Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 20:33

Frigolandia, respinta a Perugia la proposta per la valorizzazione: «Distanza tra assessore e maggioranza»

Critico il centrosinistra che ha portato in commissione cultura il caso della realtà alle porte di Giano dell’Umbria, su cui pende un’ordinanza di sgombero, con alcune proposte

Parte della raccolta di Frigolandia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan. Nar.

Con 9 voti contrari della maggioranza e 4 a favore del centrosinistra è stato respinto l’ordine del giorno, presentato dalla capogruppo Pd Sarah Bistocchi, relativo agli interventi di salvaguardia e valorizzazione della realtà di Frigolandia. La IV Commissione consiliare Cultura del Comune di Perugia lo ha preso in esame martedì 12 gennaio al secondo punto della discussione. In particolare Bistocchi ha chiesto all’amministrazione comunale di intercedere presso la Regione Umbria affinché si adoperi per la salvaguardia del patrimonio culturale di Frigolandia, rispettando l’attuale definizione e ubicazione, anche attraverso il Ministero dei Beni Culturali. In alternativa e in seconda istanza, di prendere in considerazione l’ipotesi di ospitare la realtà di Frigolandia nelle strutture del Comune di Perugia, “affinché almeno il capoluogo umbro possa tutelarne e continuare a valorizzarne l’enorme patrimonio artistico”.

La vicenda Al termine della discussione in commissione – dove sono intervenuti anche l’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, Vincenzo Sparagna direttore della rivista Frigidaire e Alberto Brizioli di Edicola 518 che è tra i più vivaci sostenitori della realtà di Giano – l’atto è stato respinto. Frigolandia, idealmente la terra della storica rivista Frigidaire, Repubblica della fantasia, Accademia delle invenzioni, Città immaginaria dell’Arte Maivista, una definizione data nel 1985 da Andrea Pazienza e Vincenzo Sparagna, è un polo culturale della creatività, un museo, una biblioteca e un archivio vastissimo che conserva, oltre a libri e riviste rare, circa 4000 opere dei maggiori autori italiani ed europei di satira, fumetto, illustrazione e arte degli ultimi decenni. Nel 2005, con una convenzione tra il Comune di Giano dell’Umbria e Soc. Frigolandia Srl, si pose l’obiettivo di realizzare una città immaginaria dell’arte e della creatività, a Montecerreto, nel complesso turistico definito “La Colonia”. Nell’atto si ricorda che lo scorso 11 marzo 2020, in piena emergenza Covid, è stata emessa un’ordinanza di sgombero da parte del Comune di Giano dell’Umbria nei confronti della Soc. Frigolandia Srl dal complesso di proprietà comunale, contro la quale la società stessa ha presentato ricorso al Tar, fornendo gli elementi a suo favore.

Esperienza artistica “L’esperienza di Frigolandia – ha evidenziato la capogruppo Bistocchi – ha direttamente e indirettamente valorizzato il territorio umbro, attraverso rassegne e mostre fino a tesi di laurea, pubblicazioni e attività di studio e archiviazione, nonché la custodia di importanti opere degli ultimi decenni di produzioni artistiche, diventando crocevia di dinamiche creative internazionali, attraverso articoli in Spagna, Inghilterra e Stati Uniti. L’ordinanza di sgombero da parte dell’Amministrazione di Giano – ha proseguito – risulta tanto più intempestiva ed incomprensibile in quanto Frigolandia non riceve contributi pubblici e paga regolarmente il canone previsto dal contratto, oltre a svolgere un’intensa e vivace attività artistica e culturale. Riteniamo, infatti – ha concluso – che la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale non risultino significative al solo fine di creare le condizioni di emancipazione e consapevolezza nella formazione del singolo cittadino, ma costituiscano anche un volano di sviluppo e di conoscenza del territorio stesso”.

Frigolandia, Giano e Perugia L’assessore alla Cultura Varasano, dopo aver visitato Frigolandia, l’ha definita una realtà accogliente, ricca e ordinata. “Invito tutti ad andare a visitarla – ha detto – perché trovo paradossale che vi siano luoghi culturali di così ampio respiro, così vicini a noi, che noi neanche conosciamo”. Sulla possibilità di trasferire il grande patrimonio di Frigolandia a Perugia, Varasano si è detto perplesso, mentre ha ritenuto fattibile, anche in virtù dei diversi contatti in corso, ipotizzare l’apertura nel capoluogo di spazi di conoscenza e promozione della realtà di Giano. Lo stesso fondatore, Vincenzo Sparagna nel ribadire come Frigolandia rappresenti un’occasione di approfondimento e di cultura soprattutto da parte dei giovani di tutto il mondo, ha evidenziato la necessità di una protezione culturale per il patrimonio che essa rappresenta e che, appunto, è prevalentemente giovanile. Proprio per questo è stata anche presentata al Mibact la richiesta per inserirla tra i Luoghi del contemporaneo, progetto di mappatura e promozione dei luoghi dell’arte contemporanea nel nostro paese. Anche per Brizioli, risulta inconcepibile che la comunità di Giano dell’Umbria non si renda conto dell’importanza del patrimonio culturale che Frigolandia rappresenta. “Avrebbe potuto farne un elemento attrattivo per un nuovo turismo – ha detto – e invece si è imbarcata in questa battaglia contro qualcosa solo perché non si conosce e non si vuole conoscere. Sarebbe utopico – ha proseguito – trovare un luogo a Perugia in grado di ospitare tutto il patrimonio di Frigolandia e per questo è necessario aprire un’interlocuzione con la Regione perché essa possa restare dov’è, magari creando nel capoluogo qualcosa di permanente che rimandi a Frigolandia e che crei un link con Giano dell’Umbria”. Dello stesso avviso anche il consigliere Fabrizio Croce, per il quale l’Umbria ha una grande ricchezza nell’ambito del fumetto e delle arti grafiche. “Invito i consiglieri – ha detto – a farsi portavoce presso la giunta di Giano, al fine di creare proprio un collegamento tra luoghi delle arti grafiche e del fumetto, anche a livello turistico, superando la resistenza ideologica che nasce troppo spesso dalla non conoscenza”.

Maggioranza Non condivisibile invece, secondo il consigliere Nannarone, l’ordine del giorno, al quale ha presentato alcune osservazioni. Il consigliere FdI ha evidenziato l’esistenza di delibere in cui si disponeva la sospensione della convenzione originaria da parte del Comune, alla prima scadenza decennale, nel 2015. “Frigolandia – ha precisato – era, dunque, consapevole della necessità di riconsegnare al patrimonio indisponibile del Comune di Giano la struttura, che è ciò che viene richiesto con gli atti successivi a cui si fa riferimento nell’ordine del giorno”. Rispetto a quanto richiesto, dunque, Nannarone ha concluso che, se da un lato – come è stato evidenziato da più parti – è impensabile un trasferimento in toto di Frigolandia a Perugia, la richiesta del dispositivo non ha ragion d’essere; d’altro canto, rispetto alla moral suasion richiesta nel primo punto dell’ordine del giorno, lo stesso consigliere ha ricordato le conclusioni della Regione, secondo cui, con il ricorso, la competenza è rimessa all’organo giurisdizionale, così che ogni azione della Regione stessa sarebbe prematura fino alla pronuncia definitiva del Tar.

Opposizione Critico rispetto all’intervento di Nannarone il capogruppo Giuliano Giubilei, che ha sottolineato come la maggioranza abbia sconfessato l’assessore Varasano. “Non ci si può nascondere dietro al formalismo giuridico – ha detto – bisognerebbe saper guardare oltre. Il Comune in questa vicenda può fare. Se tutti riconosciamo la validità di questa realtà dobbiamo fare tutti qualcosa per salvarla”. Contro l’affermazione di Giubilei sono intervenuti sia il consigliere Vignaroli che Cesaro, per i quali l’intervento di Nannarone non fa che confermare quanto detto dall’assessore. Entrambi hanno sottolineato che “tutti apprezzano ciò che Frigolandia rappresenta, come ha ben sottolineato anche Varasano, ma altro è intervenire in un giudizio in corso”. In conclusione, anche per Bistocchi vi è “un’evidente distanza tra le parole dell’assessore e quelle dei consiglieri di maggioranza”. La presentatrice ha ribadito l’opportunità dell’impegno dell’ordine del giorno, chiedendo che venisse posto in votazione, al termine della quale l’atto è stato respinto con 9 voti contrari e 4 favorevoli.

Patrimonio regionale Sembra quindi che la vicenda relativa a quella realtà di indipendenza e libertà creativa che risponde al nome di Frigolandia non è destinata al momento a dire la parola fine. Secondo il centrosinistra perugino, quindi, va valutata come un pezzo di patrimonio culturale ed artistico di quel territorio, intuendo anche la potenzialità di inserirlo in un ideale itinerario umbro legato al mondo della grafica, del fumetto e della creatività artistica che potrebbe includere quindi la Biblioteca delle Nuvole, Edicola 518, Narnia, Tiferno Comics e le Accademie pubbliche e private. Ma quindi a Perugia non sembrano pensarla allo stesso modo i consiglieri di maggioranza in Consiglio Comunale che hanno così bocciato la richiesta del centrosinistra di intercedere nelle sedi competenti ed in più di creare un ponte ideale con quella realtà riconosciuta a livello internazionale.

I commenti sono chiusi.