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mercoledì 24 febbraio - Aggiornato alle 18:12

Finalmente una scelta positiva per il recupero dell’ex Cinema Turreno

L’intervento di Giovanni Tarpani dopo la pubblicazione della gara per la progettazione: «Ora commissione all’altezza della situazione e della dimensione europea del bando»

Il Turreno (©Fabrizio Troccoli)

di Giovanni Tarpani

Dopo tanto insistere, alla fine, il Comune ha accolto la richiesta di quanti chiedevano da tempo una qualità progettuale di alto livello per il destino dell’ex cinema Turreno. È un merito che va riconosciuto ad associazioni, singoli personaggi e a istituzioni che hanno a cuore il destino e soprattutto la funzione di questo spazio. In molti non hanno mai smesso di insistere sulla necessità di un bando che desse corpo alla aspirazione di avere una struttura funzionale e al contempo di qualità internazionale per uno spazio che è distante poche decine di metri dalla piazza più importante della città e dalla fontana maggiore, il monumento iconico di Perugia.

TURRENO, PUBBLICATO IL BANDO PER LA PROGETTAZIONE

Opera strategica Mettere mano all’ex cinema Turreno non è come fare la manutenzione all’appartamento ereditato dalla nonna, piuttosto significa ristabilire una funzione per un’area strategica per l’economia della città, evidenziando una prospettiva per la generazione di flussi positivi per la vita dello spazio vitale di Perugia: il suo centro storico. In altre parole tutto quello che non si è fatto sia per la ristrutturazione degli Arconi dell’area del Pincetto e specialmente per il Mercato coperto, di cui non abbiamo più tracce da tempo immemorabile, salvo avere solo una consapevolezza: non si sa cosa farci dentro.

Commissione all’altezza La portata eccezionale di un simile intervento speriamo sia ben chiara a chi deciderà di partecipare con delle soluzioni adeguate alle funzioni che un moderno centro storico di una città d’arte dovrebbe avere. Al contempo non sfugge a nessuno che è altrettanto essenziale che la commissione che sarà chiamata a giudicare i progetti dovrà essere all’altezza della situazione e della dimensione europea del bando.

Nel solco della tradizione Il clima generale in cui è stata riportata questa importante notizia non è certo di aiuto alla sua pubblicizzazione ma occorre fiducia. Il bando, come si fa in questi casi, sarà presentato agli Ordini e alle associazioni professionali del settore a livello nazionale, certamente on line e non in presenza, ma sicuramente sarà così. Il Comune avrà provveduto a dare tempi congrui per permettere un lavoro approfondito dei maggiori studi di architettura, non solo nazionali, nel solco della migliore tradizione cittadina che negli anni ha portato diversi e importanti architetti di valore per innovare spazi con soluzioni moderne di valore assoluto.

Agganciati all’Europa Spesso più valorizzate all’esterno della nostra comunità che in città, dimenticando che l’identità degli spazi urbani è una sovrapposizione di architetture di epoche diverse che rispondono a stili e linguaggi in costante mutazione. Un passo importante è stato compiuto con il ravvedimento rispetto al recente passato sulla progettazione del recupero dell’area del Turreno, e su questa strada sarebbe utile tenere anche il futuro di tutti gli altri spazi della città che subiranno trasformazioni per implementare nuove funzioni negli anni a venire, sempre che si voglia una città agganciata all’Europa e alle sue dinamiche di sviluppo.

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