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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 14:45

Fontivegge, inaugurata la Biblioteca delle nuvole: «Una porta verso i sogni»

Il patrimonio di oltre 60 mila pezzi è ospitato nei locali dell’ex coworking: «Potrebbero arrivare nuovi fondi per valorizzarla e ingrandirla»

L'ingresso della biblioteca

«La biblioteca rappresenta una cosa concreta, ma è anche una porta verso i sogni perché è importante coltivare le proprie utopie». Così Claudio Ferracci ha parlato della ‘sua’ Biblioteche delle nuvole che, da venerdì pomeriggio, ha una nuova casa a Fontivegge, nei locali dove per breve tempo ha funzionato il coworking. Ferracci, responsabile della biblioteca, ha partecipato alla cerimonia insieme all’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, a Claudia Bovini della casa editrice StarComics e a Luca Luca Boschi, giornalista, critico e storico del fumetto nel suo ruolo di presidente del centro studi «Romano Calisi».

La sede Fino all’estate 2020 la biblioteca si trovava nei locali della scuola «Pestalozzi» di Madonna Alta. Il trasferimento è arrivato vista la necessità – connessa all’emergenza sanitaria – di trovare nuovi spazi per le classi. Un passaggio intermedio dato che, secondo i progetti approvati nell’ambito del Bando periferie, la biblioteca sarà ospitata nei locali dell’ex scalo merci di Fontivegge, una volta terminata la riqualificazione. Nel frattempo, dopo le difficoltà connesse al trasloco e dopo un periodo in cui le attività di consultazione e prestito sono comunque andate avanti, è arrivata l’inaugurazione ufficiale e la presentazione alla città.

PERCHÉ IL COWORKING È STATO CHIUSO

Inaugurazione «Questo luogo – ha spiegato Varasano – rappresenta un punto di partenza. Oggi finalmente lo inauguriamo grazie a un lavoro fortemente voluto da tutto lo staff. Nel caso di specie, partendo dalla necessità di lasciare i vecchi locali, abbiamo saputo cogliere un’opportunità riempiendo i locali ex coworking con due missioni: una culturale, propria del fumetto, l’altra sociale con l’obiettivo di valorizzare Fontivegge, oggetto in questo periodo di moltissimi interventi di riqualificazione». Essendo entrata a pieno diritto nel sistema comunale, la biblioteca potrebbe ottenere nuovi fondi per svilupparsi: «Ciò – ha detto Varasano riferendosi al riconoscimento ministeriale – ci consentirà di partecipare ad alcuni bandi con l’ambizione di intercettare finanziamenti e fondi utili per valorizzare ulteriormente questo luogo, magari ingrandendolo ancora».

Una delle più grandi in Italia La biblioteca è una delle più grandi in Italia nel settore del fumetto ed è attiva dal 2002. Dal 2008 è diventata a tutti gli effetti comunale, seppure gestita dall’associazione culturale UmbriaFumetto a titolo totalmente gratuito. È quindi l’unica biblioteca comunale specializzata in fumetti e libri illustrati d’Italia e possiede un patrimonio di oltre 60 mila pezzi – in alcuni casi particolarmente preziosi – in larga parte frutto di donazioni. La biblioteca è aperta martedì, giovedì e sabato dalle 16 alle 20, e ha già dato avvio ad alcune iniziative tra cui i corsi sul fumetto dedicati agli adulti. Il prossimo step prevede di estendere questi corsi anche ai ragazzi.

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