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sabato 28 gennaio - Aggiornato alle 10:15

Foligno, ‘lu centru de lu munnu’ anche per ‘Le Guide ai sapori e ai piaceri’ di Repubblica

Prosegue il percorso di uscite dedicate all’Umbria. Questa volta il volume tocca le bellezze, la storia, le ricchezze culturali (non tutte) ed enogastronomiche della città

Foligno, Le Guide di Repubblica

di D.N.

“La leggenda in breve era questa: il Mediterraneo è il centro del mondo, l’Italia è il centro del
Mediterraneo, Foligno è il centro dell’Italia, il bar centrale è al centro di Foligno, il biliardo è
al centro del bar centrale e il birillo rosso – che è al centro di quel biliardo – è dunque il centro
del mondo”. Eugenio Scalfari nel 1999 menzionava in un editoriale de la Repubblica, quotidiano da lui fondato poco più di vent’anni prima, il mito che porta i folignati a chiamare la propria
città “lu centru de lu munnu”. Una città che è in effetti al centro di grandi storie, vanta cittadini che sono partiti dal cuore dell’Umbria per conquistare ribalte internazionali, è orgogliosa di una identità che facendo leva sul passato proietta al futuro. A questo carico di suggestioni, bellezze e bontà è dedicata la Guida di Repubblica “Foligno: storie, persone, cultura”, volume realizzato in collaborazione con il Comune di Foligno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. La Guida di Repubblica dedicata a Foligno, che prosegue un percorso di volumi dedicati all’Umbria, è disponibile in edicola (12 euro più il prezzo del quotidiano), online sul sito Ilmioabbonamento.it, su Amazon, Ibs oltre che in libreria.

Personaggi La Guida è stata presentata in una conferenza stampa nella Sala del Consiglio comunale di Foligno. Con il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, sono intervenuti il sindaco Stefano Zuccarini, l’assessore al Turismo Michela Giuliani e il consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Paolo Trenta. La Guida attraversa la cultura e la natura, il cuore cittadino e i tesori conservati tra campagne e frazioni, proponendo un grande racconto del territorio. In apertura, le testimonianze del regista Pupi Avati, che ha scelto la città come set per alcune scene del suo nuovo film Dante, e Linus, direttore di Radio Deejay che proprio a Foligno è nato. E poi il Cardinale Giuseppe Betori, l’architetto Paolo Portoghesi, il fondatore del Censis Giuseppe De Rita, lo scienziato Roberto Battiston, l’ambasciatrice Patrizia Falcinelli, e molti altri.

Eventi Ecco allora la storia, i palazzi, le gallerie d’arte e gli artigiani, con risalto per realtà come il
Museo della stampa, testimone del fatto che a Foligno venne stampata, nel 1472, la prima
edizione della Divina Commedia. E ancora le occasioni per lo sport e le possibilità per le famiglie con bambini. Immancabili le foto storiche, mentre ampia è la sezione dedicata alle feste di piazza, con grande risalto per la spettacolare Giostra della Quintana. Peccato però per la poca risonanza, rispetto ad altri eventi reputati di maggior rilievo, data a due eccellenze come il Dancity Festival e Young Jazz Festival, che hanno tracciato negli anni un solco importante nella scena degli eventi musicali italiani. O a nuove energie culturali, come l’Umbria Factory Festival, un tracciato multidisciplinare e innovativo che mette al centro la performance artistica.

Dove mangiare e cosa vedere La scoperta continua con i consigli su circa 50 ristoranti dove andare a mangiare, 25 dimore dove riposare e prolungare la sosta e oltre 40 botteghe del gusto dove fare scorta di golosi souvenir. Non manca infatti un approfondimento sulle produzioni tipiche, a partire dalla patata rossa di Colfiorito, occasione di scoperta a 360 gradi dell’Altopiano dove nasce. Solo uno dei percorsi proposti subito fuori città, come quello che porta all’incanto di Rasiglia. Per finire, le ricette della memoria ancorate ai piatti della tradizione.

Dichiarazioni “Si può sorridere, discutere e credere all’infinito ad una centralità che in parecchi nel Pianeta vorrebbero rivendicare per se stessi e non basterà una Guida come questa a chiarire l’enigma – scrive il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nella sua introduzione – ma Foligno ci gioca e ci crede: ‘Siamo lu centru de lu munnu’, c’è scritto financo in alcune insegne
stradali e su questa narrativa si costruiscono storie e dispute infinite. Quel che è certo è che
Foligno è una città straordinaria, rivendica la sua presenza millenaria ed espone i suoi gioielli
con orgoglio e infinita passione”. “Foligno torna a presentarsi al meglio al grande pubblico nazionale ed internazionale”, afferma il sindaco Stefano Zuccarini: “È la città dove San Francesco scelse di vendere stoffe e cavallo per intraprendere il Suo percorso di rinuncia ai beni terreni ed iniziare la Sua vita spirituale; la città definita dall’Imperatore Federico II, come quella “nel cui splendor ebbe inizio la Nostra fanciullezza e che Noi veneriamo come luogo che Ci nutrì”. Foligno vanta anche un altro primato mondiale: sempre nella nostra piazza infatti, l’11 aprile 1472 venne stampata la prima edizione della Divina Commedia; la secolare tradizione della stampa portò alla nascita dell’almanacco Barbanera, tra i più noti del mondo, tanto da ottenere un riconoscimento dell’Unesco. Sarà un piacere accogliervi al ‘Centro del Mondo’ e siamo certi che sarà un’esperienza indimenticabile”. “Con questo pregevole prodotto editoriale abbiamo colto l’occasione per raccontare anche un po’ di Fondazione cercando di esaltare innanzitutto la nostra missione ed in particolare il nostro impegno e azione nell’ambito dell’arte contemporanea”, dichiara Umberto Nazzareno Tonti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno: “Riteniamo che il felice risultato di questa azione, possa costituire un motivo fondante per consolidare il nostro ruolo, alimentando quella visione strategica e sinergica tra le Istituzioni e le realtà locali, tesa alla
valorizzazione dell’inestimabile patrimonio immateriale e culturale della nostra città. Con l’ambizione di aver realizzato un’opera capace di riassumere e comunicare le potenzialità storico-culturali ed economiche della nostra terra, ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito, ciascuno per la propria competenza, a dare corpo a questo nuovo strumento, che ci auguriamo possa suscitare nel più vasto pubblico il meritato interesse”.

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