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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 06:36

Cinquecentario del Perugino, ecco i 16 progetti che hanno ottenuto le risorse del comitato

La graduatoria è stata pubblicata nelle scorse ore, assegnati oltre 900 mila euro. Punteggio più alto per la Galleria nazionale

Una delle opere del Perugino in Galleria nazionale

Dalla Galleria nazionale dell’Umbria all’Università per stranieri, dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria al Nobile collegio del cambio fino alla Fondazione Perugia e molti altri. Sono in tutto sedici i progetti approvati in vista delle celebrazioni per il V centenario della morte del Perugino, in programma nel 2023. A disposizione del comitato, nominato nel febbraio scorso dal Ministero dei Beni culturali e guidato da Ilaria Borletti Buitoni, poco più di 900 mila euro.

L’ELENCO DEI PROGETTI AMMESSI E DI QUELLI ESCLUSI

Il bando In tutto sono stati 51 i progetti presentati per un totale di oltre quattro milioni di euro di richieste di contributo. I risultati sono stati pubblicati sul sito dedicato al cinquecentenario e le proposte sono arrivate da enti pubblici, enti religiosi, del terzo settore, imprese creative, soggetti privati e comprendono mostre, convegni e attività di studio e ricerca, interventi di restauro, laboratori didattici per le scuole e promozione digitale della figura del Perugino e del territorio. I progetti saranno finanziati proporzionalmente ai contributi richiesti: quelli superiori a 100 mila euro riceveranno una quota pari al 65 per cento, quelli tra 50.000,01 e 100 mila euro riceveranno un finanziamento pari al 75 per cento, infine quelli pari o inferiori a 50 mila euro un contributo pari all’85 per cento.

I progetti Il punteggio più alto (94,95) è stato ottenuto dalla Galleria nazionale dell’Umbria che organizzerà la mostra «Il meglio maestro d’Italia», finanziata con 195 mila euro; al secondo posto (87,75) il Comune di Città della Pieve con «”…al battesimo fu chiamato Pietro”, il Perugino a Città della Pieve» (195 mila euro); al terzo posto l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve (85,30, 101.400 euro) con il progetto «Perugino nel segno del tempo». A ottenere altre risorse, oltre alle istituzioni già citate anche la Direzione regionale musei Lombardia, il Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto, l’Università degli Studi, la Fondazione Ranieri di Sorbello, Big project srl, Sistema museo, la Fondazione per l’istruzione agraria, il Comune di Perugia e l’Istituto omnicomprensivo «Salvatorelli-Moneta» di Marsciano, l’unico che vedrà finanziato interamente il proprio progetto dal titolo «Il Perugino vivente», ovvero un tableau vivant che ripropone la scena dell’affresco del Perugino della chiesa di Santa Maria Assunta Cerqueto, con San Sebastiano tra i Santi Rocco e Pietro per l’importo complessivo di cinquemila euro.

Buitoni I progetti ritenuti idonei saranno finanziati secondo la graduatoria qualora il Comitato venisse dotato di ulteriori risorse che potrebbero derivare sia dalla prossima Legge di Bilancio che da contribuzioni istituzionali. «Sono soddisfatta – dice Borletti Buitoni – di questo lavoro di tutto il Comitato che pur nella ristrettezza delle risorse disponibili, ha portato a un risultato che ha tenuto conto della varietà di proposte sia dal punto di vista contenutistico che geografico. Mi auguro che in collaborazione con tutte le istituzioni si possa consolidare un percorso volto sempre di più alla valorizzazione e alla conoscenza di Perugino e del suo territorio».

Il comitato Oltre alla presidente a far parte del comitato sono Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, segretario e tesoriere, da Andrea Romizi, sindaco di Perugia, da Fausto Risini, sindaco di Città della Pieve, da Marina Balsamo (designata dalla Regione Umbria), da Caterina Bon di Valsassina e Madrisio, da Cristina Galassi (designata dal Ministero dell’Università e della Ricerca), da Marina Imperato (designata dal Ministero dell’Istruzione), da Sabrina Licciardo (designata dal Ministero del Turismo), da Francesco Federico Mancini, da Laura Teza, insieme a Stefania Proietti presidente della Provincia di Perugia, da Marco Salvi Vicario Generale dalla Diocesi di Perugia Città della Pieve, da Cristina Colaiacovo presidente della Fondazione Perugia, da Vincenzo Ansidei di Catrano rettore del Nobile Collegio del Cambio, membri questi ultimi senza diritto di voto.

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