domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:51

Galleria nazionale, il direttore ‘civico’ Pierini tra numeri in crescita e ‘Bolle di sapone’: nel 2020 un «nuovo volto»

Il museo di Perugia, sempre più «antenna culturale» al servizio della comunità, ha illustrato mostre ed attività in programma nel 2019 oltre ai risultati conseguiti nel 2018

Marco Pierini, direttore della Galleria, durante la conferenza stampa

di Danilo Nardoni

Nasce come museo civico, continua a rimanere civico e rafforza il suo senso civico. Quello che lo fa sentire sempre più, grazie al suo direttore “civico”, parte di una comunità che ha sete e fame di cultura. Tra bilanci, novità, grandi mostre ed eventi culturali, che si legano ancora più saldamente con la città e il territorio, la Galleria nazionale dell’Umbria ha incontrato la stampa per illustrare le prossime azioni. Sulla scia di quanto realizzato lo scorso anno e forti dei numeri in crescita, prosegue anche nel 2019 il percorso avviato dal nuovo corso della Galleria. Nuove mostre (quattro, tra cui la prima sulle ‘Bolle di Sapone’ nell’arte) e tanti eventi in programma, con uno sguardo anche al 2020: un anno importante durante il quale sarà dato un “nuovo volto” agli spazi museali con un riallestimento della Galleria.

Mandato Pierini Ad annunciarlo è stato Marco Pierini, direttore della Galleria (mandato in scadenza a settembre, “dipendesse da me – ha affermato durante l’incontro con i giornalisti nella sala conferenze del museo – starei qui altri anni”), che ha illustrato le principali attività culturali ed espositive in programma per i prossimi mesi, oltre ai risultati conseguiti nel 2018, anno delle celebrazioni del centenario del museo, trasformatosi da pinacoteca civica in museo statale il 17 gennaio 1918. «La Galleria è l’unico museo statale in Italia ospitato in un palazzo pubblico»: non smette mai di sottolinearlo Pierini e lo ha fatto pure stavolta.

Anno da incorniciare Un anno “speciale e da incorniciare” quindi, come ha sottolineato Pierini, con un incremento del numero dei visitatori del 32,23%, rispetto al 2017, per un totale di 78.225. Oltre alle 3 esposizioni temporanee che si sono tenute lo scorso anno, ecco gli altri numeri: 118 eventi, 32 opere prestate a musei o sedi espositive in Italia e all’Estero; sul fronte della digitalizzazione, 2.000 le riproduzioni fotografiche relative al patrimonio artistico, 23.348 documenti e immagini relativi all’Archivio dei Restauri, 58.580 documenti e carte dell’Archivio Storico; 54 invece gli interventi di restauro di cu 36 dipinti e 18 opere su carta. Ed anche per il bilancio consuntivo, previsto per aprile, per Pierini «non ci saranno problemi».

Mostre archiviate Secondo il direttore della Galleria, ad incrementare il numero dei visitatori ha contribuito la ricchezza e la varietà delle proposte ed in occasione del centenario è stata ripensata anche l’immagine coordinata del museo, ridisegnato il logo, rifatto il sito internet e l’audioguida. Audioguida, con anche un percorso musicale oltre che di parole, che sarà pronta da marzo. Ma per ricordare questa ricorrenza si è dato vita a un articolato programma di iniziative, terminato lo scorso 27 gennaio, con la chiusura della mostra ‘L’altra Galleria. Opere dai depositi della Galleria Nazionale dell’Umbria’. In precedenza anche ‘Tutta l’Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento’. Due rassegne d’arte antica («molto importanti per il patrimonio regionale» ha commentato Pierini) che sono state intervallate, come ormai è consuetudine, da una rassegna fotografica dedicata alla musica (‘Wall of Sound’, selezione di scatti firmati da Guido Harari).

Relazioni Parallelamente anche le relazioni con altre istituzioni museali nazionali e internazionali hanno consentito di far conoscere la Galleria e il suo straordinario patrimonio in Italia e all’estero. In questo quadro, ad esempio, si è avviato il rapporto con il Comune di Milano dove a Palazzo Marino è stato esposto uno dei maggiori capolavori del museo, l’Adorazione dei Magi di Perugino, visitato da oltre 100.000 persone, o a Terni dove dalla collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio è nata l’opportunità di valorizzare una parte dell’ampio patrimonio di disegni della collezione.

Antenna culturale Una tendenza «fortemente positiva» come quella registrata nel 2018, alimenta ora le ambizioni del museo ma anche le aspettative del pubblico, come ha tenuto a precisare Pierini. Per questo il programma 2019 è stato pensato «per corrispondere alla necessità e intercettare i “desideri” dei visitatori, per stimolare la loro curiosità, ampliare la conoscenza del patrimonio e animare una comune passione per l’arte che il museo intercetta e rimanda, svolgendo pienamente il suo compito di “antenna culturale” al servizio della comunità». «Abbiamo esploso fuochi d’artificio per il centenario ma ne abbiamo riservati anche per il 2019» ha aggiunto Pierini. Una linea di politica culturale, condivisa, ha evidenziato Pierini, anche da Regione Umbria e Comune di Perugia «che ci hanno sostenuto sempre nelle scelte».

Bolle di sapone In questa ottica, il primo appuntamento è previsto il prossimo 16 marzo con la mostra ‘Bolle di sapone. Forme dell’utopia tra Vanitas, arte e scienza’ che, fino al 9 giugno propone un excursus sulla nascita dell’interesse artistico, scientifico, culturale delle bolle e delle lamine di acqua saponata. L’esposizione, curata da Marco Pierini e Michele Emmer, copre un lungo arco di tempo che va dal Cinquecento alla contemporaneità, con 60 opere di autori quali Fra Galgario, Jan Bruegel il Giovane, Gerrit Dou, Karel Dujardin, Man Ray, Max Beckmann, Giulio Paolini e altri, provenienti dalle più importanti istituzioni nazionali e internazionali, come la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York.

Mostra di miniature Dal 13 aprile al 9 giugno, invece, la mostra dedicata al miniatore perugino Cesare Franchi detto “il Pollino”, artista di fama internazionale che Federico Zeri considerava una delle vette della maniera figurativa del Cinquecento europeo. Notissimo miniatore dei suoi tempi, attivo tra Perugia e Roma, della sua produzione rimangono pochi esemplari. La mostra ha l’ambizione di presentare per la prima volta la sua opera conosciuta, a cui si aggiungeranno altre miniature coeve che consentiranno di ampliare l’apparato storico critico sul tema. La particolarità delle miniature è la loro ridotta dimensione, che rende ancora più sorprendenti la minuziosità e l’eleganza delle figure, a volte numerosissime, che popolano la scena, costringendo l’osservatore a una “lettura lenta” e intensa della composizione, resa possibile, in questo caso anche grazie a speciali lenti di ingrandimento messe a disposizione dei visitatori.

Fotografia La Galleria tornerà anche ad aprire le proprie sale anche alla musica, grazie alla collaborazione con Umbria Jazz, presentando la mostra fotografica di Jimmy Katz (28 giungo – 1 settembre) pluripremiato fotografo dei più illustri musicisti jazz che si sono esibiti a New York negli ultimi due decenni. L’esposizione, dal titolo Jazz Project, curata da Marco Pierini e organizzata in collaborazione con Umbria Jazz e il Trasimeno Music Festival, presenta, attraverso oltre 100 fotografie, un’ampia panoramica dei più importanti esponenti della musica jazz contemporanea e non, come Cassandra Wilson, Herbie Hancock, Keith Jarrett, Ornette Coleman e tanti altri.

Cassoni nuziali ‘L’autunno del Medioevo’ è invece il titolo della quarta mostra (21 settembre – 6 gennaio 2020), incentrata sui cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata. L’importante mostra, curata da Andrea De Marchi, costituisce l’occasione per far conoscere l’aspetto inedito, intensamente profano, dei cassoni istoriati nuziali che costituiscono il fulcro dell’arredo di lusso domestico del Quattrocento. La maestria dei legnaioli umbri rese possibile l’affermarsi, con centro a Perugia, di una produzione di cofani nuziali dai tratti singolari che ne determinarono l’eccellenza grazie all’intaglio, la modellazione in gesso, le dorature, la loro lavorazione minuta. Attraverso la ricostruzione della figura ancora poco conosciuta di Giovanni di Tommasino Crivelli si vuole offrire uno spaccato della cultura figurativa perugina in un momento delicato di transizione, dove artefici tenacemente nostalgici della civiltà degli ori tardogotici convissero con altri aperti alla nuova lingua dell’Angelico e di Lippi, come Benedetto Bonfigli e Bartolomeo Caporali.

Eventi Molto ricco, infine, il calendario di eventi che anche per il 2019 «sarà condiviso con chi fa cultura in città». Per dare una possibilità a tutte le realtà culturali di esprimersi e di avere nella Galleria una loro casa. Tra febbraio e maggio, torna l’iniziativa ‘Amici della Galleria’, con conferenze e incontri a cura dell’Associazione Gli Amici della Galleria Nazionale dell’Umbria. Il 1 marzo ‘M’illumino di meno’, visite guidate a basso impatto energetico. Dal 5 al 10 marzo, Settimana per la promozione dei musei e dei luoghi della cultura: sei giorni a ingresso gratuito. A marzo, aprile e maggio, ‘Letture in cornice’, racconti artistico-letterari in collaborazione con presidenza regionale FAI Umbria. Dal 1 al 5 maggio, il festival di letteratura in lingua spagnola Encuentro approda anche in Galleria con incontri e reading. A maggio, Kidsbit festival, laboratori creativi digitali per le famiglie del XXI secolo. Il 21 giugno, iniziativa per la Festa della Musica. Il 28 giugno, Event-One, Fashion show (sfilata di moda a cura degli studenti dell’Istituto Italiano Design). Il 4 luglio, concerto del Trasimeno Music Festival. Dal 5 al 7 luglio, La Galleria che spacca, visite guidate e concerti in collaborazione con L’Umbria che Spacca 2019. Dal 13 al 21 luglio i concerti di mezzogiorno e, novità di quest’anno, anche quelli delle 15 per il cartellone di Umbria jazz alla Sala Podiani che quindi raddoppia. Luglio, agosto e settembre, ‘Isole – perimetri del contemporaneo’, rassegna di arti contemporanee (musica, cinema, live drawing, incontri). Per un aggiornamento su tutti gli eventi si può consultare il sito www.gallerianazionaledellumbria.it.

2020 Il 2020 sarà un anno importante per la Galleria nazionale. Come infatti ha annunciato Pierini, sarà dato un “nuovo volto” agli spazi museali con un riallestimento della Galleria che sarà chiusa per i primi 5 mesi dell’anno per consentire i lavori. Ma ci saranno sempre mostre e attività in sala Podiani, anzi queste verranno intensificate: parola del direttore del museo. Inoltre, in cantiere c’è già qualche idea di mostra. Prima però, c’è da sciogliere il nodo riconferma del direttore “civico”.

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