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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 04:55

Festival del Medioevo, nell’edizione dedicata al tempo di Dante c’è anche l’Accademia della Crusca

L’annuncio degli organizzatori dell’evento in programma a settembre a Gubbio: ‘Un riconoscimento di grande valore, proprio in considerazione del tema scelto per il 2021’

Festival del Medioevo 2021

di D.N.

L’Accademia della Crusca, da più di 400 anni l’istituzione di riferimento per tutto quello che concerne la lingua italiana, ha concesso il suo patrocinio al Festival del Medioevo. “Un riconoscimento di grande valore, proprio in considerazione del tema scelto per l’edizione 2021 della manifestazione” commentano gli organizzatori. ‘Il tempo di Dante’ è infatti il titolo scelto per la settima edizione dell’evento in programma dal 22 al 26 settembre a Gubbio. Cinque intense giornate con, tra le altre iniziative, lezioni di Storia tenute da oltre 100 protagonisti italiani e stranieri.

Accademia della Crusca L’Accademia della Crusca nacque a Firenze tra il 1582 e il 1583, per iniziativa di cinque letterati fiorentini (Giovan Battista Deti, Anton Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi) ai quali si aggiunse subito Lionardo Salviati, ideatore di un vero programma culturale e di codificazione della lingua. Dalle loro animate riunioni, chiamate scherzosamente “cruscate”, derivò il nome di “Accademia della Crusca”, vòlto poi a significare il lavoro di ripulitura della lingua. L’istituzione assunse come proprio motto un verso del Petrarca – “il più bel fior ne coglie” – e adottò una ricca simbologia tutta riferita al grano e al pane. Il Vocabolario dell’Accademia, redatto nel 1612, poi ampliato e ripubblicato più volte fino al 1923, ha dato un contributo decisivo all’identificazione e alla diffusione della lingua italiana e ha fornito l’esempio ai grandi lessici delle lingue francese, spagnola, tedesca e inglese. Fin dall’inizio della sua storia, oltre a grammatici e filologi, la Crusca ha accolto studiosi ed intellettuali, italiani ed esteri, provenienti dai campi più diversi: scrittori e poeti (Tassoni, Maffei, Maggi, Monti, Leopardi, Manzoni, Carducci, ecc.), scienziati (Galilei, Redi, Torricelli, Malpighi), storici (Muratori, Botta, Capponi), filosofi (Voltaire, Rosmini), giuristi e statisti (Witte, Gladstone). L’Accademia propone sul web anche tutta una serie di attività, dalle parole nuove alle consulenze linguistiche, dagli Scaffali digitali a Stazione bibliografica, aggiornato panorama editoriale sulla linguistica del Bel Paese. Fino alla consultazione on line del più importante archivio per la storia della lingua italiana, unica testimonianza dell’attività dell’Istituto fin dalla sua fondazione nel 1583.

La parola di Dante L’Alighieri fu il primo a porre l’attenzione sull’importanza di una “unica” lingua. Ne dichiarò l’esistenza nel De vulgari eloquentia anche se quella lingua italiana comune di cui scriveva inizierà a costituirsi soltanto un paio di secoli più tardi. Di particolare interesse l’iniziativa ‘La parola di Dante fresca di giornata’, promossa dall’Accademia della Crusca in occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte del poeta. Ogni mattina sul suo sito on line e sui social collegati, l’Accademia pubblica una scheda dedicata all’opera del grande poeta, con affacci essenziali sul lessico e sullo stile di Dante, con brevi note di accompagnamento.

Il tempo di Dante Sarà quindi “Il tempo di Dante” il tema della settima edizione del Festival del Medioevo. Storia e letteratura, intrecciate, nel racconto di cruciali vicende dell’età medievale, dal Duecento fino alla prima metà del Trecento. Lezioni di storia gratuite e aperte a tutti. Uno sguardo sul passato per provare a capire meglio le grandi questioni della società contemporanea. E per scoprire con occhi nuovi e senza pregiudizi un’epoca vilipesa e spesso liquidata in modo frettoloso attraverso stereotipi, frasi fatte e incredibili luoghi comuni. Protagonisti dell’evento, come ogni anno, saranno i maggiori storici italiani e europei, insieme a docenti di letteratura, scrittori, saggisti, storici dell’arte, filosofi, scienziati, architetti e giornalisti. Il Festival del Medioevo offre anche mostre, eventi teatrali, recital, concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale insieme a spazi particolari dedicati alla rievocazione storica, all’artigianato e agli antichi mestieri.

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