martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:36

Dai naufragi dei migranti ai terremotati, Bassetti davanti ai presepi: «Serve richiamo alla bontà»

Il cardinale visita la mostra di Città di Castello: «Viviamo in una società turbata e arrabbiata. Qui emerge grande umanità»

Bassetti visita la mostra dei presepi di Città di Castello

«Viviamo in una società turbata e profondamente arrabbiata. Il richiamo quindi alla bontà, alla bellezza a quei sentimenti che sono dell’essere umano diventa veramente una grande manifestazione di espressione». Sono le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la visita della 19esima edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale di Città di Castello in corso di svolgimento presso la cripta della Cattedrale fino a domenica 6 gennaio 2019.

La visita Accompagnato nella visita alle quasi duecento opere esposte, dal sindaco, Luciano Bacchetta, dal vescovo della Diocesi, monsignor, Domenico Cancian, dal parroco della cattedrale don Alberto Gildoni e dal vice-presidente dell’Associazione Amici del presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, Claudio Conti, il cardinale Bassetti ha annunciato che parteciperà alla cerimonia di inaugurazione della 20esima edizione, ed ha rilasciato dichiarazioni di elogio ed ammirazione per la prestigiosa rassegna spaziando anche su diversi argomenti anche di natura sociale che i simboli dei presepi racchiudono, in particolare accanto a quelli che raffigurano lo sbarco dei migranti a Lampedusa il 24 dicembre e quello della rinascita di Cascia e delle popolazioni colpite dal terremoto.

Fede e umanità «Questa mostra non può che colpire il visitatore per la vastità, per la ricchezza dei soggetti e dell’arte dei presepi, ma soprattutto per lo spaccato vivo di umanità e di fede. Qui si coniugano fede e umanità, anche nelle sue espressioni più tragiche. Sono rimasto commosso di fronte al presepio che rappresenta l’attraversata verso Lampedusa coi bambini, morti, oppure il carcere di Capanne. Ognuno ritrova di fronte al presepe gli elementi migliori della propria umanità e li esprime, e quindi il presepe stesso diventa uno strumento di comunicazione formidabile», ha detto Bassetti, soffermandosi in particolare dinanzi al Presepe, “Il naufragio del 24 dicembre”, realizzato da Paolo Durante.

Terremotati «E a proposito della sofferenza – ha proseguito -, mi riferisco a quanto hanno sofferto le popolazioni della Valnerina e di tutta l’area colpita dal terremoto, oggi rappresentata da questo presepe della rinascita degli amici di Cascia. Vi ringrazio di avermi invitato oggi, a me ha fatto bene questa visita, un momento che ricorderò per sempre», ha concluso il cardinale Gualtiero Bassetti che si è soffermato a scrivere un lungo messaggio nel libro degli ospiti posizionato all’uscita della cripta, prima di ricevere un omaggio di un artista locale ed alcune pubblicazioni, una sulla Pinacoteca Comunale, da parte del sindaco Bacchetta.

Un onore averlo ospite «Siamo noi a ringraziare il cardinale – ha detto il vescovo Domenico Cancian – che ha ritagliato un po’ di tempo per questa visita. Città di Castello si onora di ospitare questa mostra che con il trascorrere degli anni ha registrato un aumento sempre progressivo di visitatori»” «La presenza graditissima del Cardinale Bassetti oggi e le parole belle che ha speso per la nostra città e per questa mostra ci riempiono di orgoglio e ci spingono ad andare avanti sulla strada già intrapresa della valorizzazione delle peculiarità culturali, artistiche e della coesione sociale», ha concluso il sindaco, Luciano Bacchetta. Il vice-presidente dell’Associazione Amici del presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, Claudio Conti, nel portare il saluto del Presidente, Lucio Ciarabelli, impossibilitato a partecipare alla visita, ha ringraziato il Cardinale Bassetti che alla fine della visita stessa ha annunciato ufficialmente la propria presenza al taglio del nastro della 20esima edizione della manifestazione nel mese di dicembre 2019.

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