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giovedì 6 ottobre - Aggiornato alle 19:42

Galleria nazionale dell’Umbria, tutto pronto per la festa: riapertura a luglio

Il primo del mese il più importante museo della regione, profondamente rinnovato dopo un anno di lavori, tornerà ad accogliere i visitatori

A destra, Tilda Swinton ospitata nei giorni scorsi in Galleria per una visita speciale (foto Giugliarelli)

di Daniele Bovi

Oltre 340 giorni, per la precisione 344. Tanti ne saranno passati il primo luglio prossimo dalla conferenza stampa in cui Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, nel luglio scorso aveva tratteggiato il nuovo volto del più importante museo regionale, interessato da una riqualificazione da cinque milioni di euro. Proprio il primo luglio, come annunciato venerdì attraverso la pagina Facebook della Gnu, ci sarà la tanto attesa riapertura della Galleria. Che la data fosse imminente lo aveva spiegato lo stesso Pierini il 20 aprile scorso inaugurando il rinnovato salone storico della Soprintendenza archivistica: «Tra meno di 80 giorni – aveva detto – riapriremo».

VIDEO – PIERINI: «PRONTI A RIAPRIRE»

VIDEO – IL NUOVO SALONE DELLA SOPRINTENDENZA

Social Negli ultimi giorni a ‘raccontare’ che tutto sia pronto o quasi sono state anche alcune opere della Galleria, protagoniste di una serie di post su Facebook in cui si fa capire che la riapertura è vicina. Pierini nel luglio scorso aveva parlato di una «festa per la città», alla quale sarà restituito un museo profondamente rinnovato attraverso lavori imponenti e che, dall’8 al 17 luglio, tornerà a ospitare anche i concerti di Umbria jazz.

COSA PREVEDONO I LAVORI IN GALLERIA

VIDEO – PIERINI: «GALLERIA SARÀ UN MODELLO PER IL FUTURO»

I lavori Con i cinque milioni di fondi europei sono stati ripensati i percorsi, le luci, i colori e molto altro. Per citare solo alcune delle novità: niente più sale tematiche dedicate alle cosiddetta ‘arti minori’, che da ora in avanti dialogheranno con le tavole del loro periodo; percorso – sempre cronologico – guidato dalla prima all’ultima sala, nuovi colori delle pareti, illuminazione ad hoc, nuovi supporti, sedute rinnovate, tavole integralmente ispezionabili, alcuni nuovi ingressi e opere di alcuni grandi artisti del Novecento come Dottori, Burri e Leoncillo.

PERCHÉ IL GRIFO E IL LEONE VANNO SPOSTATI

Spazi Sempre rimanendo in tema di spazi, saranno creati anche tre nuovi ambienti: un’aula didattica che affaccia sulla sala dei Notari, un piccolo deposito e, dato che la conservazione rappresenta un elemento chiave del progetto, un laboratorio di restauro «in cui si potrà fare quasi tutto». Nell’atrio di Palazzo dei Priori invece il grifo e il leone dovranno essere spostati per preservarli dagli agenti atmosferici e il bookshop sarà migliorato e reso più visibile.

Nelle prossime ore il servizio completo

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