giovedì 5 dicembre - Aggiornato alle 19:31

Corciano, Liv Ferracchiati inaugura la stagione del Teatro della Filarmonica. Tutti gli spettacoli

Sabato 23 novembre la produzione dello Stabile «Commedia con schianto». In cartellone anche Marisa Laurito e Monica Guerritore

Marisa Laurito in «Persone naturali e strafottenti»

di A.G.

È affidata a Liv Ferracchiati e alla sua «Commedia con schianto» l’apertura della stagione di prosa di Corciano: sabato 23 novembre il Teatro della Filarmonica ospiterà la produzione del Teatro stabile dell’Umbria, realizzata da un artista che negli ultimi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha fatto parlare di sé per il suo talento prolifico. Ferracchiati è stato tra i pochi giovani artisti italiani presentati al Festival Internazionale della Biennale di Venezia Teatro e recentemente è stato applaudito a Parigi al Teatro de la Ville per il Festival Chantiers. Il sindaco del Comune di Corciano, Cristian Betti, dichiara: «Anche quest’anno riproponiamo una collaborazione che sta dando frutti importanti con il Teatro stabile dell’Umbria e mettiamo a disposizione spettacoli di alto livello artistico, in grado di intercettare i gusti e le sensibilità di un ampio pubblico. La cornice è quella consueta del nostro meraviglioso Teatro della Filarmonica».

 Gli spettacoli Sabato 28 dicembre divertimento assicurato con ‘Buonanotte brivido’, una miscela esplosiva di comicità portata in scena dalla Compagnia Donati&Olesen. Los Guardiola, étoile del tango internazionale, oltreché mimi, ballerini e attori, giovedì 23 gennaio con ‘La commedia del tango’ proiettano il pubblico nel fantastico mondo del loro “tangoteatro”, dove convivono tragedia, commedia, poesia e humor. Come in un magico carosello, fanno sfilare i differenti volti dell’anima del tango, personaggi dell’eterna commedia con i loro amori, vizi e virtù. Domenica 16 gennaio Marisa Laurito interpreta il ruolo scritto per Pupella Maggio in ‘Persone naturali e strafottenti’, l’opera più controversa di Giuseppe Patroni Griffi, nonché fra quelle di maggiore successo. Una tragicommedia cruda, poetica ed esilarante, fra situazioni grottesche, cinismi, ironia tagliente e surrealismo, in perfetto equilibrio fra Eduardo e Ruccello, ancora attualissima nella sua geniale spudoratezza. Sabato 7 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Monica Guerritore con il suo ‘Dall’Inferno all’Infinito’  traccia un percorso di incontro con le sue figure di riferimento della Divina Commedia di Dante, arrivando a parole e testi di altri autori, come Morante, Pasolini, Valduga. Sabato 28 marzo Ninni Bruschetta, nei panni di un killer di mafia, fa rivivere sul palcoscenico il testo di Claudio Fava ‘Il mio nome è Caino’, specchio dinamico e lucido dell’essere e del fare mafioso che si intreccia alle musiche composte ed eseguite dal vivo dalla pianista, compositrice e direttore d’orchestra Cettina Donato.

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