mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:57

Festival delle nazioni: Città di Castello incontra la Cina in musica

Dal 25 al 7 settembre la 52esima edizione del festival: è il 70esimo anniversario della nascita della Repubblica popolare. In programma anche Stefano Bollani

Festival delle nazioni: omaggio alla Cina
Festival delle nazioni 2019, il manifesto di Giuliano Giuman

di A.G.

Sarà dedicata alla Cina e alla sua cultura musicale l’edizione 2019 del Festival delle nazioni di Città di Castello, in programma dal 25 agosto al 7 settembre. Venti spettacoli principali e numerose iniziative collaterali per un nuovo viaggio fuori dai confini dell’Europa, che rende omaggio alla Repubblica popolare cinese in concomitanza con il settantesimo anniversario della sua nascita.

Rafforzare il legame Umbria – Cina «Il Festival delle Nazioni conferma la sua straordinaria capacità di protendere nel mondo l’Umbria, terra ricca di cultura, bellezza e conoscenza – ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini – L’omaggio alla Cina rappresenta un’opportunità di rafforzare quel percorso di scambi e relazioni che da tempo la Regione porta avanti con numerose città, distretti e province della Repubblica popolare cinese. Non è un caso se, nell’ambito dell’intensa attività di cooperazione dell’Umbria con la Cina, oltre ai settori produttivi e della formazione rivestono particolare rilievo proprio i rapporti intessuti fra prestigiosi festival e istituzioni culturali cinesi e quelli della nostra regione». «Ospitare la Cina è stata una scelta quasi obbligata, oltre che una sfida, per il festival, chiamato a nuove alchimie artistiche dalla globalizzazione e a confermare il ruolo centrale che svolge nel calendario di eventi estivi dell’Umbria», ha affermato il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta.

Il programma Dalle atmosfere antiche fino alle migliori espressioni artistiche del panorama contemporaneo cinese ed europeo, grazie ad artisti autorevoli, talenti emergenti e produzioni inedite. Due i complessi orchestrali: la Shenzhen Symphony Orchestra, diretta da Lin Daye, e l’Orchestra della Toscana guidata da Hong Yin, solisti al pianoforte Jieni Wan e Francesco Libetta. Nell’ambito dei gruppi cameristici, spicca la prestigiosa presenza della European Chinese Chamber Orchestra, che aprirà la manifestazione, ma anche del violinista Ning Feng con il pianista Nicholas Rimmer e delle due musiciste cinesi Fu Wanying e Fu Yidan, che proporranno musiche tradizionali su strumenti originali con una creazione pittorica eseguita dal vivo da An Pei. L’assolo al pianoforte quest’anno sarà affidato alla cinese Sa Chen. Nell’ambito dei linguaggi contemporanei, attesissimi Stefano Bollani, con il progetto ‘Napoli Trip’, e il concerto dedicato a Salvatore Sciarrino, con l’Ensemble Suono Giallo: il programma prevede tra l’altro la prima esecuzione assoluta di una composizione per flauto, affidata all’interpretazione del solista Matteo Cesari. Due saranno le produzioni originali del Festival delle Nazioni al debutto: ‘2 兩’, uno spettacolo di Caterina Casini e Alessandro Stella liberamente tratto da ‘Anima buona del Sezuan’ di Bertolt Brecht, con musica in prima assoluta di Antonio Gioia, e ‘Turandot.com’, “fiaba futuribile” con libretto, musica e regia del suono del compositore perugino Raffaele Sargenti. Tra i progetti speciali, inoltre, sarà di grande fascino la ricostruzione di una Messa dei gesuiti di Pechino ad opera dell’ensemble XVIII-21 Le Baroque Nomade diretto da Jean-Christophe Frisch, con un gruppo corale tifernate istruito da Marcello Marini e Alessandro Bianconi, mentre David Riondino e LaReverdie proporranno un viaggio musicale sulle tracce di Marco Polo nel ‘Milione ovvero Il libro delle meraviglie’, e ancora ‘Pochi avvenimenti, felicità assoluta’, una drammaturgia di Maria Grazia Calandrone su musiche di Clara e Robert Schumann, nel bicentenario della nascita di Clara, con l’attrice Gaia De Laurentiis. Anche i giovani talenti saranno protagonisti, in diverse formazioni cameristiche: il duo del flautista Lorenzo Grittani e del pianista Maurizio Zaccaria, il trio composto da Sara Pastine al violino, Giulia Contaldo al pianoforte e Giovanni Punzi al clarinetto, i cantanti lirici perfezionati ai Corsi di alta formazione del Teatro Luciano Pavarotti di Modena, l’Orchestra e Coro giovanili del progetto Itinerari didattici musicali, i finalisti del terzo concorso nazionale Alberto Burri, il Caravaggio Piano Quartet, vincitore della scorsa edizione del premio e vincitore del premio Piero Farulli nell’ambito del premio Franco Abbiati 2019, come annunciato recentemente. Non mancherà la danza con un omaggio a Nijinskiij portato in scena dalla Compagnia EgriBiancoDanza.

Giuliano Giuman è l’artista cui il Festival delle nazioni ha commissionato l’ideazione dell’immagine che rappresenta l’omaggio alla Cina: «Il rosso può essere considerato il colore nazionale cinese e simboleggia felicità, fortuna, amore – spiega il maestro perugino –. Prendendo spunto da questo, ho immaginato e realizzato un manifesto molto semplice, ma credo efficace dal punto di vista estetico. I caratteri in alto a destra significano, in cinese, la parola ‘musica’. Quelli in basso, fuori quadro, sono la traduzione di ‘omaggio alla Cina’».

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