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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 20:33

Città di Castello in lutto per la morte di Maurizio Calvesi, per anni guida della Fondazione Burri

Storico, saggista, grande esperto di arte contemporanea: «Ha contribuito a portare nel mondo il genio del Maestro tifernate»

Maurizio Calvesi

Città di Castello, e non solo, in lutto per la scomparsa del professor Maurizio Calvesi, per anni alla guida della Fondazione Burri. Il sindaco Luciano Bacchetta, appresa la notizia, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia. «Il professor Calvesi, maestro, raffinato esperto di arte e cultura lascia un segno indelebile nella nostra città – dice – per l’attività svolta al vertice della Fondazione Burri contribuendo assieme al Consiglio di amministrazione al suo continuo rilancio e consolidamento in ambito internazionale nel nome del genio tifernate dell’arte contemporanea».

La Fondazione A nome di tutto il Consiglio di amministrazione l’attuale presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà ha espresso «partecipi condoglianze alla consorte signora Augusta e a tutti i famigliari. Al Maestro, per la sua vasta attività di saggista d’arte, di storico e di insigne docente e critico, che lascia importanti studi su protagonisti e differenti fasi storiche dell’arte italiana e internazionale, la Fondazione Burri rivolge il proprio deferente pensiero, memore della sua azione e del suo contributo a favore della vita e dell’attività dell’Istituzione».

Verini «La scomparsa di Maurizio Calvesi – per il deputato Pd Walter Verini – rappresenta un grande lutto per la cultura e per l’arte. Storico e studioso di livello e fama internazionali, lascia davvero un vuoto grande, anche se rimarranno per sempre le sue opere, le sue ricerche Innovative, i suoi saggi, le sue lezioni, le sue scoperte, le sue curatele. Forte e significativo il suo rapporto con l’Umbria e con l’arte di Alberto Burri, della cui fondazione a lui dedicata è stato indimenticabile presidente. Gli sarò grato per sempre dell’onore che mi fece fornendomi un aiuto decisivo nella scrittura della relazione per la legge del Centenario del Maestro, che presentammo e che venne approvata all’unanimità dal Parlamento italiano».

 

 

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