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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 08:27

Covid-19, anche il doposcuola si fa su Facebook coi ragazzi del Servizio civile e Arci

I volontari pubblicano ogni giorno post educativi e divertenti sulla pagina di ‘Papaveri rossi’ per i bambini costretti a casa

Ogni giorno Giulia, Marika, Simona, Ouday, Oriana, Francesca e Ilaria pubblicano post divertenti ed educativi per i bambini costretti a casa dall’emergenza Covid. Sono gli operatori volontari del Servizio civile universale che a gennaio avevano iniziato il servizio con l’Arci Perugia nel settore educazione, con attività di supporto scolastico. Sono a casa dal 5 marzo, prima ancora del lockdown totale, i primi a rimanere a casa insieme ai bambini e ai ragazzi, i primi a subire gli effetti del confinamento sociale. Da allora il progetto è stato sospeso, come previsto dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, in attesa e nella speranza che il tutto si potesse concludere in breve tempo. Sospensione che invece si è protratta a lungo. Lo stesso dipartimento ha poi previsto una rimodulazione delle azioni di progetto, permettendo così agli enti di Scu e ai volontari di ritornare in servizio sia operando nello stesso ente e con le stesse modalità sia creando gemellaggi con altri enti per servizi di consegna della spesa o medicinali o beni di prima necessità a cittadini in situazioni di fragilità sociali, anziani soli o con patologie.

Post educativi Dal 15 aprile, dunque, i volontari sono tornati in servizio e Arci Perugia con il progetto “Piccoli principi crescono” ha voluto rivolgere particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi che fino ad allora frequentavano i doposcuola. Sulla pagina Facebook del partner di progetto ‘Papaveri rossi’, ogni giorno pubblicano post interamente realizzati da loro mettendo a frutto le proprie capacità e con il materiale che hanno a disposizione nelle loro case. Hanno scelto attività manipolative, logico matematiche, approfondimenti scientifici o anche semplici ricette di cucina di biscotti o dolci che i bambini possono guardare e realizzare da soli o con i propri genitori. Lo fanno divertendosi e con passione nella consapevolezza che, in questo momento così difficile, i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie, hanno maggiore bisogno di supporto. Le operatrici locali di progetto di Scu Cristina e Anna seguono i volontari a distanza e monitorano le attività convinte di contribuire a rendere più leggere le giornate dei bambini, anche in vista di una estate che continuerà a limitare l’aggregazione.

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