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martedì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:43

Canova, l’esposizione-itinerario a Perugia piace ai turisti: già oltre 3mila i visitatori

Allestita tra il Museo dell’Accademia di Belle Arti e Palazzo Baldeschi al Corso, riserva una inedita sorpresa: una colossale testa di cavallo, tra le ultime opere realizzate dall’artista

Mostra Canova, testa di cavallo

di D.N.

“Al tempo di Canova. Un itinerario umbro”, la mostra con cui l’Umbria celebra il grande scultore nel bicentenario della sua morte, ha registrato oltre 3.000 visitatori. Questi i dati degli ingressi della rassegna allestita tra il MUSA, museo dell’Accademia di Belle Arti di Perugia e Palazzo Baldeschi al Corso, che resterà aperta fino al 1° novembre.

Testa cavallo in gesso Un’esposizione-itinerario che riserva anche una vera sorpresa: la colossale testa del cavallo in gesso, modello del monumento equestre a Ferdinando I di Borbone, una delle ultime opere del grande scultore e “riscoperta” in questa occasione, è esposta a palazzo Baldeschi in un inedito confronto con la testa del cavallo del Marco Aurelio (oggi a Ravenna) calco fatto eseguire da Canova per ispirarsi all’antico. È una delle opere lasciate in eredità all’Accademia dal fratellastro di Canova, Giovanni Battista Sartori. A rendere più coinvolgente il percorso espositivo ai visitatori è il fatto di poter essere “accompagnati” dalla stessa curatrice, Stefania Petrillo, professore associato dell’Università di Perugia, inquadrando il QR Code, una soluzione digitale che consente di fruire della mostra in maniera approfondita e dinamica, suscitando maggiore interesse.

Viaggio nel tempo Dall’Accademia “Vannucci” a Palazzo Baldeschi, un viaggio nel tempo. Partendo dal nucleo dei gessi canoviani conservati al MUSA – tra i quali Le tre Grazie, donate dallo stesso scultore nel 1822 – il pubblico si immerge in un viaggio nel tempo, con oltre cento opere che racconteranno “le arti sorelle” fiorite in un’epoca che, pur tra i grandi sconvolgimenti della Storia, o forse proprio per questo, coltivò il Bello: scultura, architettura, pittura, anche nell’Umbria pontificia e napoleonica furono partecipi di quella «felice rivoluzione delle arti» che ebbe in Canova il protagonista assoluto. Un percorso che trova poi il suo apice a Palazzo Baldeschi, dove l’esposizione punta ad evidenziare ciò che orbita tra Sette e Ottocento intorno ai “Canova umbri”. Tra gli artisti che qui è possibile ammirare, insieme a Canova, troviamo: Giuseppe Valadier, Vincenzo Pacetti, Carlo Labruzzi, Pietro Labruzzi, Cristoforo Unterperger, Abraham-Louis-Rodolphe Ducros, Stefano Tofanelli, Tommaso Maria Conca, Pietro Benvenuti, Vincenzo Camuccini, Jean-Baptiste Wicar, Tommaso Minardi, Giovanni Sanguinetti.

Due sedi Un percorso espositivo nel centro della città dislocato, dunque, su due sedi per valorizzare il contesto artistico e culturale entro cui queste opere si inserirono, raccontando un’Umbria inscritta in più ampie dinamiche e in una vivace rete di relazioni. È promosso dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” (la parte organizzativa è stata coordinata da Giovanni Manuali) e dalla Fondazione Perugia (l’organizzazione è stata curata da Maria Cristina De Angelis). La mostra è corredata di un corposo catalogo edito da “ABA PRESS”, la cui realizzazione editoriale è stata curata da Fabrizio Fabbri Editore. Sette “stazioni di posta”. L’itinerario dell’esposizione – reale e ideale – avrà così piccole e grandi “stazioni di posta” intorno ad opere e protagonisti di una stagione culminata nel legame particolarmente influente che Canova ebbe tra il 1812 e il 1822 con l’Accademia di Belle Arti di Perugia, di cui orientò le scelte, appoggiando la nomina di direttori quali Carlo Labruzzi, Tommaso Minardi, Giovanni Sanguinetti. Sette sono le sezioni tematiche: L’Umbria pontificia, La stagione napoleonica, Il paesaggio, Canova e l’Accademia di Belle Arti di Perugia, «Un’altra linea di bello»: verso il Purismo, Le incisioni, L’eredità di Canova.

Info ingressi Per accedere alle due sedi espositive sono previsti due biglietti di ingresso distinti. Palazzo Baldeschi e il MUSA applicano una riduzione reciproca sui biglietti: il visitatore che si presenterà in una delle sedi della mostra con il biglietto dell’altra avrà diritto all’ingresso ridotto. Orari: MUSA – Museo dell’Accademia di Belle Arti, dal martedì al giovedì 9.00/ 13.30, venerdì 15,30/18,30, sabato e domenica 10.30 -13.30/15.30-18.30. Palazzo Baldeschi al Corso: dal martedì al venerdì 15.30-19.30. Sabato e domenica 10.30/13.30 – 15.30/19.30. Info e prenotazioni: Tel: 075 5734760. MUSA: biglietto intero 4 euro; biglietto ridotto 3 euro. Palazzo Baldeschi: biglietto intero 7 euro; biglietto ridotto 4 euro.

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