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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:07

Celebrazioni dei 500 anni del Perugino: a Città della Pieve trenta opere mai riunite

Da luglio parte la mostra «…al battesimo fu chiamato Pietro»

Sono iniziate nel 2023 le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Pietro di Cristoforo Vannucci, detto Il Perugino, avvenuta nel 1523, quando aveva all’incirca 73 anni. Città della Pieve, città natia del Divin pittore, ha organizzato uno degli eventi di punta a livello nazionale: la mostra «…al battesimo fu chiamato Pietro», curata dal comitato scientifico composto da Vittoria Garibaldi storico dell’arte, già soprintendente ai beni culturali dell’Umbria e direttrice della Galleria Nazionale dell’Umbria, Francesco Federico Mancini professore di storia dell’arte moderna all’Università di Perugia, Antonio Natali, già direttore della Galleria degli Uffizi e Nicoletta Baldini, storica dell’arte.

Due sedi espositive La mostra, che avrà due sedi espositive, palazzo Della Corgna e il museo civico diocesano di Santa Maria dei Servi, verrà inaugurata sabato 1 luglio e durerà sino al 30 settembre 2023 e si svilupperà intorno ai focus iconografici dei principali temi delle opere del Perugino a Città della Pieve: la Natività, il Battesimo, la Deposizione dalla Croce e il Compianto su Cristo morto, che rappresentano alcuni dei momenti più significativi del suo innovativo e rivoluzionario percorso artistico. «Dopo anni di incessante lavoro e intensa progettazione – commenta l’amministrazione comunale – si è chiusa la fase di conferma dei prestiti che porteranno a Città della Pieve circa 30 opere, oltre a quelle già possedute dalla città, del Perugino e di pittori contemporanei al Divin pittore umbri e toscani, mai riunite tutte insieme prima d’ora, provenienti da musei ed enti culturali nazionali ed internazionali, da Vienna, dalla Galleria degli Uffizi e dai Musei Vaticani. La vita, l’arte e alcune delle opere più importanti di Pietro Vannucci saranno al centro del calendario pievese di quest’anno, con numerose iniziative che accompagneranno il pubblico a ripercorrere le sue orme, nei luoghi dove nacque, visse e fu ispirato per realizzare i suoi magnifici capolavori, ma anche partecipando a eventi, laboratori e intrattenimenti a tema».

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