domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 18:57

A Terni festa popolare di primavera, balconi in fiore e Cantamaggio salvo: sei carri

Stesura del cartellone in corso, Giuli convoca nuovo tavolo: musica, canti, tradizione e cibo della terra al centro

 

di Mar. Ros. 

L’assessore alla Cultura del Comune di Terni Andrea Giuli sogna una festa di primavera, del maggio, della rinascita della natura, della riscoperta delle tradizioni popolari. Un nome ancora non ce l’ha, ma il Cantamaggio intanto è salvo. E non era scontato. L’associazione che organizza la secolare sfilata dei carri allegorici sta cercando anche altri contributi, ma sa già che può contare sui 33.100 euro di Palazzo Spada; sulla convenzione annuale manca giusto la firma e sei storici gruppi di maggiaioli sono già al lavoro: parteciperanno alla gara Arrone, Arci Fiaiola, Pallotta-Polymer-Sabbione, Lu Riacciu, Orion Casali e San Giovanni.

Festa di primavera L’avvento del maggio però sarà celebrato anche da altre iniziative. Un pool di musici, antropologi ed esperti nutrizionisti sta lavorando con l’assessorato alla Cultura e gli uffici del Comune di Terni, all’elaborazione di un cartellone all’insegna della tradizione. Un nuovo tavolo è fissato per il 25 febbraio: «Una volta messa nero su bianco una bozza di programma – dichiara Giuli – tenteremo di organizzare degli incontri con la cittadinanza, vorrei che tutta Terni fosse coinvolta, sarebbe bello vedere le terrazze in fiore». Alla stesura del programma partecipano Marco Baccarelli di Suoni d’Umbria, Lucilla Galleazzi, il Cedrav, l’esperto di cibo della terra Paluzzi, i Cantori della Valnerina ed altre figure storicamente legate al Cantamaggio ternano, Omero Mariani dell’ufficio turistico del Comune. La prossima edizione ha già attivato circa 200 volontari per l’allestimento dei carri.

Carri allegorici L’associazione Ente Cantamaggio ha intato attivato una call la raccolta fondi, rivolta a imprenditori e commercianti: possono scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]. «C’è la soddisfazione di aver preservato la 123esima edizione – dichiara il presidente Omero Ferranti -, ma dobbiamo guardare avanti». E il capitolo risorse economiche non è secondario, visto che quelle derivanti dal Comune sono dimezzate e la convenzione che sarà presto sottoscritta è relativa al solo anno corrente. Il Cantamaggio intanto ancora una volta sarà anche concorso canoro e di poesia; saranno probabilmente coinvolte come al solito le scuole.

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