lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 21:09

Castiglione Cinema premia Gianni Amelio, Alberto Barbera e Lino Guanciale

Il riconoscimento in onore Pino Passalacqua consegnato da Elena Sofia Ricci. Annunciati anche i vincitori del contest Digitali e Solidali

Gianni Amelio

di A.G.

Durante l’ultima giornata di Castiglione Cinema 2018 – RdC Incontra, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, si è svolto l’evento conclusivo delle celebrazioni per i 90 anni della ‘Rivista del Cinematografo’. Consegnati riconoscimenti a Gianni Amelio, Alberto Barbera e Lino Guanciale e proclamati i vincitori del contest Digitali e solidali – L’Italia, rete delle buone notizie.  Nella stessa giornata di domenica 7 ottobre Gianni Riotta, editorialista de La Stampa, ha partecipato all’ultimo appuntamento di ‘Immagini e parole: aperitivo in piazza’, seguendo il tema ‘Tra attualità e cinema’.

Gianni Amelio: la forza nella debolezza Il premio ‘Castiglione Cinema. Il futuro per tradizione’ è stato conferito al regista Gianni Amelio e ad Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. «Non è solo un titolo, ma un attributo – la motivazione per Amelio. L’intrepido Gianni Amelio solca i mari cinematografici con sprezzo del pericolo, impermeabilità alla noia, desiderio di scoperta. Da ‘Colpire al cuore’ del 1983 all’ultimo ‘La tenerezza’, ha saputo mantenere la barra dritta senza timore di innovare e rinnovarsi a ogni ciak, con una premura costante per l’umano, essere e condizione insieme. I migranti de ‘Lamerica’ (1994) e ‘Così ridevano’ (1998), la disabilità de ‘Le chiavi di casa’ (2004), la fragilità e gli attacchi di panico de ‘L’intrepido’: dove c’è una debolezza lì c’è la forza del suo cinema, capace in ogni inquadratura, in ogni taglio di farsi futuro senza dimenticare il presente né eludere il passato. Come ben testimonia il suo nuovo progetto, ‘Hammamet’, dedicato a Bettino Craxi». «Leggo riviste di cinema da quando avevo dodici anni», ha dichiarato Amelio. «La ‘Rivista del Cinematografo’ la conservo, sempre. Gli attori sono i colori di ogni regista. Se sbaglia a sceglierli, il quadro viene male».

Alberto Barbera, un genio della direzione artistica Le motivazioni per Alberto Barbera: «Che cos’è un festival? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Per dirla con l’indimenticabile Perozzi di ‘Amici miei’, Alberto Barbera ha messo del genio nella direzione artistica della Mostra internazionale d’arte cinematografica, associando alla gloriosa tradizione della Biennale le tendenze più innovative dell’audiovisivo, dalla realtà virtuale ai restauri dei capolavori del passato, senza dimenticare il cinema in fieri di Biennale College. Il futuro in Mostra». Per Barbera il premio «in qualche modo certifica il grande lavoro che stiamo facendo alla Mostra di Venezia. Lo dedico alla grande squadra di professionisti che mi accompagna».

Premio Passalacqua Elena Sofia Ricci ha consegnato il Premio Pino Passalacqua, in onore del grande regista, a Lino Guanciale, già alunno del Maestro alla scuola Silvio D’Amico. Una commossa Elena Sofia Ricci ha ricordato: «Pino Passalacqua è stato il mio padre putativo. Mi ha insegnato tutto. Era un maestro, si sarebbe meritato molto di più». «Lui mi ha convinto», afferma Guanciale unendosi al ricordo. «Potevo diventare un attore. È stato un maestro e molto di più».

Digitali e solidali In presenza della giuria, formata da Elisabetta Soglio (Corriere della Sera – Buone Notizie), Anna Lo Iacono (Fastweb), Giacomo D’Alelio (FEdS) e Paolo Baldini e Valerio Sammarco,  sono stati proclamati i vincitori del contest Digitali e solidali – L’Italia, rete delle buone notiziefinalizzato a raccontare le storie di solidarietà e di bene possibili grazie alla rete e al digitale. I vincitori: Alessandro Grande per ‘Bismillah’, Gabriele Marino per ‘Il regalo di Alice’, Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi per ‘Je ne veux pas mourir’.

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