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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 00:50

Da dove ci si lavava i pedi per entrare in città alle Renacce di Perugia: una passeggiata per scoprirla

Un percorso indietro nella storia per conoscere questa meraviglia da una angolatura insolita. Ecco come prenotarsi alla Passeggiata patrimoniale

Con la sua prima ‘passeggiata patrimoniale’, domenica 27 giugno, l’Ecomuseo del Tevere in collaborazione con Faro-Trasimeno, vuole ripercorrere il ‘Sentiero delle lavandaie’, che testimonia il forte legame della città di Perugia con il fiume Tevere, a cui veniva in passato riconosciuto un ruolo di risorsa socio-economica fondamentale, e proseguire lungo il suo corso nella piana, tra Pretola e Ponte Felcino, i ‘paesi sul Tevere’, dove il fiume ha fatto da guida per questa campagna.

Partenza ore 9.00 dalla Fontana Maggiore La Passeggiata prenderà avvio dal cuore pulsante di Perugia e procederà per tappe che sono le soste, i punti di ritrovo e di smistamento delle Lavandaie. Il valore del percorso, recuperato dalla comunità eco museale, è allo stesso tempo storico, culturale, naturalistico e etnografico. Riporta alla luce una attività svolta in un contesto paesistico specifico, in alcuni tratti conservato, in altri mutato o non più riconoscibile. Con la Passeggiata si vuole ripercorrere questa attività ‘con gli occhi delle lavandaie’. Da piazza IV novembre, i partecipanti saranno guidati alla comprensione di questo luogo, con l’antica Platea Magna occupata sin dal medioevo dalla Fontana Maggiore, vera mostra d’acqua. Qui, nei pressi del Duomo, c’erano le botteghe che rifornivano la iuta con cui realizzare i sacchi per il trasporto della biancheria. Tappa fondamentale è il sottopasso di Porta Pesa, luogo di sosta e di ritrovo delle Lavandaie, che da qui si dividevano per raggiungere le famiglie nel centro storico. Fungeva anche da punto di raccolta per riscendere verso Pretola, e quindi il fiume, cariche di panni sporchi. Proseguendo, nella Fonte di Fontenuovo le Lavandaie si pulivano i piedi dopo aver percorso per oltre un’ora il sentiero a piedi nudi, si infilavano gli zoccoli per fare un ingresso dignitoso in città.

Dalla fonte di Fontenuovo al fosso del Camposanto Si raggiunge quindi il tratto del Sentiero che abbandona la sede stradale e si insinua lungo il fosso del Camposanto, lasciando alle spalle il Cimitero monumentale di Perugia e la chiesa di San Bevignate. Si incontrano fossi, sorgenti, campi coltivati a canapa fino a raggiungere Pretola, dove abitava la maggior parte delle lavandaie (il “vicolo”). La Torre di Pretola era una delle torri di controllo costruite lungo il Tevere per proteggere i mulini. Pretola, sede del Centro di documentazione dell’Ecomuseo del Tevere, rappresenta una tappa importante per introdurre le altre fondamentali attività che si svolgevano lungo il Tevere. Da qui, infatti, parte il sentiero dei Raccoglitori di legna con ben 9 postazioni per gli uncinatori (come il “posto di Gigio”). Le piene del Tevere, inoltre, formavano “La Renaccia”, creando delle spiagge sfruttate dai renaioli per reperire sabbia e ghiaia per la costruzione delle case. Il passaggio alla meccanizzazione di questa attività estrattiva è documentato da un reperto di archeologia industriale collocato sulla sponda del fiume e dismesso negli anni 70 del XX secolo.

La Passerella verso Ponte Valleceppi Un ponte/passerella ci conduce all’altra sponda del Tevere. Ancora una volta la toponomastica di questi luoghi tra Ponte Valleceppi e Ponte Felcino è spia delle attività che si svolgevano sfruttando le acque del fiume, dei torrenti, dei fossi. Un paesaggio agrario punteggiato da case coloniche, insediamenti francescani, campi coltivati a grano, un tempo a tabacco, sopravvissuti all’espansione industriale, ci accompagna per raggiungere l’ecosistema del Bosco Didattico di Ponte Felcino e il laboratorio di tessitura “Intrecciamo i fili”. Il Laboratorio è la prosecuzione di una storia, quella della tessitura, che in questi luoghi ha scritto una pagina importante come l’insediamento del Lanificio nel 1861, il primo opificio moderno nella provincia di Perugia. E questa è la tappa conclusiva della Passeggiata Patrimoniale lungo il “biondo Tevere”.

Info Prenotazione obbligatoria al 328 4539809, anche su watsapp . Partenza ore 9,00 dalla Fontana Maggiore di Perugia; pranzo al sacco, borraccia per l’acqua, scarpe comode, copricapo. Munirsi di biglietto autobus per tornare a Perugia da Ponte Felcino.

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