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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 19:09

Festival del giornalismo 2022, le prime anticipazioni sul programma: «Sarà molto diverso»

Dal lavoro alla scuola fino a scienza, diritti e migrazioni. Ciccone: «Ci confronteremo con chi è impegnato per una società più giusta»

Un momento dell'edizione 2018

di Danilo Nardoni

Lavoro, scuola, scienza, diritti, migrazioni: sono questi i principali temi al centro del Festival internazionale del giornalismo, in programma a Perugia dal 6 al 10 aprile. Tra i primi ospiti annunciati anche Cecilia Strada, Nello Scavo e Lirio Abbate, che porterà in esclusiva per il festival un suo lavoro sui 30 anni della strage di Capaci. E naturalmente sotto i riflettori ci sarà anche l’importanza della comunicazione scientifica in un contesto infodemico: Roberta Villa, Beatrice Mautino, Nino Cartabellotta con Elisabetta Tola guideranno il pubblico del festival in uno dei più delicati e cruciali temi dei nostri tempi. E di pandemia, scienza, comunicazione, si discuterà a Perugia anche con Mario Calabresi e Paolo Giordano.

Anticipazione «Sarà molto diverso, ci metteremo in ascolto e ci confronteremo con chi è impegnato per una società più giusta» afferma Arianna Ciccone, annunciando nomi e contenuti dell’edizione 2022 attraverso i social, sottolineando che si tratta di una breve anticipazione del programma di un festival molto atteso e che torna dopo l’annullamento nel 2020 e 2021 a causa della pandemia. Insieme alla figlia di Gino Strada ci sarà anche Francesca Mannocchi, per un confronto e racconto del loro lavoro per salvare vite umane e dare voce a chi non ne ha. Insieme, tra gli altri, a Simone Alliva e Alessandro Zan, con l’incontro «Dal ddl Zan alle piazze» si discuterà di come cambia la lotta per diritti civili. Marco Cappato e Laura Santi parleranno della lotta per una legge sull’eutanasia. Vera Gheno, Giulia Blasi, Lorenzo Gasparrini, Laetitia Ingrid Leunkeu Madjougan discuteranno di media e femminismo intersezionale.

Migranti e lavoro Carlotta Sami, Francesca D’Aloja, Edoardo Albinati e Marcello Pastonesi racconteranno la ricerca di vita dei migranti sulla rotta balcanica. Sul palco del Festival racconteranno le loro lotte di resistenza e per il diritto al lavoro: Mohamed Arafat (sposta pacchi nel polo logistico più grande d’Italia), Marco Bazzoni (operaio metalmeccanico), Tiziana De Biasio (janitor a Gkn), Maria Iftimoaiea (bracciante). Con loro Massimo Aliberti e Francesca Coin. Sui temi di giustizia sociale si confronteranno invece Elsa Fornero e Chiara Saraceno. Con loro Marco Damilano.

I temi A partire dai temi del libro che il ministro Enrico Giovannini ha scritto con Fabrizio Barca («Quel mondo diverso. Da immaginare, per cui battersi, che si può realizzare») sarà impostata l’intervista al ministro condotta da Alessandra Sardoni. Il festival parlerà anche di fascismi e neofascismi con Paolo Berizzi, Francesco Filippi e Tomaso Montanari. E ancora, Stefania Maurizi sul caso Assange: con lei anche la compagna e avvocata di Assange, Stella Morris. Torneranno poi a Perugia, come ormai da tradizione, anche Zerocalcare, Marco Travaglio e Diego Bianchi con la sua Propaganda Live. Morgan e Andrea Lai parleranno, infine, dell’importanza dell’errore nella storia della musica. Il programma completo, fanno infine sapere gli organizzatori, sarà online entro febbraio.

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