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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 22:57

‘Facciamo luce sul teatro’, anche in Umbria alcuni luoghi dello spettacolo si illuminano per una notte

Tra presidi, luci accese e messaggi scritti in un registro sono una dozzina gli edifici che lunedì sera aderiranno all’iniziativa nazionale di Unita per chiedere un piano di riapertura in sicurezza

Piccolo Teatro degli Instabili di Assisi, uno dei teatri che si illumineranno

di Danilo Nardoni

Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia significa innanzitutto conoscere se stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro. Così intimava Sofocle nel suo immortale Edipo. Così, con questo stesso spirito, cerca di muoversi anche il mondo del teatro. Saranno centinaia i teatri aperti e illuminati contemporaneamente in tutta Italia la sera del 22 febbraio, dalle 19.30 alle 21.30. Una decina al momento, ma altri potrebbero aggiungersi ancora fino a lunedì, quelli aderenti alla “mobilitazione” dell’universo teatrale regionale. Obiettivo, focalizzare l’attenzione sui teatri chiusi ormai da un anno a causa della pandemia.

Teatri e città coinvolti Perugia (Cinema-Teatro Zenith, Sala Cutu gestito dal Teatro di Sacco e Teatro Brecht di San Sisto), Spoleto (Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti con il Teatro Stabile dell’Umbria), Foligno (Auditorium San Domenico e Spazio Zut grazie a Parterre), Assisi (Piccolo Teatro Degli Instabili), Narni (Teatro Comunale), Umbertide (Teatro Dei Riuniti), Montone (Teatro San Fedele), Cannara (Teatro Thesorieri), ed infine Trevi (Teatro Clitunno) e Spello (Teatro Subasio) gestiti da Fontemaggiore insieme al Brecht di San Sisto. Sono queste le città umbre coinvolte, aprendo così alcuni dei loro edifici vocati alla cultura, con la prima lista dei teatri aderenti all’iniziativa nazionale ‘Facciamo luce sul teatro!’ lanciata da Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo). I teatri che si illumineranno, garantendo l’osservanza di tutte le norme, si stanno però moltiplicando di ora in ora.

Obiettivi Unita quindi ha invitato tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani, da quelli più piccoli fino ai grandi teatri nazionali, a illuminare e tenere aperti i propri edifici lunedì sera. Per chiedere così al nuovo Governo e a tutta la cittadinanza “che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi”. Unita ha così chiesto a tutti gli artisti, a tutte le maestranze e al pubblico delle città di organizzare, ovunque possibile, in tutta Italia – rispettando, come hanno sempre dimostrato di saper fare, ogni misura di sicurezza – un presidio dei teatri nella serata del 22 febbraio, perché questi luoghi tornino simbolicamente ad essere ciò che da 2500 anni sono sempre stati: piazze aperte sulla città, motori psichici della vita di una comunità.

Iniziative E la risposta dei teatri, anche dell’Umbria, non si è fatta attendere. Con la garanzia dell’osservanza di tutte le norme, pure i teatri umbri invitano così tutti i cittadini a testimoniare la propria vicinanza, con la propria presenza fisica. Davanti ad un teatro della propria città o del proprio quartiere si potrà così per lasciare una traccia scritta di un pensiero su un foglio portato da casa o su un registro che ogni spazio metterà a disposizione. Al Cinema-Teatro Zenith, in particolare, si terrà anche una sorta di presidio all’aperto davanti al portone d’ingresso. Francesco Bolo Rossini, delegato nazionale per la prosa di Unita, insieme ad altri attori perugini metteranno in “scena” così un veglia. Tutti i partecipanti – sottolineano gli organizzatori – dovranno mantenere una distanza di minimo due metri ed indossare obbligatoriamente la mascherina. Al Teatro Nuovo Menotti, invece, proprio in questi giorni sono in corso le prove dello spettacolo ‘Chi ha paura di Virginia Woolf’, il capolavoro di Edward Albee per la regia di Antonio Latella che si spera possa andare in scena in prima assoluta proprio a Spoleto il 21 marzo: e gli attori protagonisti Sonia Bergamasco e Vinicio Marchioni (due dei fondatori di Unita) pubblicheranno dal loro “presidio” foto e messaggi sui social. I teatri quindi torneranno per una sera ad incontrare per quanto possibile fisicamente quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico. Anche se con pieno senso di responsabilità, non dimenticando il momento di difficoltà che sta ancora attraversando l’Italia e in modo particolare l’Umbria in questa ultima fase dell’emergenza sanitaria.

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