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venerdì 17 settembre - Aggiornato alle 21:37

Festival europeo di poesia ambientale, quattro giorni di incontri online tra reading e performance

Tra i direttori scientifici della rassegna, che punta a sviluppare un percorso di conoscenza per le tematiche ambientali a partire dal patrimonio letterario, anche Carlo Pulsoni dell’Unipg

Carlo Pulsoni dell'Università degli studi di Perugia

di D.N.

Torna, dopo la prima edizione della scorsa primavera, il Festival Europeo di Poesia Ambientale promosso da Saperenetwork. Il progetto fa parte di Romarama2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è realizzato in collaborazione con SIAE. L’evento – che si avvale anche del contributo scientifico del magazine culturale Sapereambiente e della rivista Insula europea – si svolgerà in streaming dal 9 al 12 dicembre, da tre luoghi simbolo della cultura popolare di Roma: la Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Quarticciolo e il Museo dell’Altro e dell’Altrove, nel Municipio Roma V, che guarda verso la periferia orientale della città. Il pubblico potrà partecipare grazie alla diretta streaming degli eventi su www.festivalpoesiambientale.eu, www.sapereambiente.it e www.insulaeuropea.eu. Tra i direttori scientifici della rassegna anche Carlo Pulsoni dell’Università degli Studi di Perugia.

Poesia e ambiente L’appuntamento punta a sviluppare un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali a partire dalla poesia, valorizzando l’enorme patrimonio letterario del nostro paese e il ruolo della città di Roma nella nascita del movimento ambientalista, a partire dalla fondazione, nel 1968, del famoso Club di Roma e dalla presentazione del rapporto “I limiti della crescita” che ha scatenato nel 1972 il dibattito sul futuro dell’umanità. «La fase cruciale che stiamo attraversando, e che costringe anche il nostro Festival a realizzarsi in versione digitale, impone una riflessione profonda su come la nostra specie possa riconciliarsi con la natura, ripristinando gli equilibri globali che sono alla base del clima e della salute del Pianeta nel suo insieme, proteggendo la biodiversità che rappresenta il miglior antidoto alla diffusione delle pandemie. – spiegano Angiola Codacci Pisanelli, Marco Fratoddi e Carlo Pulsoni, direttori scientifici del Festival – Il linguaggio poetico in questa direzione è fondamentale per stimolare, dove gli argomenti della ragione non arrivano, una presa di coscienza da parte delle persone circa la centralità dell’ambiente come bene comune, patrimonio della nostra interiorità, da proteggere anche attraverso le nostre scelte individuali».

Incontri, reading e performance Tra il 9 e il 12 dicembre, dunque, saranno dieci i poeti italiani ed europei che parteciperanno agli eventi insieme a studiosi, critici e letterati che dialogheranno con loro approfondendo le caratteristiche e le finalità della poesia ambientale, ben oltre l’accezione tematica del termine: nel pieno rispetto delle misure di prevenzione della Covid-19 una parte degli eventi investiranno il territorio attraverso produzioni in video e proiezioni, trasformando quindi l’ambiente stesso in linguaggio poetico. Ad aprire il Festival, mercoledì 9 alle ore 10, sarà una conversazione con Serenella Iovino, fra le massime studiose a livello internazionale di eco-critica. Il Festival entrerà quindi nel vivo con eventi in diretta nelle diverse fasce orarie, fruibili successivamente on-demand. Molti gli appuntamenti in programma, a partire dall’eco-reading che coinvolgerà in tempo reale, giovedì 10 dalle ore 18.30, Antonella Anedda (Italia), Mariangela Gualtieri (Italia), José Manuel Lucía Megías (Spagna), Eliza Macadan (Romania), Valerio Magrelli (Italia) e Jarosław Mikołajewski (Polonia): sei voci da quattro diversi paesi del Continente che interagiranno e s’integreranno per lanciare insieme un messaggio centrato sulla protezione della casa comune, il pianeta di cui siamo custodi. Interviste e letture coinvolgeranno invece nella fascia oraria 11.30 -13.00 figure come Eleonora Rimolo (mercoledì 9), Maria Grazia Calandrone (giovedì 10), Giuseppe Bellosi (venerdì 11) e la francese Laure Gauthier (sabato 12). A condurre gli incontri saranno Angiola Codacci Pisanelli, giornalista dell’Espresso che segue in particolare le tematiche culturali e letterarie, e Ilaria Dinale, divulgatrice e studiosa nel campo del rapporto fra poesia e social network. Tra le altre iniziative, anche un’antologia ragionata di letture estrapolate dal Novecento italiano ed europeo a cura di Giannermete Romani, educatore ambientale che utilizza la poesia per strutturare i propri percorsi sul paesaggio e sulla sua evoluzione, insieme a Sarah De Marchi, attrice ed educatrice, che esploreranno insieme il rapporto fra umano e naturale attraverso la poesia.

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