mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 01:57

Cantamaggio ai tempi del Coronavirus, Terni città futura: «Addobbiamo i balconi»

L’associazione chiede di non rinunciare alla festa che celebra la primavera. Tempo fino al 26 aprile per ‘Carrucci de maggio’

In attesa di sapere se la proposta di Stefano Lupi, presidente Confcommercio Terni, sarà accettata, Gente Cantamaggio ha lanciato diverse sfide e ora anche l’associazione Terni città futura fa la sua proposta: «Balconi de maggio».

Città futura L’attuale situazione di emergenza sanitaria ho portato ad enormi cambiamenti nelle nostre città, dovendo restare distanti ed in casa abbiamo dovuto rinunciare a molti momenti di comunità. «Per questo – scrive l’associazione – con l’avvicinarsi di quella che è la festa cittadina più antica e partecipata, vorremmo che questa tradizione non si interrompesse del tutto, che possa essere ancora una volta segnale di speranza e di rinascita. Il Cantamaggio infatti celebra la primavera, il risveglio della vita, l’esplosione dei colori e dei profumi della natura cose di cui in questo momento abbiamo un grande bisogno per poter tornare a rinascere ancora come ogni bella stagione. Non potendo ovviamente immaginare la possibilità della sfilata dei carri allegorici, sarebbe auspicabile di dare comunque l’aria della festa, addobbando magari i nostri balconi con fiori e luci, immaginando che tra le case e le vie si possano diffondere le canzoni ed i suoni dei maggiaioli, ritornando alla tradizione più antica quando si cantava  il maggio per portare il lieto annuncio della Primavera».

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