martedì 23 ottobre - Aggiornato alle 01:10

Lirico di Spoleto in crisi, aiuto dalla Fondazione Antonini: «Altri facciano lo stesso»

Lettera aperta dei precari del Teatro: «Creare Stabile della Lirica per l’Umbria, come c’è per la Prosa»

2.600 spettatori al Bunka Kaikan di Tokyo per il Lirico Sperimentale

di Chia.Fa.

Al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in stato di crisi arriva l’aiuto di 20 mila euro dalla Fondazione Antonini, che fa un invito: «Ci auguriamo che altri tra cittadini, enti ed imprese di Spoleto e dell’Umbria sappiano riconoscere l’importanza che il Lirico Sperimentale ha avuto nello sviluppo culturale di Spoleto e di tutta la regione». Una chiamata a sostenere l’istituzione artistica nata in città ma celebre in tutto il mondo, dunque, che arriva nello stesso giorno in cui i precari del Lirico Sperimentale, circa 150 le maestranze, compresi i dipendenti, scrivono una lettera aperta al consiglio  direttivo del Lirico, guidato dalla presidente Maria Chiara Rossi Profili, ma in cui siede anche la governatrice Catiuscia Marini, l’assessore regionale Fernanda Cecchini e quello comunale Camilla Laureti, che è anche candidata sindaco: «Le istituzioni prendano in considerazione l’ipotesi di creare un Teatro Stabile della Lirica per tutta l’Umbria, come quello che c’è per la Prosa».

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Fondazione Antonini al fianco del Lirico La proposta delle maestranze spunta nel bel mezzo dello stato di crisi del Lirico Sperimentale di Spoleto, non il primo, alle prese con conti in rosso per circa mezza milione di euro: l’aiuto della Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini, dunque, non basta a salvare un pezzo pregiatissimo della città e dell’Umbria. La sovvenzione di 20mila euro dell’ente guidato da Camillo Corsetti Antonini è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio, in fase di approvazione del rendiconto di gestione: «La Fondazione ha deciso di dare un segnale di attenzione al difficile momento che il Lirico sta attraversando, stanziando una quota rilevante delle sue scarse disponibilità per il progetto che, nella Stagione del Lirico, porta in scena gli Intermezzi del ‘700. Ci auguriamo – è il messaggio – che altri tra cittadini, enti ed imprese di Spoleto e dell’Umbria sappiano riconoscere l’importanza che il Lirico ha avuto nello sviluppo culturale di Spoleto e dell’Umbria, ruolo fondamentale anche nella nascita del Festival dei Due Mondi, grazie al suo fondatore Adriano Belli».

«Creare Stabile della Lirica per l’Umbria, come c’è per la Prosa» E per salvare il Lirico Sperimentale sono tornati ad alzare la voce coristi, orchestrali e sarti, ma anche macchinisti ed elettricisti, tutti precari ma storici collaboratori: «Siamo reduci da tanti incontri con esponenti politici umbri e parlamentari, siamo stati presenti a manifestazioni sindacali e abbiamo fatto sit-in di protesta, ma non abbiamo ricevuto altro che solidarietà e promesse». Quindi la richiesta precisa: «Se gli enti locali non hanno le risorse per il Lirico almeno si spendano per reperirle nelle sedi competenti perché – scrivono i precari – serve un adeguamento dei contributi». E soprattutto mezzo milione per ripianare il rosso. Sul tavolo del Consiglio del Lirico anche una proposta: «Perché non si prende in considerazione il progetto di creazione di un Teatro Stabile per la Lirica, come quello dell’Umbria per la Prosa? Sarebbe una risposta importante e si creerebbe una possibilità anche per tanti giovani della nostra regione».  A firmare la lettera il coordinatore del coro Ivano Granci, quello dell’orchestra Matteo Zurletti, il responsabile dei macchinisti Paolo Zappelli e quella della sartoria Clelia De Angelis: «Siamo precari da troppi anni, ma ora rischiamo di perdere il posto e di veder affossato il Lirico, realtà italiana tra le più apprezzate al mondo».

@chilodice

Una replica a “Lirico di Spoleto in crisi, aiuto dalla Fondazione Antonini: «Altri facciano lo stesso»”

  1. Frida Cucchiaroni ha detto:

    Condivido pienamete e sottoscrivo le richieste delle maestranze precarie per l’auspicabile e dovuto riconoscimento del loro lavoro in un’istituzione così importante per la cultura musicale, e non solo, nella città di Spoleto e nell’Umbria come il Lirico Sperimentale.

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