giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 07:36

Duchamp, l’artista che ha ribaltato l’arte: se ne parla a Perugia con il critico Nardon

Sotto la lente una delle opere più note e discusse, il ‘rade made’ dello scolabottiglie

Marcel Duchamp è stato un artista rivoluzionario. Spesso quando si parla di arte quest’aggettivo è usato a sproposito, ma di certo non per Duchamp. A lui si deve l’idea che per creare un’opera d’arte è sufficiente cambiare la destinazione d’uso dell’oggetto. È del 1917 Fontana, il suo ready made più famoso, un semplice orinatoio che egli si limitò a ruotare di 90 gradi e a firmare con lo pseudonimo R. Mutt, trasformandolo in una pietra miliare del ‘900. Il suo primo vero e proprio ready-made – che in inglese significa pressappoco “bell’e fatto” – invece, risale al 1913 e si intitola Ruota di bicicletta, lo Scolabottiglie, è del 1914, la logica ideativa è quasi la stessa ma se possibile ancora più radicale, perché non c’è nessun intervento manuale dell’artista; Duchamp prende l’oggetto di uso comune e lo trasforma in un’opera che non deve più produrre godimento estetico. Lo scolabottiglie Duchamp lo comprò in un bazar parigino, gli bastò pensarlo come un’opera d’arte perché lo diventasse, come per magia rompendo tutte le convenzioni e le convinzioni estetiche, minando alla radice ogni certezza dello spettatore. Il movimento Dada era agli albori e Duchamp ne sarebbe diventato l’esponente più rappresentativo. Giovedì 6 giugno alle ore 18 Officine Fratti dedicherà un incontro allo Scolabottiglie. A commentarlo ci sarà Paolo Nardon, critico d’arte, curatore e insegnante all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Sessanta minuti per aiutare lo spettatore a comprendere un’opera che ha fatto la storia dell’arte contemporanea. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

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