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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 19:57

Galleria nazionale e Teardo nel nome di Piranesi: l’originale vinile per le sue «prigioni dell’immaginazione»

L’eclettico musicista firma disco 7 pollici e colonna sonora del film d’animazione sulle ‘Carceri d’Invenzione’ voluto dal museo per celebrare l’architetto veneziano

Il disco in vinile di Teardo per omaggiare Piranesi

di Danilo Nardoni

Una originale e unica iniziativa, nel nome di Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), vede un museo produrre e pubblicare musica. In più con un disco in vinile da 7 pollici. L’idea è della Galleria nazionale dell’Umbria diretta da Marco Pierini, storico dell’arte ma anche grande appassionato di musica, che ha coinvolto nell’operazione Teho Teardo, uno dei più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Creata per stabilire una relazione narrativa con il film d’animazione realizzato da Grégoire Dupond ‘Piranesi, Carceri d’Invenzione 300 anni’, la composizione di Teardo, dal titolo ‘The Ghost of Piranesi’, permette di fondersi e identificarsi con lo sguardo di chi esplora l’interno degli spazi piranesiani, contribuendo a scandire il ritmo circolare, insistente e cieco dello stato d’animo che emerge dalla percezione di queste “prigioni dell’immaginazione”.

Video e disco In occasione delle celebrazioni per il terzo centenario della nascita del grande architetto veneziano Piranesi, la Galleria umbra infatti lo ha voluto omaggiare con il film d’animazione di Dupond – presentandolo lo scorso 4 ottobre nel giorno del suo compleanno attraverso i canali social e YouTube del museo – dedicato a uno dei capolavori più emblematici dell’intera produzione piranesiana, le ‘Carceri d’Invenzione’. Il video è visibile sui canali Facebook, Instagram e You Tube della Galleria, nonché sulla pagina web e Vimeo di Grégoire Dupond. È stata questa così la prima di una serie di iniziative dedicate al genio visionario di Piranesi, che si accompagna anche al restauro delle 137 tavole delle celebri ‘Vedute di Roma’ disegnate ed incise da Piranesi e di proprietà della Galleria. I risultati scientifici della ricerca confluiranno in un volume (in preparazione) ‘Giovanni Battista Piranesi nelle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria’, della collana ‘Quaderni della Galleria Nazionale dell’Umbria’ per i tipi di Aguaplano Libri. E al volume sarà allegato (solo nelle copie omaggio della Galleria e prodotto in 500 esemplari, non quindi nella pubblicazione in vendita) anche il disco con la musica composta da Teardo.

Fuga dalla realtà Il musicista, scelto da Pierini proprio per la sua capacità di mettere la musica anche al servizio delle immagini, nella sua carriera ha composto anche le colonne sonore di numerosi film vincendo anche un David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Ciak d’Oro e il Premio Ennio Morricone. “Ho scoperto le opere di Piranesi da ragazzo – spiega Teardo – e la mia fascinazione dipendeva dall’immaginario gotico che i suoi lavori suggerivano: ascoltavo musica oscura, cupa, imperscrutabile e quelle incisioni erano l’ambientazione ideale per una fuga dalla realtà dove le rovine potevano rappresentare anche una sorta di critica al mondo che le aveva generate. Un giudizio estetico e morale sulla società disgregata che in quei resti trovava un epitaffio senza lodi, uno scenario che per me allora era una sorta di Blade Runner al passato”. E per Teardo, le tecniche visive di Piranesi “si possono applicare al suono e alla capacità evocativa del suono”. “Ci sono dei passaggi nel lavoro di Piranesi – aggiunge il musicista – che sono stati una sorta di manuale di composizione fuori dagli schemi. Il perdurare del senso di mistero nella sua opera forse non andrebbe indagato, rischierebbe di perdere la magia”.

Prigioni dell’immaginazione L’intera iniziativa (film e disco) vuole quindi documentare, in una “prospettiva privilegiata” e in chiave contemporanea, la sorprendente attualità e la potenza delle ‘Carceri d’Invenzione’, opera chiave per comprendere non solo l’intera produzione e la portata del genio di Piranesi, ma anche la modernità del suo sentire e della sua sensibilità, oggetto di una sorta di venerazione da parte delle generazioni successive, dai Romantici fino ai contemporanei. Il film d’animazione ‘Piranesi, Carceri d’Invenzione 300 anni’ di Dupond – un complesso ambiente 3D che permette di esplorare gli spazi creati dalla “mente nera di Piranesi” – è una nuova opera, ispirata al precedente ‘Piranesi, Carceri d’Invenzione 2010’ realizzato sempre dall’artista franco-canadese nel 2010 per Factum Arte e Fondazione Giorgio Cini.

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