domenica 29 marzo - Aggiornato alle 13:40

Coronavirus e cultura: con #iorestoacasa anche l’Umbria si mobilita. Le attività sui social

Dopo l’appello lanciato per contrastare la diffusione, a cui ha aderito la Galleria nazionale, pure musei, teatri e spazi di socialità provano quindi a mettere in Rete visite virtuali, dj set e concerti

#iorestoacasa

di Danilo Nardoni

Una sorta di arena digitale rivolta alla cultura e all’intrattenimento. Ancora piccolissima e impercettibile ma questo è lo scenario che si sta profilando sempre più all’orizzonte. O almeno in partenza è un primo tentativo di non interrompere il grande flusso di eventi culturali a cui eravamo abituati anche nella nostra piccola Umbria. Anche perché il punto di svolta è il 3 aprile (la fine del decreto governativo per arginare la diffusione del coronavirus e che mette tutta l’Italia in ‘zona rossa’) ma gli effetti non si sa bene se dureranno ancora o se il periodo di stop anche del mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo verrà prorogato. Anche “da casa” quindi gli operatori culturali provano a mobilitarsi pure nella nostra regione, come sta accadendo un po’ in tutta Italia, per premiare chi a casa ora ci deve rimanere davvero dopo le ultime disposizioni governative. Hanno raccolto così l’appello nato nella Rete, #iorestoacasa, sottoscritto da alcuni artisti e poi dal Mibact e infine dai direttori di musei. Tra questi anche la Galleria Nazionale dell’Umbria guidata da Marco Pierini che ha iniziato a divulgare immagini e notizie riguardanti il patrimonio conservato nel museo di Perugia. Non solo musei però. Anche alcune serate, che non potendo più svolgersi all’interno dei locali, stanno provando ad andare in Rete con dj set o concerti virtuali. Qualcuno quindi si sta già attivando: musei, locali, collettivi artistici, case editrici, cinema che propongono film in streaming e poi negozi di dischi che continuano a tenere aperto ma solo virtualmente. E poi sarà anche il turno dei teatri? Primi tentativi anche qui stanno iniziando ad essere fatti, come quello del Teatro Stabile dell’Umbria che sui social sta trasmettendo il suo omaggio a Sandro Penna. Staremo a vedere.

Cultura virtuale Pertanto qualcuno pensa all’arena digitale dello streaming come via d’uscita da questa situazione. Il mondo virtuale si sta rivelando infatti come il terreno perfetto per provare ad annullare le distanze che, purtroppo in questo periodo, il decreto ci impone in quello reale. La tecnologia infatti, accusata di allontanare le persone, oggi con l’emergenza sanitaria sembra essere l’unico modo per restare in contatto e in questi casi diffondere cultura e perché no divertimento online. E in questo cambiamento forzato dettato dalla quarantena possiamo provare a pensare il tutto come a una sorta di prove generali di un non più così lontano mondo virtuale? O ad un modo di trasformare l’emergenza in opportunità? Staremo a vedere anche qui. Anche perché perdere il valore dell’essere fisicamente in un posto non ha prezzo. Ma in caso di necessità intanto si prova a farne virtù.

#iorestoacasa e Galleria «Ringrazio i tanti i protagonisti della musica, del cinema, dello spettacolo che in queste ore stanno promuovendo sui social la campagna #iorestoacasa. Un messaggio importantissimo per i ragazzi» ha twittato Dario Franceschini. Tanti gli artisti che infatti stanno aderendo in queste ore alla campagna #iorestoacasa nata spontaneamente sulla rete e rilanciata dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, che invita a limitare le relazioni sociali per combattere la diffusione del Covid-19. Molti anche i musei, tra cui la Galleria nazionale dell’Umbria, che stanno postando sulla rete i propri capolavori invitando a scoprire da casa i segreti delle loro collezioni. Da lunedì 9 marzo i capolavori custoditi nella Galleria nazionale si possono ammirare in streaming, attraverso video e foto pubblicate sulle piattaforme web e sui social, con un programma giornaliero di iniziative. «Vogliamo dare il segnale preciso che l’arte e la cultura hanno un cuore che batte nonostante i palazzi siano inaccessibili» afferma il direttore Pierini. L’idea di avviare un ciclo di trasmissioni in streaming nasce dall’esperimento ben riuscito dei giorni scorsi, ovvero «quando abbiamo trasmesso sulle nostre piattaforme l’inaugurazione della mostra di pittura di Taddeo Di Bartolo». Il programma ‘La Galleria ti fa compagnia’ ha già iniziato ad “entrare” direttamente nelle case delle persone, con osservazioni delle opere in mostra attraverso foto e video, oltre che quelle dei depositi, delle memorie dall’archivio digitale, visite e laboratori virtuali dedicati anche ai bambini. Anche Sistema Museo, che gestisce in gran parte il circuito dei musei umbri, parla di «cultura aperta» e di cultura «che non si ferma». «In questi giorni difficili di forzata chiusura al pubblico di musei, teatri e biblioteche – annunciano dal profilo Fb -, non rinunciamo alla missione che ci siamo dati. Grazie alla competenza e alla professionalità dei nostri operatori, continueremo a raccontarvi, seppur virtualmente, la meraviglia e la bellezza del nostro patrimonio culturale». Anche Cariperugia Arte ha deciso di mettere in rete la collezione Marabottini di palazzo Baldeschi. E’ così possibile una visita virtuale di questa collezione di oltre settecento opere tra dipinti, sculture, disegni, incisioni, miniature, cere, vetri, avori, porcellane ed arredi, compresi tra il XVI e il XX secolo. Ma non solo, l’offerta si è ora allargata con video e tour virtuali delle varie mostre effettuate dalla Fondazione Cariperugia Arte.

Resistenza artistica domestica Una vera ‘esposizione collettiva online’ d’arte contemporanea è quella che nasce con ‘UNDER GLASS – Uncontaminated narratives’ a cura di Palazzo Lucarini Contemporary: «La situazione attuale, a livello planetario, è tristemente nota – spiegano -. Inutile, quindi, dilungarsi in lugubri riflessioni sulla solitudine, l’alienazione, la coercizione, la forzata immobilità di tutti. Ognuno è costretto a reagire come può. Noi lo facciamo con un progetto di resistenza artistica domestica. Ventuno artisti, ventuno narrazioni. Una al giorno, dal 14 marzo al 3 aprile, sempre alle 19. Tutto esclusivamente sui canali web di Palazzo Lucarini – Instagram, Facebook, Website. Racconti, testimonianze, documenti di vite “sotto vetro”: protette, al riparo, difese. Eppure irriducibili alla paura, non omologate al tentativo – vagamente intimidatorio – di sterilizzazione sociale imposto dall’emergenza. Un coro concreto, ma che si incontra nell’etere. Voci provenienti dall’Italia e dell’estero, per una panoramica più ampia e trasversale. Un atto critico collettivo sul quale riflettere. Senza retorica. Senza enfasi. Resistendo. Da casa». Questi gli artisti coinvolti: Adalberto Abbate, Alterazioni Video, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, Pierluigi Calignano, Silvia Camporesi, Federico Cavallini, Adelaide Cioni, Mario Consiglio, Petr Davydtchenko, Franko B, Fabio Giorgi Alberti, Yonel Hidalgo Perez, Myriam Laplante, Domenico Antonio Mancini, Aurelien Mauplot, Andrei Molodkin, Margherita Morgantin, Pawel und Pawel, Calixto Ramirez Correa, Ivana Spinelli, Italo Zuffi.

Dj set e serate in streaming Oltre 8.500 visualizzazioni in tre ore di diretta streaming audio-video. È il risultato ottenuto sabato 7 marzo durante la serata “virtuale” organizzata per sopperire all’annullamento dell’evento Red Zone Hits. I protagonisti dello storico club di Casa del Diavolo, avrebbero dovuto tenere una serata al Poco Loco di Assisi. Annullata sì, senza pubblico reale, ma che poi è diventata altro con un pubblico virutale. I dj annunciati – Faus-T, Marco Cucchia, Ricky L – si sono esibiti ugualmente, ma in diretta sui canali social. Sono stati loro quindi i primi a mettere in pratica in Umbria questa nuova modalità di fruire la musica. All’interno di uno studio hanno trasmesso in diretta Instagram e Facebbok tutti i dj set. «Anche se l’evento è annullato noi vi facciamo ballare lo stesso» avevano commentato gli organizzatori. E così è stato con un successo incredibile in Rete. Tanto che il collettivo che porta avanti il progetto Red Zone ha annunciato che nei prossimi giorni nascerà ‘Radio Red Zone’, con podcast, playlist e dirette social. «Vi teniamo compagnia nelle vostre case» annunciano per poi fare un appello a tutti i dj: «La nostra pagina ufficiale diventa Radio Red Zone. Vi daremo presto tutte le indicazioni per spedirci i vostri podcast».

Radio Red Zone, la prima serata in streaming

Dal locale al web La musica quindi può anche non avere confini e può andare avanti pure in maniera nuova. L’idea di portare la musica dal locale al web sta muovendo pure altri soggetti. E «per non mollare, soprattutto con le idee» sta per arrivare un’altra mobilitazione. «Questa situazione surreale bisogna combatterla facendo cose belle. Invitiamo quindi tutti a stare connessi con le proprie wi-fi, perché la musica e la passione non si fermano» afferma il collettivo che si è messo in moto per organizzare per sabato 14 marzo, nonostante la chiusura dell’Urban di Perugia, una serata via streaming. Urban club quindi, e poi Bounce Party, Riddim, Friday I’m In Rock e House Party si uniranno in un’unica famiglia che insieme porterà avanti, in modo del tutto gratuito e rispettoso del decreto, le attività che sanno svolgere meglio: fare musica e intrattenere. «I medici in giro per l’Italia stanno facendo un lavoro pazzesco. I locali chiudono temporaneamente ma tengono duro. Anche noi “addetti ai lavori” – spiegano dai loro profili social – dobbiamo fare la nostra parte, senza lamentarci del danno enorme che il virus sta portando. Stiamo vivendo una situazione in cui il mondo della cultura soffre da morire, per questo abbiamo deciso di unirci e di fare qualcosa appunto per la cultura e l’intrattenimento, settori che, come tutti gli altri, stanno arrancando. Ci piace pensare ad un concetto semplice e primordiale: il tenere compagnia. Questo faremo. Come? Apriremo dei canali On-Line dove tramite video, podcast e dirette ci vedremo e potremo interagire. Faremo girare i nostri dischi come sempre ma in un’ambientazione diversa. Ci troveremo in delle location particolari, usciremo dai club e entreremo nei salotti di casa, nei garage di amici e così via, da lì trasmetteremo la nostra musica per far passare il messaggio che anche lontano dal nostro “ambiente naturale” possiamo comunque divertirci e stare “vicini” anche se fisicamente siamo lontani. L’Urban Club è con noi in questa missione, ci supporta e ci da tutto il materiale tecnico necessario. Con una squadra così non abbiamo paura di nulla. Saremo insieme, tutti insieme. La cultura e il divertimento devono andare avanti a tutti i costi».

Musica online Anche all’Afterlife di Ponte San Giovanni qualcosa sarebbe dovuto accadere. Sabato 14 marzo ci doveva essere nel locale il concerto d’esordio del nuovo progetto locale La cura. Pertanto la band e chi li ospita non si erano inizialmente scoraggiati e alle ore 19 in diretta dall’Afterlife pensavano di suonare «contro il coronavirus, con l’intento di stemperare la tensione e tentare di tenere compagnia a chi è obbligato a stare chiuso in casa». La Cura è un gruppo musicale perugino composto dal cantante Luca Bartoli, dai chitarristi Leonardo Consalvi e Riccardo Garofoli, dal bassista Daniele Giraldi, dal batterista Giacomo Fatti e dal polistrumentista Alessandro Borrini. Ma vista l’impossibilità degli spostamenti e di assembramenti a seguito del nuovo decreto, anche per il concerto in streaming niente da fare. I componenti della band non si sono scoraggiati una seconda volta, mantenendo così viva la loro voglia di sentirsi socialmente vivi. Hanno quindi pensato di raccogliere dei video fatti dagli utenti con il cellulare mentre canticchiano il loro singolo d’esordio, per poi realizzare un videoclip finale in cui chi ha partecipato sarà protagonista.«Questa nostra iniziativa vuole essere anche un modo per far passare qualche minuto diverso dal solito, per abbattere un po’ la noia domestica che ci assale, per far pensare positivo. Pertanto vogliamo la massima libertà di espressione» spiegano i ragazzi del gruppo. Per partecipare è possibile contattarli via whatsapp al numero 3939581530. La data di pubblicazione del video è fissata per sabato prossimo, 21 marzo, ore 16.

DI-STANZA, film per la quarantena

Film in streaming Sul fronte cinema e film è invece partita anche la campagna #nonuscite del Cinema Clarici di Foligno insieme a BlackSheep e Strabismi: ogni giorno lo staff del progetto ‘Uscite d’emergenza’ proporrà un titolo da vedere comodamente in streaming. «Il cinema è un’esperienza sociale ed emozionale prima ancora che audiovisiva, e se ci seguite sicuramente anche voi non vedete l’ora di tornare di fronte al grande schermo» commentano per poi aggiungere: «Siamo sicuri che con la collaborazione di tutti potremo ritrovarci in sala a breve. Dalla nostra pagina presenteremo proprio le nostre #nonuscite: i film disponibili in streaming consigliati di volta in volta dallo staff di UdE». Ma le #nonuscite saranno anche quelle del pubblico che può inviare un messaggio (anche video di massimo 30 secondi) segnalando un titolo e una breve motivazione per vederlo. «I più interessanti, curiosi o divertenti saranno pubblicati sulle pagine di UdE e Cinema Clarici» spiegano gli ideatori del progetto. «Ci hanno chiesto di mantenere una distanza, ma siamo andati oltre e ci siamo messi DI/STANZA». Così invece i tipi del cinema Postmodernissimo di Perugia e del Cinema Metropolis Umbertide hanno deciso di unirsi «per raccogliere e mettere in libera circolazione le opere di amici registi e produttori per non lasciarvi e lasciarci soli». Sui rispettivi siti sono disponibili gratuitamente per questi giorni di quarantena alcuni film, documentari e cortometraggi che negli anni sono stati prodotti e distribuiti, proiettati nei festival e in sala. «Sono alcune delle opere con cui abbiamo lavorato: le nostre, quelle dei nostri amici, quelle dei nostri compagni, quelle dei nostri maestri. In questi giorni di emergenza e di quarantena, in un momento come questo che cambierà le nostre abitudini – raccontano – vogliamo continuare a camminare sul sentiero che abbiamo sempre percorso: quello della passione, della solidarietà e della cultura. ‘DI/STANZA: film fuori dalla quarantena’ è la sola risposta che avremmo potuto dare a questi giorni. Perchè siamo isolati, ma mai soli».

Documentario Norman Nicola Bedont, regista del documentario sul Norman “The story of Norman” (storico locale della scena underground musicale umbra), ha deciso che da sabato 14 marzo renderà pubblico il documentario dal suo canale youtube alle ore 22:30 (come l’orario di apertura del locale). «So bene – spiega – che in questo periodo di emergenza le priorità sono altre, però magari proprio per questo con la visione libera del documentario posso intrattenere qualcuno nelle proprie abitazioni». Qui il trailer. QUI IL DOCUMENTARIO.

Libri gratis Con l’impossibilità di girare, se non per lavoro o per lo stretto necessario, e quindi di poter andare per librerie o in biblioteche comunali ormai chiuse, anche per i libri ci sono belle novità e iniziative di alcune case editrici umbre. La Bertoni editore aveva lanciato qualche giorno fa l’iniziativa #piùlibrimenostressnellazonarossa omaggiando tutti i cittadini residenti e non che si trovano nella zona rossa a causa del coronavirus di un libro in formato digitale. Ora l’iniziativa chiaramente si estende all’Umbria e a tutta l’Italia. La modalità per avere il libro è molto semplice, si sceglie un libro (attualmente sono circa 300) dal sito wwww.bertonieditore.com e poi si scrive una email a [email protected] con nome, cognome, libro scelto e si comunica da quale comune si proviene, dopo una breve verifica si invia il libro in ebook o pdf. L’iniziativa è rivolta a chi attualmente si trova presso i comuni della zona rossa. In pochi giorni circa un centinaio di cittadini hanno fatto richiesta di un libro e le testimonianze sono bellissime, fa sapere l’editore. Anche altri editori umbri stanno facendo lo stesso per ampliare così l’offerta dei libri da leggere. Come Aguaplano che con «quattro grandi libri» ha pensato di fare un «piccolo dono» per tutti. «Siamo editori – affermano dalla casa editrice –, e ciò che possiamo offrire come modesto contributo, come piccolo rammendo al tessuto ferito della nostra società, non può che essere un libro. Per essere più precisi, la libera circolazione di 4 libri del nostro catalogo, in formato pdf, scaricabili dal nostro sito (cliccando semplicemente su “Anteprima”). Li abbiamo scelti con attenzione, con un occhio rivolto al contenuto e l’altro alla necessità di non danneggiare distributori, librai e tutte le parti di una filiera che è e sarà gravemente in difficoltà, come tutti i settori d’altronde. Quindi abbiamo pescato dal nostro catalogo recente ma anche dal passato, alternando storie, riflessioni, immagini, favole per i più piccoli, leggerezza e approfondimento». I libri sono: ‘Passages’ di Alessandro Celani, ‘Bolle Bolle Bolle’ di Michele Emmer e Francesca Greco, ‘Figure del corpo nel mondo antico’ a cura di Marcello Barbanera, ‘C’era una volta la bellezza’ di L.W. Hine.

Sandro Penna e Pasolini

Recite in rete A partire dall’11 marzo il Teatro Stabile dell’Umbria trasmette sui propri canali social Facebook, Youtube e Instagram ‘Come è forte il rumore dell’alba!’. Gli attori della Compagnia dei Giovani del TSU danno infatti voce alle parole di uno dei massimi poeti del Novecento, il perugino Sandro Penna. «Un momento di condivisione, evasione e poesia per rispondere all’iniziativa #iorestoacasa e non mancheranno sorprese e altri preziosi contributi» affermano dallo Stabile umbro. Avrebbero dovuto andare in scena la sera dell’8 marzo a La Cantinetta di Rotecastello e successivamente il 20 marzo a Gualdo Tadino al Teatro Talia. L’attrice Caterina Fiocchetti e il violoncellista Andrea Rellini, dopo l’annullamento dello spettacolo, hanno deciso di condividere un breve estratto audio di ‘Madonna’, titolo dell’evento, in diretta Fb. «Il desiderio – spiegano – è stato quello di condividere emozioni anche a distanza e nel rispetto della delicatezza del momento». Hanno deciso lo stesso di «celebrare le donne e la parte femminile che è in ognuno di noi» con una diretta audio dello spettacolo tratto dai racconti della scrittrice contadina Rina Gatti. «E’ nostra responsabilità continuare ad incoraggiarci l’un l’altro, “avvicinarci a distanza” senza rinunciare alle emozioni grazie alla cultura, l’arte, la musica, le parole, la tecnologia» commentato i protagonisti.

ORCHESTRA DA CAMERA PERUGIA SUONA MOZART

SUONI CONTROVENTO ADERISCE A #STAYON

MY NAME IS FRANCESCA – GALLERIA VIRTUALE

RIVEROCK LIVE STREAMING FESTIVAL

POLO MUSEALE DELL’UMBRIA SI RACCONTA

VISITA VIRTUALE AGLI AFFRESCHI BASILICA SAN FRANCESCO

QUINDIE E COMIC CON LIVE IN DIRETTA FB

DIGITAL TOUR DI GIOVANNI GUIDI

Negozio dischi virtuale Anche il T-Trane, punto di riferimento della vita culturale e sociale del quartiere di Borgo XX Giugno a Perugia, ha sospeso in via cautelare le attività del bar e della vendita al dettaglio di dischi e libri. I tipi del locale comunicano però che rimane aperto il negozio on line e invitano gli utenti a “tempestarli” con le richieste anche da casa. Quindi proseguono le spedizioni in tutto il mondo (attività già molto importante fin dall’apertura di questo spazio) e iniziano anche le consegne a domicilio in città: una novità in questo periodo in cui le persone possono spostarsi in modo molto limitato. «Continuiamo a proporvi buona musica e buone letture ogni giorno, rimanete sintonizzati e fateci sentire il vostro calore» scrivono dal T-Trane.

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