mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 04:25

Dai matrimoni in Umbria a Playboy, Francesco Francia: «Amo la luce e fotografare le modelle»

Il 38enne ternano è fotografo ufficiale della rivista sexy: «Il glamour e la moda sono il mio mondo. Ho rischiato la vita con quel sasso in superstrada»

Francesco Francia sul set

di Ivano Porfiri

La sua specialità è l’illuminazione, il «maestro della luce» titolava su di lui la rivista NPhotography il mese scorso, ma non è esattamente questa la prima cosa che colpisce guardando la copertina di Playboy di maggio 2017 con la playmate Giulia Borio china sul serbatoio di una Harley. Francesco Francia, però, 38 anni nato a Spoleto ma da anni residente a Terni, è rigoroso: «L’amore per la fotografia è più forte delle tentazioni».

FOTOGALLERY: GLI SCATTI DI FRANCIA

Vivo per miracolo Giovedì scorso, Francesco ha rischiato grosso: era il passeggero dell’auto colpita da un grosso sasso lanciato dalla massicciata della E45 all’altezza di Deruta sud. «Guidava la mia assistente – racconta ancora sconvolto – la strada era deserta quando vediamo questa pietra di 20 centimetri andare a colpire il paraurti. Una botta tremenda proprio dalla mia parte, se fossimo andati 5 km/h più forte mi avrebbe centrato in pieno». Solo un caso che transitassero pochi minuti dopo il pullman della Salernitana, che giocato contro il Perugia. «Non ho idea di chi sia stato, ma non c’entravamo niente. Comunque abbiamo subito chiamato la polizia».

Dall’Umbria a Playboy Fortunatamente, il gesto teppistico non ha ferito nessuno e non ha spezzato una carriera che da qualche mese vede Francesco nella veste di fotografo ufficiale della rivista sexy più famosa al mondo. «È una storia iniziata nel 2011 – spiega – con alcuni servizi usciti nelle edizioni di Romania e Slovacchia. Poi nel 2014 doveva uscire uno speciale su di me di otto pagine su Playboy Italia, la cui gestione però ha smesso di pubblicare la rivista proprio 20 giorni prima dell’uscita dell’articolo. La nuova gestione mi ha contattato e da dicembre scorso sono il loro fotografo ufficiale, cosa che mi rende molto orgoglioso». Francia, che ha il suo studio a Terni ma lavora per la gran parte del tempo in giro per l’Italia, ha portato anche le playmate in Umbria per alcuni set in Valnerina. «Ho sempre amato fotografare le persone, ho iniziato dai ritratti, poi mi sono specializzato nella fotografia di moda e nel glamour. Mi trovo a mio agio con le modelle». Chi non lo sarebbe, viene da chiedergli. «Dico una cosa ovvia per gli addetti del settore: l’approccio di un fotografo è professionale, o almeno tale dovrebbe essere. Sul set sei preso da mille cose da gestire, non hai neanche il tempo di pensare ad altro: la modella va diretta in modo oculato perché sul set è l’attore principale che permette la riuscita della tua opera – sottolinea -. Certamente sono bellissime ragazze, ma ai miei allievi dico: sul set fate finta che fotografate un bonsai».

Lunga gavetta La storia di Francesco Francia inizia presto, dato che il papà è un appassionato di fotografia. «Non voleva spiegarmi i segreti della macchina analogica e così mi sono messo a leggere i suoi libri, da autodidatta. Poi ho frequentato il Centro sperimentale di fotografia Adams di Roma, dove sono arrivato a fare il docente». Ma la strada verso il successo, come spesso avviene, è tortuosa e faticosa. La passione per la macchina fotografica va in parallelo con l’università. «Quando ero ancora studente (laurea in Economia, ndr) mi pagavo le trasferte a Roma facendo matrimoni il sabato e la domenica, un po’ ovunque in Umbria. Poi per diversi anni ho lavorato con la fotografia in modo parallelo e paritario all’altro mio lavoro come controller di gestione, praticamente dormendo tre ore a notte ». Ma è il set il suo mondo. «L’ho capito da subito, avevo un passione sfrenata per l’uso della luce, fino a diventare un esperto di illuminotecnica avanzata e comunicazione visiva». Da qui gli incarichi come direttore della fotografia e la collaborazione come ‘Master Nikon School’ che lo porta ad esibirsi in eventi come il Photoshow di Milano e il tour Nikon Live.

Arrivano le copertine «La prima è del 2010 per la rivista ‘Fotografare’, poi Golf People, La Pelle, Mistero. Le collaborazioni con aziende come Elinchrom e Desisti mi hanno supportato tecnicamente per lavori di più alto profilo come campagne pubblicitarie nazionali ed internazionali: da qui le pubblicazioni su molte riviste fra cui Vanity Fair, Donna, Chi. E ora Playboy». I filoni su cui meglio si esprime sono la moda e il glamour. Il secondo è ben espresso dai set con le playmate mezze nude. Il primo lo coltiva con chiamate prestigiose per valorizzare abiti o prodotti di cosmesi. E, qualche volta, Francesco riesce a fare della sua regione il set ideale per le modelle. «Nei prossimi giorni faremo un editoriale moda, ovvero una photostory nei boschi intorno Spoleto: creeremo un contesto quasi gotico con macchine del fumo e modelle sospese in aria. Lavoro che porteremo al Festival di Jesi e in altre mostre». Poi ancora impegni, prima di pensare al nuovo servizio per Playboy. «Lavoro tante ore, dormo poco, ma è quello che amo fare. Non solo quando davanti al mio obiettivo ci sono le conigliette».

Una replica a “Dai matrimoni in Umbria a Playboy, Francesco Francia: «Amo la luce e fotografare le modelle»”

  1. Francesco Francia ha detto:

    Onorato per questa intervista. Un grazie speciale ad Ivano Porfiri

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