimenti (numero telefonico e indirizzo e-mail). La call si rivolge dunque agli artisti che, partendo dalla propria ricerca, vogliano realizzare un’opera murale, site-specific, in grado di permeare la realtà cittadina, inserendosi al meglio nel contesto sociale e culturale del luogo. L’artista avrà quindi modo, durante la residenza, di conoscere, scoprire e approfondire gli aspetti principali, a livello artistico e culturale della città. Fra le candidature pervenute alla mail: [email protected] entro i termini indicati, la commissione individuerà i cinque artisti ritenuti più meritevoli e fra questi verrà scelto il candidato da ospitare nella residenza artistica.

Videomaker La novità di GemellArte di quest’anno, tuttavia, è nella creazione di una seconda selezione, aperta solo ai giovani del territorio di Terni, di età inferiore ai 35 anni, e rivolta a un’altra disciplina: il videomaking, per la realizzazione di un documentario che accompagni, per la prima volta, l’artista ospitato in un nuovo viaggio, che racconti la genesi del murale e il gemellaggio, la città stessa, vista con nuovi occhi. Contribuendo così ad aiutare il sistema turistico e culturale locale a favorire una riscoperta del territorio, attraverso uno sguardo inedito. In questo modo, dunque, il Festival si propone di stimolare ulteriormente la creatività e la partecipazione della cittadinanza, con la collaborazione e il supporto dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Terni. E di rendere omaggio al gemellaggio tra Terni e Saint’Ouen, coronato con lo scambio di artisti di GemellArte, nell’anno e nel mese in cui ricorre il suo 60esimo anniversario. Il vincitore (o i vincitori, in caso di gruppo di lavoro) della call, selezionato da un’opportuna giuria di esperti, oltre a ricevere il supporto degli organizzatori per lo sviluppo del documentario, avrà l’opportunità di mostrare la loro opera in pubblico attraverso un’apposita serata organizzata all’interno del festival. Inoltre, successivamente, il lavoro sarà tradotto in francese e inviato alla città di Saint Ouen come dono al gemellaggio, la quale organizzerà a sua volta una proiezione ufficiale, per esaltare ancora una volta il legame tra le due città.

Cinema Oltre al Festival artistico e alla duplice selezione, GemellArte 2021 sarà accompagnato ancora una volta dal progetto cinematografico di GemellArte Off, che oltre alla ormai consueta rassegna di cinema di produzione francese, in lingua originale, organizzata insieme all’Institut Français Italia nel mese di novembre, comprenderà una giornata di lavori Italia – Francia – Europa dedicata alla crescita delle relazioni in ambito culturale tra i due Paesi e in parallelo offrirà una selezione di film italiani ai ‘cugini’ francesi, accompagnati da una serie di incontri e dibattiti con registri, autori, produttori ed attori. Il progetto è curato anche quest’anno dalla giornalista Sara Michelucci e da Fabrizio Borelli, regista, fotografo e presidente di X-Frame Aps. A raccontare il filo conduttore di GemellArte 2021 è Chiara Ronchini, direttore artistico del festival: «Il concept di quest’anno è venuto di getto. Dopo il superamento dei confini e una rinascita, era inevitabile una rivoluzione; la nostra rivoluzione, una rivoluzione di bellezza, fatta di cultura, in difesa dell’arte e di tutti noi. Sempre i muri, sempre in strada e a cielo aperto. Il valore di questa terza edizione è doppio; per tutto quello che è accaduto e per quello che in parte stiamo ancora vivendo». Elena Proietti, assessore al Turismo e al marketing territoriale del Comune di Terni evidenzia: «GemellArte è ormai un patrimonio della città di Terni a tutti gli effetti. Anche quest’anno, dopo il successo dell’anno scorso, l’obiettivo è stimolare e valorizzare la creatività dei giovani. Questo festival ad oggi è il più importante legame in atto tra noi e Saint’Ouen, con cui siamo gemellati da ben 60 anni, riuscendo a rinnovare ed esaltare questa preziosa partnership che oltre ad essere importante dal punto di vista storico e culturale potrebbe rivestire un ruolo ancora maggiore nel futuro, tenendo conto anche degli sviluppi stratetigici e urbanistici previsti per la città francese, una delle sedi del villaggio dei giochi olimpici e paraolimpici per le Olimpiadi di Parigi 2024 e location del grande ospedale universitario di Parigi progettato da Renzo Piano, pronto nel 2028. Per questo mi sento di ringraziare gli organizzatori che hanno saputo e voluto portare avanti questo importante progetto artistico che è destinato a giocare un ruolo sempre più importante anche in ottica di turismo e di marketing territoriale». Maurizio Cecconelli, assessore alla Cultura, alle politiche per i giovani e ai gemellaggi, rimarca il «convinto sostegno dell’amministrazione al festival» e l’impegno a «garantire il prosieguio dell’iniziativa, ampliandone il programma» sottolineando «l’assoluta importanza dei gemellaggi, e dell’esigenza di andare oltre il fatto formale ma favorendo un reale scambio fra due comunità, che porti un
accrescimento ad entrambe».

Gemellarte Alessio Crisantemi, presidente e co-fondatore di Gn Media, ideatore del Festival, sottolinea: «Essere giunti alla terza edizione consecutiva di un Festival internazionale, per giunta in un periodo storico fortemente caratterizzato dall’emergenza sanitaria di portata mondiale, è già in sè un risultato notevole. Ma a rendere ancora più incredibile e preziosa l’esperienza di GemellArte è il fatto di vedere il Festival essere entrato a far parte della programmazione culturale e strategica delle due città, di Terni e Saint’Ouen. Si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’importanza dell’arte e dell’interesse nei confronti di essa, e della cultura più in generale, da parte dei cittadini. Un riscontro concreto, di cui ci auguriamo si possa continuare a far tesoro, per dare un nuovo slancio alle città e uno sguardo rivolto al futuro, tenendo conto degli importanti risvolti in termini di turismo culturale che possono scaturire da questo tipo di iniziative e che non sfuggono alle città ospitanti che ne hanno già raccolto dei benefici. In tal senso gioca un ruolo strategico il prestigio ulteriore che viene concesso all’iniziativa da parte dell’Ambasciata francese con l’inserimento – anche quest’anno – di GemellArte e della città di Terni all’interno della stagione 2021 di La Francia in Scena. Un altro risultato che ci riempie di orgoglio e soddisfazione e che offre alla città un palcoscenico internazionale mai conquistato prima».

I commenti sono chiusi.