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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:15

Da Terni ad Amatrice per inaugurare il teatro ricostruito: spettacolo del regista Napolini, invitato anche Mattarella

Segnale di ripartenza dopo il sisma, in scena ‘Favola mia’ il 31 luglio, attori i bambini del posto

di Maria Sole Giardini

Hanno dai 5 ai 12 anni i bambini di Amatrice che, sotto la guida del regista umbro Folco Napolini, dovranno esibirsi al cospetto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo spettacolo dal titolo ‘Favola mia’ è di quelli che scaldano il cuore perché i bambini non impareranno a memoria un copione scritto da autori storici o contemporanei ma saranno le loro stesse parole ad essere messe in scena. Più precisamente i loro sogni e cosa si aspettano dal futuro. C’è chi sogna una carriera da calciatore, chi vuole fare il cuoco seguendo le orme dei familiari e chi, più al passo con i tempi, vuole fare l’influencer o il tik tokers. L’occasione sarà la riapertura del teatro comunale di Amatrice ricostruito ex novo e che accoglierà per prime le voci dei piccoli protagonisti che con non poco imbarazzo si improvviseranno attori professionisti per un giorno. L’appuntamento è per il 31 luglio e primo agosto prossimi ma lo spettacolo sarà riservato a poche cariche dello Stato e agli abitanti di Amatrice che ritornano così alla vita dopo la tragedia che li ha colpiti. È stato invitato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella anche se la sua presenza non è stata ancora confermata ufficialmente.

Il progetto «La rappresentazione fa parte di un progetto a cui lavoriamo da anni in collaborazione con la regione Lazio e la Croce rossa Italiana – raccontano gli addetti ai lavori -. Non è coinvolta solo Amatrice ma quattro aree sismiche che sono state interessate dagli eventi. Il nostro compito è stato quello di ricreare il tessuto sociale del territorio andato distrutto dal terremoto dell’agosto 2016 attraverso colloqui, laboratori e soprattutto per i più piccoli il gioco». È proprio giocando con le psicologhe e volontarie del servizio che è nata l’idea di chiedere ai bambini cosa volessero recitare. Da lì sono usciti sogni, speranze, ambizioni ma anche ricordi del passato purtroppo incancellabili.

Folco Napolini A rompere il ghiaccio però e a fare da ‘maestro’ di teatro, ma soprattutto di vita ai piccoli, è stato chiamato dall’Umbria il regista ternano Folco Napolini. «Appena arrivato – racconta Napolini a Umbria24 – ho trovato ragazzi molto poco sciolti, ma sono bastate poche ore di gioco, piccoli segreti e soprattutto tante risate e sono riuscito a trasformali, a farli tornare di nuovo bambini (ad esempio alle due streghette della commedia ho dovuto insegnare il ghigno da strega che è diverso dalla normale risata ed è stato subito divertimento per tutto il gruppo). Ho cercato di fare di questo spettacolo non la solita recita di bambini che imparano a memoria un testo ma trasformali per quanto possibile in attori veri e propri che sappiano emozionarsi ed emozionare». Ovviamente Napolini seguirà la regia in modo del tutto gratuito e anzi con molto orgoglio e gratitudine nell’essere stato scelto a seguire uno spettacolo, come segnale di ripartenza così importante. Quando gli viene chiesto le sensazioni che ha avuto visitando quei luoghi Folco Napolini risponde: «C’è la sensazione che la storia lì sia stata cancellata. Hai presente un fiore reciso? Non muore, e alla fine riprende forma ma non sarà più lo stesso fiore ecco questa è la sensazione che mi ha trasmesso». Alla prima il 31 luglio sono stati invitati il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alte cariche dello Stato e personaggi dello spettacolo. La speranza è che la riapertura del teatro di Amatrice sia davvero una ripartenza per i suo abitanti passando anche per la cultura e perché no magari solo l’inizio di una lunga carriera da attore per qualche piccolo protagonista.

 

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