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martedì 2 marzo - Aggiornato alle 23:29

Festival di Spoleto: meno budget al teatro e più a musica, lirica e danza. Ok al primo bilancio di Veaute

Bilancio per Spoleto64 da 5,2 milioni impostato «senza limitazioni per Covid». Personale a tempo determinato, previsto incremento de 20 per cento

Dall'Ongaro, Veaute e De Augustinis

di Chiara Fabrizi

Vale 5,2 milioni di euro il debutto della neo direttrice artistica del Festival di Spoleto all’assemblea dei soci della Fondazione incontrati a distanza, ma con in mano il bilancio previsionale di Spoleto64 che conferma il cambio di rotta tratteggiato nelle scorse settimane.

Approvato il bilancio del Festival Sì, perché Monique Veaute ha ricalibrato la distribuzione dei costi di produzione artistica, dimezzando il budget assegnato al teatro e rimpolpando quello di musica, lirica e danza, con un documento economico impostato «senza limitazioni allo svolgimento del Due Mondi a causa della pandemia» e definito seguendo «criteri prudenziali». Tra le voci di spesa da segnalare anche l’incremento del 20 per cento delle somme a disposizione per i contratti a tempo determinato, in cui rientrano i tecnici del Due Mondi. Il via libera è arrivato dopo un paio di ore di seduta, con l’assemblea che all’unanimità ha approvato il bilancio da 5,2 milioni di euro, che può essere comparato con il previsionale 2020 del Festival, l’ultimo impostato dal predecessore Giorgio Ferrara e votato un anno fa, quindi prima della pandemia, mentre è impossibile raffrontarlo con il consuntivo dell’ultimo Due Mondi, andato in scena in versione estremamente ridotta proprio a causa dell’emergenza sanitaria.

Meno teatro, più lirica, musica e danza In ogni caso «in attesa della definizione di dettaglio del programma di Spoleto64 e dell’effettiva assegnazione dei contributi di fonte pubblica, il bilancio previsionale 2021 sarà sottoposto – si legge nel documento – a un costante lavoro di analisi e monitoraggio al fine di garantire gli equilibri complessivi e la migliore allocazione delle risorse». Nel frattempo, però, Veaute ha adeguato i conti al suo progetto di Due Mondi, che si rintraccia nitidamente nel prospetto dei costi della produzione artistica, ossia degli appuntamenti che saranno segnati in cartellone, con il teatro che viene fortemente ridimensionato: il budget è di 404 mila euro mentre nel 2020 ammontava a 900mila. A guadagnarne sono la lirica, a cui vengono assegnati 540 mila euro a fronte dei 350 mila segnati nel precedente previsionale, e la musica, che potrà contare su 455 mila euro, mentre lo scorso anno lo stesso documento economico ne segnava 175 mila. Dalla sforbiciata sulla prosa ne trarrà benefici, almeno economici, anche la danza che balza dallo stanziamento di 210 mila a quello attuale di 385 mila euro.

Fus per Spoleto, +5 per cento Sul fronte delle entrate va segnalato l’incremento del 5 per cento del finanziamento ministeriale previsto dal Fondo unico dello spettacolo, che nel bilancio appena approvato sfiora quota 950 mila euro. Da Roma, però, complessivamente sono attesi quasi 3,1 milioni di euro, dagli altri enti pubblici ulteriori 280 mila euro. I contributi dei privati, invece, valgono 595 mila euro e sono stimati «in base alle erogazioni del 2019, anche se si auspica – si legge in bilancio – un risultato finale superiore al previsionale», così come i 600 mila euro segnati alla voce incassi di botteghino «valutati in modo molto prudenziale sulla base delle statistiche degli incassi delle ultime edizione al netto dell’Iva».

Più budget per i tecnici Nessuna novità sui 150 mila euro per la direzione artistica (compenso annuo lordo 120 mila oltre oneri previdenziali), ma si rileva un incremento del budget per i contratti a tempo determinato, che passa da 410 mila a 492 mila, coi tecnici che assorbono più della metà dello stanziamento, crescendo da 218 mila a 255 mila (+17 per cento), mentre continuano a costare poco più di mezzo milione di euro i tredici dipendenti a tempo indeterminato con contratti part time e full time.

@chilodice

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