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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 19:49

‘Cuori accesi’ nelle abitazioni private: arte, bellezza e speranza in città contro «tristezza, ansia e rabbia»

Proseguono a Perugia gli appuntamenti mensili ideati da Simona Frillici per ‘violare’ l’intimità delle case, «luoghi che rappresentano il prolungamento del proprio stato interiore»

Cuori accesi, progetto di Simona Frillici

di Danilo Nardoni

‘Cuori Accesi’ è un progetto per l’arte nato da quelle emozioni che in questo periodo di emergenza sanitaria, ma anche sociale ed economica, stanno prendendo il sopravvento. Ma al di là di tristezza, ansia e rabbia, fino a che “un cuore continuerà a battere” la bellezza e la speranza però non moriranno mai. Con questo spirito proseguono gli appuntamenti ideati dall’artista Simona Frillici, in collaborazione con Tangram Perugia, all’interno delle abitazioni private del capoluogo umbro. Cuori Accesi è iniziato a novembre 2020 con l’installazione ‘VIIII L’eremita’ di Maria Letizia Guastaveglie, per poi proseguire a dicembre con ‘Voleria’ la pittura di Rita Albertini. Tra fine gennaio e inizi di febbraio 2021 arriverà la danza, ospitata in due case in collaborazione con Valentina Romito e Dance Gallery (con il sostegno di HOME Centro Creazione Coreografica). I linguaggi scelti spaziano infatti dall’arte visuale fino alla danza, musica, poesia, letteratura, performance e video.

Arte, voce incessante “Il Covid 19 – spiega Simona Frillici – sta portando distruzione e morte. I confini entro cui ci sentivamo protetti sono stati scardinati, frantumati. L’idea di futuro è andata in pezzi. Lo stato d’animo è di completa impotenza. Tra i settori maggiormente penalizzati e vittime sacrificali nelle scelte politiche, sono scuola e cultura. Che rappresentano l’anima dei cittadini presenti e futuri, quindi sono le fondamenta di una società forte”. Ma gli artisti continuano comunque a fare e in ogni situazione, spinti da quell’urgenza che è la caratteristica prima del loro essere artisti. Le loro voci sono un sottofondo incessante, a volte inudibile. “Per questo motivo – prosegue l’artista – si vuole sintonizzare la frequenza, affinché sia possibile una comunicazione. Il continuo lavorio interiore, in condizioni di difficoltà, li porta a esprimersi con materiali di fortuna, e nell’intimità della propria casa”.

Casa-rifugio Nei tempi di costrizione a non uscire, l’abitazione privata acquista infatti una centralità che in situazioni normali non ha. “La vita – spiega Frillici – scorre interamente all’interno, dove ha luogo ogni avvenimento quotidiano: ordinario e straordinario, la gioia e la tragedia, ma anche la creazione. Casa dolce casa, dove tornare dopo aver vissuto e socializzato all’esterno, rappresenta oggi l’ultimo baluardo di sicurezza, il rifugio entro cui chiudersi per ottenere salvezza. La socializzazione è impedita e temuta, e la casa può mutare in prigione, le mura domestiche opprimono là dove la convivenza familiare non è più una scelta. La casa rappresenta il prolungamento del proprio stato interiore”.

Casa-teatro ‘Cuori Accesi’ quindi ha come obiettivo quello di “violare” le intimità delle abitazioni. Cerca l’accesso a questi luoghi privati, e chiede agli artisti di instaurare dialoghi, offrire risposte al tempo della vita e tramite i loro interventi. Ogni artista ha la possibilità di accedere all’interno di un’abitazione privata, e con la sua azione creatrice e irradiante, trasforma lo spazio in teatro e palcoscenico. “Partiamo dal cuore per cercare speranze e risposte. Anche nell’arte. E forse dall’arte” commenta Frillici. “Cuori Accesi – prosegue – intende scandagliare quel territorio in cui l’arte entra in contatto con la gente, esaminando i diversi punti di vista. Partendo dal grado zero, dove il confronto si svolge rigorosamente dal vivo e nel rapporto uno a uno, si ricerca la purezza dell’incontro tra arte e vita. Nell’aspettativa che la frizione possa accendere una scintilla. Cuori Accesi invita a una necessaria apertura in un momento di massima chiusura. L’apertura richiesta è interiore: quella disposizione d’animo nei confronti dell’altro attenta a ricevere e a dare. Da questo scambio avviene un travalicare e mescolare i confini individuali. L’arte e la poesia permettono l’accesso a quell’unica realtà che ci accomuna al di là delle differenze individuali”.

Lavoro corale ‘Cuori Accesi’ è un lavoro corale e a lungo termine, che dovrà adattarsi nel corso dei mesi seguenti all’andamento delle varie restrizioni Covid. La sua fattibilità sarà quini, come prevedono gli ideatori, altalenante nel tempo. Gli incontri hanno cadenza più o meno mensile: ogni volta della durata da uno a due giorni, si aprirà la visita a un’abitazione privata, là dove sia accaduto o accada qualcosa di straordinariamente artistico. Simona Frillici registrerà ogni incontro con telecamera, nell’intenzione di realizzare un video al termine del progetto. “La telecamera è un mezzo che crea una distanza rispetto alla realtà del vissuto e permette di cogliere punti di vista altrimenti nascosti” spiega per poi aggiungere: “Le immagini video e fotografiche, costituiscono uno sguardo diverso rispetto alla visione a occhio nudo. L’artista con la telecamera è osservatore esterno e distaccato, testimone di quanto accade. L’obiettivo è volto a inquadrare il momento di incontro e scambio (energetico, emotivo, pensieri, sensazioni) tra l’opera e lo spettatore, la casa/ spazio in cui tutto avviene e chi la abita. Oggetto di attenzione è la materia sensibile e invisibile, che costituisce l’oltre rispetto alla tangibilità e concretezza della materia visibile”.

Info e prenotazioni I visitatori potranno accedere solo su prenotazione (informazioni e prenotazioni, tel. 3476259624), uno ogni mezz’ora durante un arco di tempo prestabilito pomeridiano nel corso delle due giornate. Si potrà accedere negli appartamenti solo con mascherina e dopo aver sanificato le mani. Nell’abitazione sarà rispettato il distanziamento di 1,5 mt.

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