giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 16:21

Cantamaggio di Terni ai tempi del Coronavirus, Castellani: «Vogliamo esserci»

Il presidente: «La promessa sfilata dei carri un motivo di speranza. In 123 anni non ci ha fermato la guerra, non lo farà il Covid-19»

 

di Mar. Ros.

«Siamo ottimisti, ci sforziamo di esserlo per il bene della città e del Paese tutto». Così il presidente dell’Ente Cantamaggio Maurizio Castellani che a Umbria24 dice: «Vogliamo esserci anche quest’anno, nonostante tutto». Ormai dietro le quinte, per la realizzazione della sfilata dei carri allegorici anche l’ex numero uno dell’associazione Omero Ferranti: «Ho lasciato dopo dieci anni ma mi piace collaborare. Questa manifestazione non è una coccarda da attaccarsi al petto ma un’idea, una passione da coltivare sempre». Il coordinatore dei gruppi maggiaioli, Paolo Pennesi, vista l’emergenza in atto e il rischio di dover rimandare la serata, rivela: «Si ragiona comunque sulla possibilità di coinvolgere Terni tra il 30 aprile e il primo maggio, magari con l’addobbo dei balconi. Nulla è deciso, ma ne stiamo parlando, per telefono ovviamente».

L’EDIZIONE 2019

È con questo spirito dunque che tutti i maggiaioli si preparano al grande evento cittadino che in genere cade nella notte tra la fine di aprile e l’inizio del mese successivo. Potrebbe slittare, saltare ma nell’ambiente si preferisce non prendere in considerazione tali ipotesi: «Nemmeno la guerra ha fermato questa tradizione». È la frase che ricorre ogni anno, ma in passato si facevano i conti casomai con scarse risorse economiche e non con una pandemia. Stavolta un intero sistema mondiale è messo a dura prova: «Non diamo segni di sconfitta» insiste Castellani. Sette i carri pronti, o quasi, a fare bella mostra per le vie di Terni. «I maggiaioli stanno lavorando per quel che possono viste le misure restrittive, soprattutto da casa». La domanda allora sorge spontanea: qualche gruppo sta convertendo il tema prescelto, per l’allestimento del proprio carro allegorico, a quello del Coronavirus? «Stiamo ragionando su questa possibilità» ammette il presidente. Ma la sensazione è che non voglia svelare granché, è più concentrato sulla necessità di incrociare le dita affinché possa vedere la luce anche la 124esima edizione. Lo scorso anno, il successo dei Maggiaioli di Arrone.

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