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Dal jazz al rock, gli scatti di Jimmy Katz in mostra alla Galleria nazionale dell’Umbria

A Perugia 105 immagini di uno dei più grandi fotografi di musica. La mostra nel programma di Jazz goes to the museum, in collaborazione con Umbria jazz

Le foto di Jimmy Katz in mostra a Perugia
Brad Mehldau, foto di Jimmy Katz

di A.G.

105 fotografie che ritraggono alcuni dei più importanti volti del jazz e del rock, da Cassandra Wilson a Herbie Hancock, da Keith Jarrett a Ornette Coleman, da Chick Corea a Pat Metheny, da Sting ad Angela Hewitt. È in programma alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia, dal 28 giugno al 1 settembre, la mostra ‘Closed session by Jimmy Katz’, che raccoglie gli scatti di uno dei maggiori fotografi di musica al mondo, sotto la curatela del direttore della Gnu, Marco Pierini. La rassegna è inserita nell’ambito di Jazz goes to the museum, una serie di eventi artistici e musicali ospitati nella Sala Podiani, in collaborazione con Umbria jazz.

La mostra In studio, nei club, nelle strade, al lavoro o a riposo, i musicisti sono ritratti nel loro aspetto più intimo, imitando di fatto il processo di improvvisazione del jazz stesso. «Lo stile che Jimmy Katz ha sviluppato negli anni è diventato un tratto distintivo nell’iconografia della fotografia jazz, paragonabile alla tonalità della tromba di Louis Armstrong o al suono del sax di John Coltrane», afferma Michael Cuscuna, celebre produttore discografico e studioso di jazz. Jimmy Katz nasce a New York nel 1957 e, dopo la laurea ottenuta nel 1980 al Bowdoin College, lavora come alpinista, sciatore estremo e fotografo per riviste specializzate. Il suo interesse per il jazz nasce alla Carnegie Hall, dove, quando ha sedici anni, ascolta per la prima volta Thelonious Monk e Art Blakey. Da allora il jazz accompagna indelebilmente la sua vita, anche nei momenti più estremi, come una gelida notte in Perù passata ad ascoltare Coltrane nella speranza di non venire spazzato giù da una montagna (a un’altitudine di 6000 metri) insieme al suo compagno di spedizione. Nel 1991 lascia l’alpinismo e intraprende la carriera di fotografo. Torna a New York, dove inizia a fotografare musicisti jazz, lavorando per le maggiori etichette discografiche. Realizza le immagini per almeno trecento copertine di album, mentre le sue fotografie appaiono su numerose pubblicazioni specialistiche sul jazz, incluso JazzTimes. Per ben due volte, nel 2006 e nel 2011, è stato insignito dell’Award for Excellence in Photography dalla Jazz Journalist Association. Come amante del jazz (ha una collezione di oltre 4.000 vinili), ha un profondo rispetto per i musicisti e la musica che creano. La sua opera di fotografo riflette pienamente la sua passione per questa forma d’arte. Recentemente ha iniziato a lavorare anche come ingegnere del suono e video maker, soprattutto per registrazioni live nei jazz club di New York, in particolare allo Smalls Jazz Club. In questa sua nuova veste ha lavorato a più di una trentina di album. Tra gli artisti con i quali ha lavorato figurano Mark Turner, Jason Palmer, Miguel Zenon, Miles Okazaki, Avishai Cohen, Ari Hoenig, Lage Lund, Frank Kimbrough, Greg Hutcherson & Johnathan Blake.

Jazz goes to the museum raddoppia Dal 13 al 21 luglio, all’interno del programma di Umbria jazz, Jazz goes to the museum raddoppia gli appuntamenti con due concerti al giorno: uno a mezzogiorno e uno alle ore 15.00. Alla Sala Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria suoneranno il duo formato da Gianluca Trovesi e Gianni Coscia; la formazione Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic, Cristina Renzetti; il Fred Hersch Trio;  la coppia Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello; Dino Rubino Trio; Kenny Barron; Joachim Kühn;  Benny Green; la coppia Raffaele Casarano e Éric Legnini; Enrico Zanisi; Giovanni Guidi;  Daniele Di Bonaventura con Giovanni Ceccarelli e special guest Jaques Morelenbaum; Mauro Ottolini e John Patitucci con  special guests Danilo Rea e Roberto Gatto.

Libri in musica: da De André a Harlem Martedì 16 e giovedì 18 luglio, alle ore 17, nella sala didattica della Galleria, si terranno degli incontri dedicati alla presentazione di volumi legati al tema della musica. Martedì 16 luglio è in programma un pomeriggio dedicato a Fabrizio De André, a vent’anni dalla sua scomparsa. Saranno presentati i libri ‘Fabrizio De André. Sguardi randagi’ (Mondadori Electa, 2018), che contiene oltre trecento immagini scattate da Guido Harari al celebre cantautore tra il 1979 e il 1988, e ‘Amico Faber. Fabrizio De André raccontato da amici e colleghi’ (Hoepli), a cura di Enzo Gentile. «Comprendere le parole è importante ma lo spirito e l’atmosfera che scorrono nei suoi lavori, quel magnetismo dolce e malinconico nonché la passione che sgorga dalle sue canzoni, sono soprattutto frutto della voce di Fabrizio», scrive Wim Wenders nella prefazione al secondo libro. Giovedì 18 luglio si torna alle atmosfere jazz, con la presentazione di un libro per immagini ‘Art Kane. Harlem 1958’, pubblicato in occasione del 60° anniversario del famoso scatto ‘A great day in Harlem’, che immortala un gruppo di 54 grandi musicisti e che può considerarsi l’icona stessa della musica jazz. Il volume è arricchito da numerose immagini inedite, dalle prefazioni di Quincy Jones e Benny Golson e da un’introduzione di Jonathan Kane, musicista e figlio del celebre fotografo.

Info e biglietti ‘Jimmy Katz. Closed session’: da martedì a domenica, 8.30-19.30; lunedì 12.00-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); intero 8,00 euro; ridotto speciale a 4,00 euro per tutti gli appassionati di musica che si presenteranno al Museo con il biglietto di qualsiasi concerto del Trasimeno music festival (dal 29 giugno al 5 luglio) e di Umbria jazz 2019 (dal 12 al 21 luglio); ridotto 2,00 euro dai  18 ai 25 anni. Gratuito per i possessori della card Perugia città museo e per le singole categorie indicate online www.gallerianazionaledellumbria.it/visita. Per informazioni: 075 58668436; [email protected].

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