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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:52

Galleria nazionale dell’Umbria, nominato il direttore: al vertice il 49enne Marco Pierini

Marco Pierini (foto Gazzetta di Modena)

di Dan. Bo.

La Galleria nazionale dell’Umbria ha un nuovo direttore: si tratta di Marco Pierini 49 anni, storico dell’arte e filosofo. Nato a Siena, ha compiuto nella città del Palio i propri studi universitari laureandosi in estetica. Ha conseguito il diploma di specializzazione in Archeologia e Storia dell’arte e poi anche il dottorato di ricerca in Estetica. Dal 2010 al 2014 ha diretto la Galleria civica di Modena, abbandonata nel dicembre scorso dopo che il Comune ha deciso di trasformare la storica sede della galleria civica nel «Villaggio del gusto». Dal 2002 al 2010 è stato direttore del Centro d’Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena, divenuto – in seguito al trasferimento presso il complesso museale di Santa Maria della Scala, il 1 giugno 2008 – Sms Contemporanea. Dal 1998 al 2007 è stato direttore del Museo Diocesano di Pienza. Dal 2010 insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Giornalista, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. A lui, come vuole la riforma Franceschini, toccherà anche guidare il polo museale della regione. Insieme a un’altra candidata, Martina Bagnoli, scelta per la Galleria estense di Modena, Pierini aveva ottenuto il punteggio massimo (79).

I NOMI DEI NUOVI 20 DIRETTORI

La selezione La procedura di selezione era partita a fine 2014, quando Franceschini ha firmato il decreto attraverso il quale sono stati individuati i 20 musei nazionali dotati di autonomia speciale. In seguito è stato pubblicato il bando, anche sull’Economist, per la ricerca dei nuovi 20 direttori. Complessivamente si sono fatti avanti in 1.200, 380 dei quali (ma c’era la possibilità di presentare candidature multiple) hanno optato per Perugia. Poi, all’inizio di luglio, la commissione guidata da Paolo Baratta ha pubblicato i nomi dei dieci ammessi ai colloqui orali.

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Terna Dopo gli orali il gruppo di lavoro (del quale hanno fatto parte Nicholas Penny, ex direttore della National Gallery di Londra, Luca Giuliani, professore di archeologia classica e rettore del Wissenschaftskolleg di Berlino, Lorenzo Casini, docente di diritto amministrativo e Claudia Ferrazzi, segretario generale di Villa Medici) hanno stilato per ciascun museo una terna di nomi: da questa è stato scelto il direttore dal ministro Franceschini e dal direttore generale Musei Ugo Soragni.

I DIECI CANDIDATI AMMESSI AI COLLOQUI

Franceschini Nella lista dei 20 nominati 7 sono stranieri. Italiani gli altri 13, tre dei quali tornano dopo prestigiose esperienze all’estero. «Si volta pagina. Sono scelte – commenta il ministro Franceschini – di altissimo valore scientifico che colmano anni di ritardi». Secondo Franceschini la Commissione presieduta da Paolo Baratta «ha fatto un grande lavoro ed ha offerto al direttore generale dei musei del Mibact, Ugo Soragni, e a me la possibilità di scegliere in terne di assoluto valore. I nuovi direttori sono italiani, stranieri e italiani che tornano nel nostro Paese dopo esperienze di direzione all’estero. Negli incontri che ho avuto nei mesi scorsi con i direttori dei più grandi musei del mondo e con molti colleghi ministri della Cultura – prosegue Franceschini – ho riscontrato grande apprezzamento per la procedura di selezione internazionale avviata contestualmente per i nostri più grandi musei statali. Un passo storico per l’Italia e i suoi musei che colma anni di ritardi, che completa il percorso di riforma del ministero e che pone le basi per una modernizzazione del nostro sistema museale. I risultati di questo anno di nuove politiche di apertura dei musei italiani e l’investimento sulla valorizzazione dimostrano che grande contributo si può dare alla crescita del Pese con scelte coraggiose sia per una migliore tutela del patrimonio che per una sua valorizzazione, per la cittadinanza e i turisti di tutto il mondo.

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Chi sono Secondo le procedure previste dalle norme all’interno delle terne indicate dalla Commisione per ciascun museo, il ministro ha scelto i direttori dei 7 musei di prima fascia, mentre il direttore generale musei quelli dei 13 di seconda fascia. Alla Galleria Borghese (Roma) Anna Coliva – 62 anni, storica dell’arte. Nata a Bologna. Alle Gallerie degli Uffizi (Firenze) Eike Schmidt – 47 anni, storico dell’arte. Tedesco, nato a Friburgo in Brisgovia. Alla Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea di Roma Cristiana Collu – 46 anni, storica dell’arte. Nata a Cagliari. Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia Paola Marini – 63 anni, storica dell’arte. Nata a Verona. Al Museo di Capodimonte (Napoli) Sylvain Bellenger – 60 anni, storico dell’arte. Francese, nato a Valognes, in Normandia. Alla Pinacoteca di Brera (Milano) James Bradburne – 59 anni, museologo e manager culturale. Nato in Canada, ma di cittadinanza britannica. Alla Reggia di Caserta Mauro Felicori – 63 anni, manager culturale. Nato a Bologna. Alla Galleria dell’Accademia di Firenze Cecilie Hollberg – 48 anni, storica e manager culturale. Tedesca, nata a Soltau, nella Bassa Sassonia. Alla Galleria Estense (Modena) Martina Bagnoli – 51 anni, storica dell’arte. Nata a Bolzano. Alle Gallerie nazionali di arte antica (Roma) Flaminia Gennari Santori – 47 anni, storica dell’arte. Nata a Roma. Alla Galleria nazionale delle Marche (Urbino) Peter Aufreiter – 40 anni, storico dell’arte. Austriaco, nato a Linz. Al Museo nazionale del Bargello (Firenze) Paola D’Agostino – 43 anni, storica dell’arte. Nata a Napoli. Al Museo archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini – 46 anni, archeologo. Nato a Cortona. Al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria Carmelo Malacrino – 44 anni, archeologo e architetto. Nato a Catanzaro. Al Museo archeologico nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti – 39 anni, archeologa. Nata a Pistoia. Al Parco archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel – 34 anni, archeologo. Tedesco. Al Palazzo ducale di Mantova Peter Assmann – 61 anni, storico dell’arte. Austriaco, nato a Zams, nel Tirolo. Al palazzo reale di Genova Serena Bertolucci – 48 anni, storica dell’arte. Nata a Camogli (Genova). Infine al Polo Reale di Torino Enrica Pagella – 58 anni, storica dell’arte. Nata a Ivrea.

Il benvenuto di Cecchini «Si apre una nuova pagina per il sistema museale italiano – dice in una nota l’assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini – in cui l’Umbria svolge un primario ruolo di ‘attrazione’ culturale, con la Galleria nazionale che ospita la raccolta di opere più completa e significativa dell’arte umbra e dell’Italia centrale dal XIII al XIX secolo. L’obiettivo è quello di investire sulla valorizzazione di un patrimonio che va sempre meglio fatto conoscere, ai cittadini e ai turisti italiani e stranieri, quale contributo alla crescita culturale ed economica». «Abbiamo pertanto accolto con soddisfazione l’inserimento del nostro museo tra i più grandi musei statali nell’ambito della riforma del ministro Franceschini con la scelta di individuare i direttori fra persone di comprovata qualificazione professionale ed esperienza nella gestione di istituti e luoghi della cultura». Cecchini sottolinea come «Pierini ha al suo attivo direzioni di importanti musei e centri d’arte in varie città italiane, dove ha organizzato mostre di caratura internazionale, ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Le sue capacità e competenze – conclude l’assessore – saranno preziose per la gestione della Galleria e la sua sempre maggiore affermazione a livello nazionale e internazionale e siamo certi che non mancherà il suo contributo all’impegno della Regione per imprimere nuovo slancio allo sviluppo culturale e scientifico dell’Umbria».

Twitter @DanieleBovi

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