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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 12:32

Confessioni d’attore: la mostra ‘Who am I’ racconta il collettivo Strabismi

L’esposizione di Valeria Pierini nel programma della sesta edizione di Strabismi Festival. Al Museo di Cannara, previste visite guidate

«Who am I» di Valeria Pierini

di Angela Giorgi

Quante sono le facce, le espressioni, gli stati d’animo che attribuiamo agli attori? È stata inaugurata domenica 4 ottobre, con un reading di Dodici/decimi a cura di Alessandro Sesti, ‘Who am I’, la mostra finale relativa allo special project realizzato da Valeria Pierini per il collettivo Strabismi. Sabato 10 ottobre alle 18.00 è in programma una visita guidata alla presenza dell’artista: a causa degli accessi contingentati, la visita guidata verrà effettuata a turni di piccoli gruppi ed è pertanto richiesta la prenotazione scrivendo a [email protected].

Collettivo Strabismi L’esposizione è inserita nel cartellone della sesta edizione di Strabismi Festival, intitolata ‘Atti d’amore a casaccio’, in programma a Cannara dal 4 all’11 ottobre. Un titolo che trae ispirazione dalla celebre frase di Anne Herbert «Praticate gentilezza a casaccio e atti d’amore privi di senso», rifacendosi al significato che la stessa autrice attribuiva a quello che poi diventerà uno degli aforismi più famosi al mondo: la gentilezza può divenire contagiosa e generarne di nuova, esattamente come l’odio genera altro odio. «Nel nuovo mondo che la pandemia ci ha costretto ad abitare – spiega Alessandro Sesti, direttore artistico del festival – non poteva che essere questo il nostro slogan: vogliamo che a diventare contagiosa sia la bellezza, non la paura».

Il progetto ‘Who am I’ Dalla descrizione che ogni attore del festival ha dato di sé, come una confessione o un diario, Valeria Pierini ha realizzato dei ritratti, usando gli scritti che ogni attore le ha lasciato sui supporti più disparati: carta, tovaglioli, tovaglie, pezzi di stoffa, battuti a macchina, scritti a mano o a computer, come una sceneggiatura da seguire, mettendo quindi in scena quanto descritto e rendendo il loro stato d’animo “visibile”. Nel pieno spirito di Strabismi, a Valeria Pierini è stato commissionato questo censimento-visione di artisti, “da artisti ad artista”, che la fotografa ha realizzato negli ultimi 3 anni di attività del Collettivo Strabismi, creando un archivio di storie che in un festival come Strabismi sono variopinte quanto più umane. «Un progetto sui ritratti, quindi di base un progetto sui volti: ma un ritratto non è solo qualcosa che implica un volto e una storia? – spiega Pierini -. Ma per realizzarli sono partita da autobiografie. Quindi un progetto di meta-ritratti o meta-autoritratti? Quanto c’è del soggetto e del fotografo, in un lavoro simile? Chi è chi? Who am I?»

Raccontare l’Umbria ‘Who am I’ non è il primo progetto in cui Valeria Pierini interagisce con la sua regione. A testimonianza della sua costante attività di indagine sul territorio, parte della mostra è dedicata ad alcuni dei lavori realizzati in Umbria durante la sua ormai decennale attività artistica. La prima sala della mostra si intitola ‘Terra d’ombra’ e ospita i seguenti lavori: ‘Io tra di voi’, ‘Topografia di una storia’ (site specific dedicato a Foligno), ‘Per Umbriam ad astra’ e ‘Slow’, un progetto sui comuni umbri Covid free, per citare alcune delle opere dedicate all’Umbria, in mostra attraverso diari d’artista e stampe fotografiche.  L’esposizione di ‘Slow’ include anche alcune fotografie scattate a Cannara.

Non solo fotografia, ma scrittura, installazione e diari d’artista vanno a formare una vera e propria mostra figlia della narrative art e dell’arte concettuale, il cui allestimento è progettato esclusivamente sulle sale del museo. I linguaggi e i supporti usati dall’artista hanno un unico e inequivocabile filo conduttore: contaminazione, in piena sintonia con lo spirito di Strabismi festival che quest’anno è dedicato proprio agli artisti del territorio, che operano e sono a disposizione del pubblico sempre, nonostante le difficoltà, non solo di questo periodo storico ma di sempre. «Forse la pandemia ha evidenziato un fatto – dice Valeria Pierini, citando il direttore artistico del festival, Alessandro Sesti – ha messo davanti a tutti il fatto che quello che noi facciamo è un lavoro, al pari di un avvocato o un imbianchino, sembra strano, ma è così. È arrivato il momento che questo Paese inizi a considerare e a dare valore agli artisti, in primis perché generano reddito e pagano le tasse anche quando le istituzioni li ignorano, I più attenti capiranno anche che generano cultura, senza la quale non si va troppo lontano e questo è un dato storico imprescindibile, nonostante in Italia venga sistematicamente ignorato. È per questo che sono grata di aver potuto esporre per la prima volta in un museo nella mia regione, di aver ricevuto il patrocinio del Comune di Cannara e il supporto di Sistema Museo».

Who am I – info Dal 4 ottobre 2020 al 6 gennaio 2021. Aperture straordinarie Museo Città di Cannara in occasione di Strabismi festival: 8-10 ottobre dalle 18.00 alle 20.00. La mostra è visitabile tutte le domeniche e i festivi 10.30-12.30/14.30-17.30.

Strabismi Festival Mercoledì 7 ottobre il Teatro Thesorieri di Cannara ospiterà la presentazione di due anteprime nazionali. ‘C’era una volta in Umbria’, di e con Silvio Impegnoso, spettacolo ispirato alla storia della leggenda folignate Dottor Cavadenti. Anteprima anche per ‘Luca 4,24’ di Sesti – Maiotti – Renzi, che racconta la storia del più giovane testimone di giustizia d’Italia, Luca Arena, l’uomo che ha scoperchiato il terribile mercato delle ambulanze della morte nel Catanese. Un monologo diretto da Debora Renzi, accompagnato da Mattia Maiotti che, attraverso la danza, arriva dove le parole non possono per raccontare la solitudine di un eroe dei nostri giorni. L’11 ottobre chiuderà il festival ‘Gianni’, della compagnia Bellani/Baglioni, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2015, di Inbox 2016 e Museo Cervi 2017. Ispirato alla voce di Gianni Pampanini, zio dell’attrice Caroline Baglioni, ‘Gianni’ racconta, con parole ritrovate in vecchi nastri, il disagio di chi non trova posto nella società, di chi non riesce a raccontare ciò che sente e affoga nel fumo i suoi pensieri. Dall’8 al 10 ottobre le porte del Teatro Thesorieri di Cannara si aprono a ‘Esotropia’, cuore di Strabismi Festival 2020, la vetrina dedicata a 6 compagnie under 30 che mostreranno i loro spettacoli ancora in costruzione. Un momento importante, rivolto all’incontro e alla crescita. Quest’anno le selezioni delle compagnie, scelte tra oltre cento candidature attraverso incontri online, hanno visto la presenza dei Dodici/Decimi, il progetto di formazione del pubblico Under30, che nel tempo diverrà una vera e propria direzione artistica partecipata. Si esibiranno ORTIKA/I Pesci con ‘La Foresta’, Manzoni/Paolini in ‘Tartar’, Alessandro Blasioli con ‘L’avvocato di Matteotti’, Irene Ferrara/Trio Tsaba in ‘Marea’, Associazione Oltre con ‘IFake – l’obsolescenza dell’odio’ e infine Gli insoliti con ‘Amunì, giochiamo!’. Al termine degli spettacoli, la musica allieterà i dopofestival, anch’essi affidati a gruppi e cantautori umbri: Puscibaua, Federico Pedini, Greasy Kingdom.

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