lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 20:52

Da Stravinsky a Ravel, le note di Giuseppe Albanese nel suo ‘Invito alla danza’

Venerdì 7 febbraio secondo appuntamento per Visioninmusica con uno dei nomi più apprezzati del pianoforte classico

Secondo appuntamento dopo Gegé Telesforo per Visioninmusica, la rassegna diretta da Silvia Alunni che coniuga qualità, tecnica e innovazione con una grande varietà di generi musicali in cartellone. Questa volta, sul palco dell’Auditorium Gazzoli di Terni venerdì 7 febbraio salirà Giuseppe Albanese, grande protagonista del pianoforte classico, che presenterà dal vivo il suo ultimo cd, ‘Invito alla danza’, inciso per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon (con lo stesso produttore di Maurizio Pollini e Lang Lang). Si tratta di un excursus tra le più significative melodie composte appositamente da grandi compositori dell’Otto-Novecento per balletti diventati capolavori del genere. Alcuni brani, originariamente per orchestra, sono stati trascritti per pianoforte solo, con spettacolari elaborazioni particolarmente virtuosistiche. Tra gli altri saranno in programma ‘Uccello di fuoco’ di Stravinsky, la Suite da ‘Lo schiaccianoci’ di Tchaikovsky e ‘La valse’ di Ravel.

Visioninmusica: lo show di Gegé Telesforo

Fantasia Dall’uscita del suo primo album ‘Fantasia’ – con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann (Deutsche Grammophon, 2014) – Giuseppe Albanese diventa in breve tempo tra i pianisti più richiesti della sua generazione. Nel 2015, ancora su etichetta DG, incide ‘Après une lecture de Liszt’: un disco interamente dedicato al compositore ungherese. Albanese è stato invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli enti internazionali tra i quali ricordiamo il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York, la Konzerthaus di Berlino, il Mozarteum di Salisburgo, la St Martin-in-the-Fields e la Steinway Hall di Londra, la Salle Cortot di Parigi, la Filarmonica di San Pietroburgo ecc. Ha collaborato con direttori del calibro di Daniel Oren, Jeffrey Tate, Jonathan Webb, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski. In Italia ha suonato nelle più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della Rai di Torino) e nei maggiori teatri. Negli ultimi tempi si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle 13 Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Lirico di Cagliari, il Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona. Albanese è laureato in Filosofia con lode e dignità di stampa per la sua tesi. Attualmente insegna pianoforte al Conservatorio Tartini di Trieste.

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