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venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:49

Charlie Parker nel cuore: il Jazz club Perugia e Cafiso celebrano ‘Bird’ con altri bei nomi della scena

Il 2020 è il centenario della nascita del grande musicista e anche la città di Umbria jazz vuole celebrare degnamente l’anniversario

Francesco Cafiso © Rosellina Garbo. All rights reserved

di D.N.

Non solo il duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Beethoven: il 2020 è anche il centenario della nascita di Charlie Parker, e per il mondo del jazz è un grandissimo anniversario, da celebrare degnamente. Perugia non è da meno. ‘Confirmation, celebrando Charlie Parker (1920-2020)’ è il titolo del concerto che vedrà protagonista Francesco Cafiso venerdì 9 ottobre al Sina Brufani Perugia, alle ore 21.30, per il secondo appuntamento della stagione del Jazz club. Con lui, in quintetto, ci sono bei nomi del jazz italiano: Alessandro Presti, Andrea Pozza, Aldo Zunino, Luca Caruso. Il concerto (in presenza solo meno di 50 posti a disposizione nella Sala Raffaello) sarà disponibile anche in streaming a pagamento: su www.umbriajazz.com tutte le info.

Jazz moderno Con Bird è nato il jazz moderno, e dopo di lui la musica afroamericana non sarebbe stata più la stessa. Un personaggio leggendario, Bird, per i risvolti umani della sua non lunga vita ma soprattutto per l’impatto positivamente devastante che il suo avvento ebbe sul mondo della musica, anche oltre il jazz. Il Jazz Club Perugia, che all’estetica del bebop è sempre stato profondamente legato fin dai primissimi concerti, non poteva non cogliere le suggestioni della ricorrenza, anche, e forse soprattutto, a dispetto delle limitazioni che lo sciagurato anno del coronavirus ha imposto agli organizzatori di eventi.

Cafiso Per farlo nel migliore dei modi ha chiamato Cafiso, uno dei musicisti italiani che fin dall’inizio della carriera, cominciata con lo scomodo cliché dell’enfant prodige, si è dimostrato vicino ai modelli parkeriani, nel suono e nel fraseggio ma prima di tutto nello spirito. Umbria Jazz, che svolse un ruolo importante nel lancio di Cafiso, promosse anche la registrazione dello stesso repertorio che Parker aveva inciso per la Verve circondato da un’orchestra d’archi. Una prova rischiosa che però Cafiso, con la partnership di una formazione cameristica umbra, superò a pieni voti. Il progetto fu presentato da Umbria Jazz per una settimana dal vivo al Birdland, storico locale newyorkese intitolato proprio a Parker. Da allora è passato del tempo, il ragazzo prodigio siciliano dalla “pronuncia” jazzistica innata come un dono di natura è diventato un musicista maturo e originale, con una sua personale strada da percorrere. Con Charlie Parker sempre nel cuore.

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