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mercoledì 19 gennaio - Aggiornato alle 20:54

‘È gradita la camicia nera’, Berizzi in Umbria col caso Verona: «Il Fascismo esiste»

Fenomeno sottovalutato, libertà limitata di chi denuncia e uccisione di chi ha i capelli lunghi: la presentazione del libro

di M.R.

«Berizzi ha acceso un faro su quella realtà mostrandola in tutta la sua inquietudine. Onorare e ricordare chi si è battuto per la libertà è importante anzi no fondamentale. L’antisemitismo, l’odio e il fascismo che finisce anche per assumere carattere violento è roba di oggi. Nel suo intervento l’appello alle forze politiche di centrosinistra a non avere timore di schierarsi contro questo sistema di cose. In Parlamento, con Fiano e l’Anpi ripresenteremo la legge per introdurre il reato di apologia di fascismo perché sia più forte la formula da inserire nel dispositivo normativo, in linea con la Costituzione. La richiesta di sciogliere le associazioni e formazioni neofasciste come Forza nuova ma anche Casapound, è sul tavolo del premier e atendiamo che ci dica quali saranno le modalità». Così il deputato Pd Walter Verini alla presentazione del libro di Paolo Berizzi a Terni ‘È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell’estrema destra tra l’Italia e l’Europa, ( Rizzoli)’

È gradita la camicia nera A moderare l’iniziativa promossa dal Pd locale, guidato da Pierluigi Spinelli, l’avvocato Emidio Gubbiotti che, ripercorrendo il testo col plauso dello stesso autore, ha esordito richiamando il recente assalto alla Cgil ma tentando anche un paragone tra la città di Giulietta e Romeo e quella di San Valentino, dove la città del Nord Italia appare come un laboratorio in fermento della destra sovranista, con un sindaco appartenente al conservatorismo cattolico. La stessa città in cui, come raccontato da Verini, Berizzi ha avuto difficoltà a calendarizzare la presentazione del libro. «Credevo Terni fosse gemellata con Bergamo, invece questo parallelismo con Verona non mi lascia proprio tranquillo» commenta il giornalista.

Cgil E l’analogia tra Verona e Terni si scopre che è stata la stessa guida alla lettura di ‘È gradita la camicia nera’ per la segretaria della Filcams Cgil di Terni Lucia Rossi. Tra le sue considerazioni il richiamo a non sottovalutare la presenza di un laboratorio di neofascismo generallizzato sottolineando che «chi si volta dall’altra parte è un pezzo di problema», ma anche ‘l’abitudine’ a fare i conti conun’usanza recente:  la partecipazione di CasaPound alle celebrazioni per ricordare i bombardamenti della Seconda guerra mondiale sulla città, «elemento di assoluta novità». Ma nel suo appassionato intervento non manca di stigmatizzare un altro aspetto molto significativo: la libertà limitata di chi denuncia e non di chi delinque. Già, Paolo Berizzi che racconta all’Italia che il fascismo esiste e vive nel Paese, è un giornalista sotto scorta per le inchieste dedicate.

Il giornalista Berizzi I fascisti sono tornati in scena perché li abbiamo sottovalutati e abbiamo quindi normalizzato il fenomeno, anche nel dibattito politico – dice Berizzi -. Quante istituzioni dicono che ‘Il fascismo ha fatto anche cose buone’. Carlo Fidanza parlamentare europeo come emerso dall’inchiesta di Fanpage brinda alla mia salute con la ‘Brigata nera’. Si è autosospeso, ma intanto non ci accorgiamo che chi chiede a Giorgia Meloni di prendere le distanze da quel modo di fare gli chiede di prendere le distanze dal suo partito, con un simbolo che ha ancora la fiamma tricolore e che celebra l’inizio del fascismo con una cena. Venendo a Verona, sia chiaro che non c’è solo quella nera, esiste anche una Verona che va oltre le sue mura come dice Sheakespeare, progressista, virtuosa, democratica, una laica, una cattolica. Il buon Butel veronese è il giovane ultracattolico, ultrà dell’Hellas Verona e di estrema destra. queste le tre caratteristiche del buon butel difensore delle mura di una città fortezza del rito veronese di conservatorismo e di un sentimento in cui la necessità di chiudersi è un fare schermo tra il buon butel e il diverso, dove il diverso è anche solo chi ha i capelli lunghi. Uno per questo è stato ucciso». E racconta l’episodio facendo scendere il gelo in sala. Date, fatti, storia. tutto quello che si trova nel libro.

Pd «La presenza di Paolo Berizzi in Umbria, per la presentazione di ‘È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell’estrema destra tra l’Italia e l’Europa, ( Rizzoli)’, è molto importante – spiega il Dem Verini -. Berizzi è un giornalista d’inchiesta di Repubblica, che con i suoi articoli e i suoi libri (Nazitalia, su tutti) ha disvelato e documentato da anni  tutta la galassia neofascista e neonazista che popola tante realtà del nostro Paese. E che anche in Umbria si affaccia, specialmente in certe realtà. Si tratta di movimenti, ambienti, persone di estrema destra, di ispirazione neofascista, neonazista, suprematista, con collegamenti anche sovranazionali, con ambienti della criminalità organizzata e legami con settori ultras degli stadi. Per le sue inchieste e le sue denunce Paolo Berizzi è stato minacciato, intimidito, fatto oggetto di vere e proprie campagne e atti di odio. Per tutto questo, vive da anni sotto scorta, unico giornalista europeo in questa condizione per i rischi che gli provengono da questi ambienti».

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